Giuè di Antonella Perrotta

Ferrari editore ci porta tra le pagine di Giuè, un libro di fiction e realtà. Questo libro è breve ed intenso. La scrittura è fluente e si legge con piacere. L’interesse cresce mano a mano perché si tratta di una storia realmente accaduta che abbraccia gli anni della guerra, delle lotte popolari, delle ideologie politiche.

Sinossi: Calabria, sabato 1 maggio 1920: la quotidianità di Giosuè, detto Giuè, contadino analfabeta, scorre come sempre, nel suo piccolo mondo lontano da tutti. Non sa che di lì a poco la sua vita cambierà, non sarà mai più la stessa. Si ritroverà di colpo inchiodato a una sorte che lo trasformerà in un perfetto capro espiatorio da consegnare alla grottesca verità. L’immaginazione narrativa di Antonella Perrotta, partendo da un fatto realmente accaduto, distilla una fiaba giudiziaria ricca di grovigli di tensione, in bilico tra dramma e leggerezza, tra superficie e abisso, tra disperazione e speranza. La storia di Giuè diventa così una delicata e potente analisi dell’ipocrisia, della giustizia mancata, dell’indifferenza ma anche della capacità di reagire all’imprevisto. Una fruttuosa commistione tra realtà e fiction, per un romanzo ambientato nel tumulto del primo dopoguerra, con fatti e misfatti tanto attuali come allora.

Giuè è il protagonista del libro, delle vicende narrate tra storia realmente accaduta e particolari inventati dall’autrice che, a mio avviso, come un giornalista attento e critico, è riuscita a darci una fotografia della realtà vissuta dal contadino Giuè, un uomo di tanti valori, abitudini, sacrifici, dedito alla fatica e al coraggio e come tutti quelli della sua professione, un po’ ignorante di troppe, molte cose che accadevano attorno a lui. Nonostante ciò, preferiva la tranquillità al tumulto incessante delle parole e delle mille voci che si mescolavano per decidere di questo e quell’altro rispetto alla politica e a tutto il frastuono sociale che ogni giorno di presentava in maniera sempre più oppressiva. L’autrice mette in risalto tutto il realismo della fascia dei lavoratori meno rispettati ma che secondo lei sono i più genuini, i più veri e spesso, e malvolentieri, i più deboli e per questo quelli più a rischio. Non sapendo esprimersi, mettersi bene in gioco, capire precisamente alcune dinamiche sociali, il contadino è colui che rischia di più in ogni senso. È invitante questa lettura e può essere un ottimo amico per comprendere storia e società, protagonisti affascinanti, principi, vicissitudini reali e vicine a tutti noi.
Consigliato assolutamente per chi vuole addentrarsi in un mondo reale ed edulcorato, vero e suggestivo

Amazon.it: Giuè - Perrotta, Antonella - Libri

 

Genere: narrativa
POV: terza persona
Editore: Ferrari editore
Lunghezza: 150 pp

Link



Categorie:Libri, Narrativa, Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: