DEBORA FERRAIUOLO: la scrittura è la mia forma di sfogo

Io e Debora ci siamo conosciute su Instagram per caso. Sono state le nostre storie ad incrociarsi e poi, anche le nostre strade. Siamo diventate molto amiche e, un po’ come nelle sue storie d’amore, i battibecchi non mancano. Ha esordito in libreria con “Tutto quello di cui ho bisogno ” che ha conquistato il cuore di molti lettori. Anche quelli più sopiti.

Ero solo una ragazzina che sognava il grande amore.

Da cosa nasce la tua passione per la scrittura e, cosa ti ha spinto portare le tue storie su carta?

Ho sempre amato scrivere e ho iniziato a farlo quando ero solo una ragazzina. Scrivevo sui diari di scuola, sul mio diario segreto, su quadernini che poi attaccavo con lo scotch e nei quali raccontavo il mondo, inventavo storie, personaggi che diventavano, in qualche modo, miei amici. Poi ho smesso. Principalmente per mancanza di tempo e poi perché a quel tempo era solo una passione che coltivavo così, senza capirci nulla della vita vera.
Ho ripreso a scrivere con più frequenza 6/7 anni fa, quando qualcosa ha cambiato per sempre la mia vita e ho dovuto trovare una via di fuga, mettere nero su bianco le troppe emozioni che mi ridondavano dentro.
La scrittura è stata e lo è tuttora la mia forma di sfogo. La mia fuga dal mondo.
Pubblicare un libro è stata la risposta alla domanda “Qual è il tuo sogno nel cassetto?” che spesso mi veniva posta da adolescente.
Quando ho iniziato a scrivere su Wattpad non pensavo che un giorno sarei arrivata al punto in cui sono ora. Non mi sento una scrittrice, né tanto meno un’autrice. Quella che sono è la Debora che scriveva sui quaderni quando era solo una ragazzina, la Debora che passava le notti a scrivere in segreto sul suo pc. Eppure ho realizzato un sogno. Stringere fra le mani i miei libri è uno di quei sogni che non mi sarei mai aspettata di realizzare, ma in cui ho creduto ardentemente quando ho ricevuto quella proposta di pubblicazione dalla Ultra. Ho voluto darmi un’occasione, con tutti i pro e i contro che la cosa si sarebbe portata dietro. E ad oggi, posso dire di essere felice di averlo fatto. Felice di ogni emozione (dalla felicità, alla paura, all’ansia) che mi ha regalato questa esperienza.

Come tanti autori, anche tu vieni dal mondo di wattpad: quanto ti ha aiutato a farti conoscere dai lettori? Lo consiglieresti a chi come te vuole cominciare a posare le basi per diventare un giorno uno scrittore?

Wattpad mi ha aiutata tantissimo.
Quando ho iniziato a scrivere lì la mia prima storia avevo a stento un paio di lettrici. Lo ammetto, all’inizio era desolante. Pensavo di non piacere. Pensavo che quello che avevo da raccontare non era poi così bello da leggere.
Poi è arrivata la vittoria ai Wattys e da quel momento qualcosa è cambiato. I follower sono aumentati, così come le letture, le stelline e i commenti. In quel momento avevo ultimato “Bagnati dalla stessa pioggia” e stavo iniziando a scrivere la storia di Aurora e Daniel, “Tutto quello di cui ho bisogno”, quella che a mesi di distanza mi ha fatta conoscere davvero al pubblico di Wattpad.
Grazie ad Aurora e Daniel ho conquistato tante soddisfazioni e tanti traguardi. La loro storia cresceva continuamente. Fino alle 5000 visualizzazioni al giorno. È stata spesso alle prime posizioni nella classifica dei romanzi rosa e prima della pubblicazione ha toccato la soglia dei 3M di visualizzazioni.
Tutti conoscevano Aurora e Daniel e con loro conoscevano e stavano imparando a conoscere l’autrice.
Wattpad, per me, è stato un vero e proprio trampolino di lancio.
Sarà che in quegli anni la piattaforma era nel pieno della sua popolarità. Adesso è scemata. L’affluenza è diminuita e farsi notare è diventato molto più difficile. Vuoi perché siamo in tante, vuoi perché Wattpad ha cambiato completamente il suo modus operandi, introducendo tante caratteristiche che fanno storcere un po’ il naso.
Lo consiglio sicuramente a chi vuole cominciare ad approntarsi al mondo della scrittura, più che altro proprio per un allenamento personale. Comunque la costanza negli aggiornamenti, il rapporto diretto che viene a crearsi con il lettore ti induce a scrivere e dare il massimo.
Se posso permettermi però vorrei consigliare di non dare per oro colato che Wattpad rende scrittori. Non sono una scrittice, né mi ci sento. Sono semplicemente una ragazza che ama scrivere e cerca di racchiudere in una passione un sogno facendo del suo meglio. Dando del suo meglio.
Non è scrivere una storia su Wattpad che vi renderà scrittori. Ma studiare. Leggere e scrivere continuamente.

