Daniel Cundari, Il silenzio dopo l’amore, Ferrari Editore

Un’opera difficile da spiegare e catalogare. Un viaggio esperienziale fatto di immagini e visioni.

SINOSSI: Cosa accade quando un uomo, nel pieno delle proprie forze, non riesce più a dormire? Quali rovinose conseguenze può comportare una mente che non riposa mai, in perenne sforzo su un quotidiano sconvolto da guerre, amori, malattie, inganni e distruzioni? Cosa sono il tempo, l’inquietudine, il sogno? E la morte, esiste? Chi si salva in questo mondo sempre in bilico, sospeso, al limite della praticabilità? Da un’unica frase, generata in una notte inesauribile, germoglia il racconto di un’epoca avvolta dallo sconvolgente, assurdo, enigmatico velo della realtà e dell’ipocrisia. Daniel Cundari, attraverso un anti-romanzo visionario e sovversivo, destinato alla gestualità del teatro d’autore, indaga gli abissi della mente umana con gli strumenti di una lingua viva, disarmante, dominata dall’ineluttabile potenza della parola. Nella confusione forse solo i poeti possono mettere ordine all’essenza tragicomica del caos. Una metafora spietata e surreale. Un labirinto di lava da cui non è semplice uscire.
Articolato in cinque sezioni (Catarsi, Crudeltà, Labirinto, Liberazione e Anamnesi), “Il silenzio dopo l’amore” di Daniel Cundari conduce i lettori in un viaggio straniante nel dedalo dei meandri dei suoi pensieri. In special modo nell’ultima parte, “Anamnesi”, l’autore abbraccia lo stile del flusso di coscienza, dando libero sfogo a ciò che più si cela nella sua anima attraverso un lungo monologo interiore. I lettori avranno dunque l’impressione che “Il silenzio dopo l’amore” sia un unico, grande, interminabile pensiero che sovverte ogni convenzione letteraria. Il risultato è un volume fatto di conflitti interiori, di emozioni e sentimenti impressi su carta, che travolgono e scuotono i lettori fin nel profondo. La mente di Daniel Cundari è instancabile, crea grovigli emozionali da cui sembra impossibile uscire, sogni derivanti da un’insonnia estenuante, che non gli dà pace. Nel caos, pian piano, si largo fino ad emergere tutta la poesia di Daniel Cundari. Come sottolineato anche nella biografia, l’autore, poeta, narratore e traduttore, è “precursore e inventore del Repentismo Cutise, una scienza/spettacolo originata dal canto d’improvviso”: i lettori avranno modo di sperimentare questa scienza/spettacolo grazie a “Il silenzio dopo l’amore”. Al termine della lettura, avranno l’impressione di aver attraversato una tempesta esperienziale. Si sentiranno provati, stanchi, forse addirittura svuotati delle precedenti convinzioni, ma arricchiti e pronti a sperimentare nuove sensazioni. Pilastri fondamentali della nostra quotidianità, come tempo, amore, logiche sequenze e conseguenze e persino l’amore, vengono sconvolti, scardinati. Tutto
sembra sfuggirci di mano, si perde nel flusso di emozioni di Daniel Cundari. Le sue parole sono crude, talvolta spietate ma al tempo stesso vive, così tanto da lasciare un profondo solco dentro di noi. Solo la poesia sembra rimanere e i poeti gli unici a poter “mettere ordine all’essenza tragicomica del caos”.

a cura di Caterina Franciosi

Il silenzio dopo l'amore - Ferrari Editore

 

Dati:

Genere: Poesia

Edito: Ferrari Editore

Pagine: 92

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Categorie:Libri, Narrativa, Senza categoria

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