Mag S: Ogni mio romanzo nasce sempre dalla stessa domanda: cosa mi piacerebbe leggere?

Salve readers,
bentrovati sul nostro magazine, le interviste sono tornate e sono pronta a fare quattro chiacchiere con tante/i nuove/i autrici/autori. Oggi è nostra ospite, Mag S. autrice di ‘I’m not a princess’ che ho già letto ed amato e di ‘Room 7’.

Non indugiamo oltre e diamo il benvenuto a Mag:

Ciao Mag felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande. Raccontaci un po’ di te, cosa fai nella vita oltre a scrivere? E come è nata la tua passione per la scrittura?
Nella vita sono mamma di una bambina di otto anni e casalinga. Non ho un lavoro, ma mi diletto in tante cose: fino a qualche anno fa cantavo ai matrimoni, ho un diploma in fumetto, uno in doppiaggio e sto conseguendo un corso di editing. La mia passione per la scrittura è nata per caso. Avevo da sempre il sogno di creare un fumetto tutto mio, ma essendo una sciocca perfezionista non ho mai ritenuto i miei disegni adeguati al compito.
Così ho deciso di creare una via di mezzo. Infatti il primo racconto che ho scritto è un romanzo illustrato, poi i disegni sono diminuiti, ma sono sempre presenti nelle mie opere. Inoltre, uno dei motivi principali che mi ha spinta ad avvicinarmi alla scrittura è stato un lutto molto importante vissuto nel 2017. Mia zia mi diceva sempre che avrei creato qualcosa di bello e spero di essere sulla strada che lei aveva visto prima di me.

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Le tue storie nascono di getto o sono frutto di uno studio approfondito?
Ogni mio romanzo nasce sempre dalla stessa domanda: cosa mi piacerebbe leggere? Anzi, per la precisione: che tipo di amore mi piacerebbe leggere? Perché sì, io ho sempre bisogno di una forte componente amorosa per godermi la lettura. Dunque, prima di
tutto devo soddisfare la mia necessità di lettrice e capire quale sarà la coppia protagonista che mi farà emozionare. Lo studio arriva dopo, in base al tipo di avvenimenti, all’ambientazione e se sono presenti disturbi psicologici o situazioni delicate da trattare. L’idea iniziale si può dire che sia molto ingenua, ma la costruzione di tutto il resto fa dell’opera una storia completa sotto ogni aspetto.

Parliamo del tuo romanzo “I’m not a Princess”, primo stupendo volume di
una serie a cui stai lavorando.
Come ti è venuto in mente di raccontare la storia di una principessa ribelle?
Ho sempre adorato alla follia le storie delle principesse. Sono la classica ragazza che sogna di essere trovata da un principe sul cavallo bianco. Ma non ho mai sopportato il carattere troppo remissivo della maggior parte delle protagoniste delle fiabe. Quindi ho pensato di creare un personaggio tutto mio, che rispecchiasse come secondo me si sarebbe dovuta comportare una principessa con desiderio di libertà ai giorni nostri. Eleonore mi assomiglia moltissimo perché ciò che fa è ciò che avrei fatto io se fossi stata al suo posto.

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Hai curato la grafica del romanzo e realizzato delle illustrazioni, che trovo bellissime, è una tua passione anche questa?
Sì, precedente anche alla scrittura. Penso che accompagnare la lettura con un’illustrazione grafica che fissi un dato momento, possa rafforzare l’immagine nella mente del lettore. Inoltre è un’opportunità in più per sentirmi vicina ai lettori fornendo loro la visione di come io ho immaginato i protagonisti. Per quanto, purtroppo, mi sia resa conto che inserire illustrazioni nei romanzi d’amore non sia molto apprezzato dall’editoria, continuerò per la mia strada o non riuscirò a considerare completa e soddisfacente la mia opera. Miro a regalare il meglio di me e questo comprende anche disegnare, che si tratti della copertina o di illustrazioni all’interno del romanzo.

Progetti per il futuro? A che punto sei con la stesura del secondo volume della serie? Sai già dirci quando uscirà?
Il secondo volume è già scritto, dev’essere solo revisionato e impreziosito dall’ambientazione irlandese – in quanto in principio non c’era. Pensavo di pubblicare I’m Your Princess dopo l’estate, o magari a novembre, un anno dopo la pubblicazione del primo libro. Per il momento ho bisogno di far conoscere I’m Not a Princess il più possibile, dopo di che mi concentrerò sui due volumi restanti della trilogia. Nel frattempo, non mi farò mancare qualche altra pubblicazione, trattando sempre e comunque il mio tema preferito: l’amore.

Grazie a Mag per questa intervista, non vedo l’ora di leggere altre tue
storie, a presto.

A voi lettori, un abbraccio virtuale,
Emanuela
#celafaremo

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