Letizia Frosi – Una folle estate d’amore

La tentacolare Caluso, a dispetto dei suoi 7500 abitanti, diventa teatro di una saga familiare in perfetto stile Dynasty. Le turbolente cugine Ferreri portano ulteriore scompiglio in un paesino avvezzo già di per sé al pettegolezzo. La diciassettenne Isotta vuole assolutamente perdere la verginità con Davide, fidanzato di Sonia; la ventiduenne Cristina è contesa tra il playboy Fabrizio e l’avvocato Alessandro; la diciannovenne Rachele guarda entrambe dall’alto in basso, ma è intrappolata in una relazione poco
appagante. Lo zio delle ragazze, Gabriele, viene travolto dagli eventi nel cercare di tenere a bada la situazione. Avviene tutto in una folle estate d’amore.

Sinossi: Come Cristiana Ferreri fosse passata da vergine di ferro a sgualdrina del paese era un mistero per tutti. Per lei ancora di più. All’inizio di agosto era una ragazzina romantica che tremava solo all’avvicinarsi del ragazzo che le piaceva, Fabrizio. Un mese dopo, in un afoso lunedì di mercato, tutta Caluso commentava il fattaccio del momento: la nipote di nonno Alberto era stata sorpresa a letto con Davide, ubriaca, dalla fidanzata di lui, Sonia la pettinatrice. Ma non la nipote più giovane, la tremenda e provocante Isotta che l’aveva fatto capitolare ai suoi piedi con uno schiocco di dita, ma la più grande, quella specie di suora votata al martirio interiore di Cristiana, quella che poche settimane prima si aggirava per il paese un po’ piagnucolando per Fabrizio, un po’ accompagnata come una vergine pudica da quel bell’avvocato di Ivrea. Nonno Alberto e nonna Luisa non avevano più parole, erano in grande imbarazzo e studiavano una fuga rocambolesca da quel piccolo paese linguacciuto, mentre zio Gabriele faceva le valigie in fretta e furia per scappare a Parigi da Justine: non ne voleva più sapere niente delle sue tre tremende nipoti fino all’estate successiva.

Letizia Frosi realizza un chick lit frizzante, alternando sapientemente alcune citazioni auliche a momenti di umorismo di grana grossa. I personaggi sono caratterizzati nei minimi dettagli, fin troppo verrebbe da dire nel caso di Alessandro, fulgido esempio di come status sociale ed intelligenza non vadano sempre di pari passo. Donne senza spina dorsale, come la cornuta di turno (Sonia), ma anche esempi di fulgida rettitudine, ben incarnati da Carla, mamma di Fabrizio. Spassosissima Isotta, vincitrice per distacco dell’Oscar come attrice non protagonista. The winner takes all verrebbe da dire alla fine del romanzo, e non sempre sono i più maturi ad avere le idee chiare sul proprio futuro.

“Di nuovo la sensazione che dentro di lei qualcosa non funzionasse prese il sopravvento. L’ombra, l’oscurità. Questa era l’autodistruzione. Se stessa, che si buttava via, si faceva del mare, scendeva negli inferi”.

Giudizio:4,5/5

Una folle estate d'amore – Letizia FROSI – Buckfast Edizioni Casa ...

Dati

Lunghezza: 157 pagine
Editore: Buckfast Edizioni
Genere: Chick lit
Pov: Terza persona

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