La trilogia che ti ha fatto conoscere anche fuori da wattpad, è amata da milioni di lettori. Raccontaci come nasce questa storia e quanto Daniel e Aurora abbiano fatto la differenza, personalmente, rispetto ad altre storie che hai scritto.

“Tutto quello di cui ho bisogno”, e con essa la trilogia di Aurora e Daniel, è stata una di quelle storie che vengono così, improvvisamente.
Non c’è un motivo di fondo che mi ha spinto a scriverla.
Avevo questi due personaggi fra le mani e sentivo il bisogno di metterli su carta, di dar loro vita e parola. E così è stato.
Aurora e Daniel sono stati un crescendo, più scrivevo di loro e più sentivo il bisogno di scrivere di loro. Non ne avevo mai abbastanza. Pensavo di poter dare sempre di più, di poter dire di loro ancora qualcosa. E lo facevo.
Ero arrivata al punto da essere completamente assorbita da questi personaggi. Non pensavo ad altro. Non avevo ispirazione per altro.
Una volta una persona mi ha detto che la maggior parte degli autori resta nella memoria dei lettori per una storia in particolare. La storiamadre.
Aurora e Daniel sono stati la mia storiamadre. E per quanto imperfetta, per quanto semplice lo resterà sempre. Perché hanno rappresentato per me la più grande via di fuga che potessi chiedere per i miei momenti no. Hanno rappresentato la storia che mi ha fatta conoscere su Wattpad e fuori da tantissime lettrici, la storia che ha fatto innamorare tantissime lettrici. E per quante ne scriverò dopo di loro, quella di Aurora e Daniel avrà sempre un posto speciale nella mia memoria e nel mio cuore.

C’è un autore che è per te, fonte di ispirazione? Qual è il tuo libro preferito (anche di un autore diverso)?

Il mio autore preferito è senza dubbio Nicholas Sparks, e il mio libro preferito proprio il suo “The Notebook” (Le pagine della nostra vita).
Lui è continua fonte di ispirazione per me. Lo ammiro e spero un giorno di poter scrivere una storia che faccia sognare le lettrici così come le sue storie hanno fatto sognare me.

Dove vedi la tua passione per la scrittura tra dieci anni?

Cavoli, dieci anni sono tanti.
Mmh… Sinceramente? Non lo so.
Sono talmente lunatica che nella mia vita tutto oscilla continuamente nell’incertezza. Inoltre, sono fatalista e i fatalisti odiano fare pronostici nel lungo termine (ahahhaha). Ma, non so… spero di essere ancora qui con un pc e una tastiera alla mano per parlare delle mie storie. Spero che da oggi a dieci anni di aver regalato al mondo editoriale e non qualcosa da ricordare, possibilmente una storia da ricordare. Di aver fatto, nel mio piccolo, la differenza in questo mondo.
Poi, se proprio devo viaggiare con la mente… spero di aver fatto carriera, di avere un contratto con una Big CE alle spalle, un seguito estenuante di lettori e ancora emozioni da regalare con le mie parole.

Quali novità ci aspettano in questo 2020?

Al momento sto lavorando all’editing di “L’essenza del Tutto”, ultimo volume della The Breathless Series in prossima uscita ad Aprile. Nel frattempo mi tengo impegnata scrivendo lo Spin off di Come un cielo senza nuvole, “Come una notte senza stelle”, che ha per protagonisti Sasha e Dominic e cerco di dare vita a una nuova serie e in particolare al primo volume della stessa: “Diabolico Incontro” uno sport romance a cui tengo particolarmente.
Spero di riuscirci.

Grazie a Debora per avermi concesso questa intervista!