Destinazione Ravensbruck: punite perché donne

Tre scrittrici: Donatella Alfonso, Laura Amoretti e Raffaella Ranise. Per una raccolta di testimonianze autentiche, crude, dirette.

La questione della deportazione femminile, che spesso passa in secondo piano, raccontata attraverso gli occhi delle prigioniere. Storie di dolore e di incredibile coraggio.

SINOSSI:

Alcune erano bambine, accompagnate dalle madri, altre ragazze di vent’anni, madri di famiglia, oppure già anziane. Sui treni che le portavano al campo di concentramento di Ravensbrück, a nord di Berlino, finirono detenute politiche, prostitute, o appartenenti a famiglie ebraiche: reiette da isolare, da eliminare, per il regime nazista. Mille tra le italiane deportate, di ogni età, non tornarono mai: tra loro anche alcune passate per un piccolo e quasi dimenticato centro di detenzione nell’estremo ponente ligure, a Vallecrosia. La storia di queste donne, ragazze e bambine, i ricordi, la capacità che ebbero molte di loro, nonostante la tragedia che stavano vivendo, di ritrovare la capacità di un affetto, di un gesto, di un sorriso, si affiancano ai momenti più cupi vissuti nel lager e, per le sopravvissute, riportati nella vita vissuta dopo. A 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, un libro che ripercorre testimonianze e luoghi e la tessitura della memoria di queste donne, della disumanità che hanno dovuto affrontare e del male che ha attraversato l’Europa, monito per allontanare ogni vento di inaccettabili revanscismi.”

Del campo di concentramento di Ravensbrück si parla relativamente poco, eppure è uno dei luoghi in cui si sono concentrate le peggiori crudeltà dei nazisti. Dove le donne venivano sottoposte a efferati esperimenti medici, affamate, percosse, umiliate in ogni modo e ovviamente uccise. Ravensbrück era anche un campo di lavoro, e fa impressione leggere nomi di quelle che adesso sono grandi multinazionali che all’epoca sfruttarono l’orrore dell’olocausto.

Un libro da leggere per meditare, soprattutto in questi giorni in cui molti di noi hanno più tempo libero. Riflettere, su un periodo storico in cui le vite non avevano valore e venivano sfruttate fino allo stremo. Oggi, in cui tutti siamo preoccupati per la nostra salute e diamo un enorme valore a ogni singola vita. Pensiamo a quanto poco dobbiamo fare per difenderci, restando semplicemente a casa e a quanto invece hanno fatto le donne di Ravensbrück per sopravvivere alla follia di quel lager della morte.

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Genere: Storico

Pagine: 142

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Categorie:Ieri Oggi Domani, Libri, Storico

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