Matteo Fieno: mi sento fortunato di poter fare ciò che mi piace

Oggi abbiamo il piacere di chiacchierare con Matteo Fieno. Sono davvero grata a Matteo per questa intervista. Matteo è un giovane e promettente artista piemontese che è riuscito a ricevere l’attenzione della critica più influente.

Dal Premio Caravaggio fino alla Biennale di Milano, la sua Arte, regala forte suggestioni ed emozioni, in cui la dimensione prettamente carnale e realistica viene scavalcata ed arriva a fondersi nell’esistenza personale della vita delle donne che egli ama rappresentare.
Infatti il Prof. Vittorio Sgarbi, uno dei più noti ed attenti osservatori d’arte italiana,h celebrato Matteo come “l’Artista delle Donne”, consacrando per sempre la sua produzione artistica e trasmettendoci il messaggio che si cela dietro le tele dell’artista albese.

Matteo Fieno lei è il grande pittore italiano che dipinge le donne e l’universo al femminile, “l’Artista delle donne”, colui che ha vinto il Premio Canaletto e il Premio Caravaggio, è questo che Matteo sognava di diventare sin da piccolo?Semplicemente mi sento fortunato di poter fare ciò che mi piace e che mi è sempre piaciuto fin da piccolo.Per quanto riguarda il soprannome “l’artista delle donne”, mi è stato dato dagli “addetti ai lavori” e diciamo che mi ha aiutato. Con la Mostra: “Declinazioni al femminile” che si è tenuta nel 2019 presso la Milano Art Gallery e che ha visto l’esposizione delle sue opere nel cuore di Milano, il suo lavoro ha ottenuto un’importante validazione e un grande riconoscimento. Un’area espositiva di prestigio, un Palcoscenico illustre, una kermesse di persone competenti e ciò le ha permesso di fare quel grande salto nel trasformare un hobby in un vero e proprio mestiere.

Come è cambiato Matteo dopo questo passaggio? Anche la sua Arte è cambiata? 


E’ stato sicuramente un passaggio fondamentale perché mi ha permesso di completare un processo di ricerca creativa molto lunga e dispendiosa. Dopo la mostra mi sono subito sentito stimolato a ricominciare, ma direi che mi sento lo stesso di prima, forse un pò sollevato per aver concluso un ciclo.

Lei dedica massima attenzione alla figura femminile, che nelle sue opere le vediamo espresse nella realizzazione di corpi nudi in cui pone l’accento sulla forme sinuose e marcatamente femminili. Cosa vuole esprimere rimarcando i tratti di queste caratteristiche somatiche, che rendono la sua arte unica nel suo genere? Quale storie vogliono raccontarci questi corpi di donna e queste forme cosi accentuate? Cerco di interpretare le virtù femminili in modo intimo e personale ponendo l’attenzione sulle componenti più sensuali, femminili e seducenti. Diciamo che la mia è una metafora sulle origini della vita stessa.


In questo contesto al femminile, parliamo dell’altra metà del cielo, degli uomini, che parte fanno nella sua opera, esistono ugualmente? L’uomo è invitato a contemplare e a riflettere sull’esistenza delle donne che fanno parte della propria vita.E se molte volte ci siamo persi a contemplare il cielo, molto meno sovente ci siamo domandati quale sia la metà più bella.

Grazie mille 🌟

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter

 



Categorie:Arte&Artisti, interviste, Senza categoria

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