GIORNI: due righe per allontanare la nebbia di questo nostro cielo ‘azzurro’.

Care lettrici e cari lettori,

stiamo vivendo un momento complesso, di ansia, di paura, di sacrificio e di silenzio. È in momenti così che ognuno di noi cerca qualcosa, una valvola di sfogo, un angolo di paradiso in cui trovare pace.

Personalmente mi sono rifugiata nella scrittura e ieri ho messo su carta i miei pensieri, invece di lasciarli fluire liberamente, ho deciso di bloccare l’attimo. Ho iniziato a scrivere concedendo alla mia mente la libertà massima e lei ha guidato la mia penna.

Le poche righe scaturite da questa ispirazione, le voglio condividere con voi, con le persone che amo, con chi mi è vicino, con chi sa ciò che si prova.

Spero che vi possano regalare un piccolo istante di serenità.

Lascio parlare loro, vi abbraccio da lontano.

Ce la faremo, restiamo a casa!

Emanuela

I giorni
Dovevano essere i giorni che annunciano la primavera, i giorni in cui si festeggiano tutti i papà, i giorni della Fiera di San Giuseppe, della mia amata Cosenza invasa da migliaia di persone, da bancarelle con ogni genere di mercanzia, e animata dalle voci dei venditori e dalle musiche degli indiani d’America.
Dovevano essere i giorni della festa, dei profumi di incenso, zucchero filato e mandorle caramellate che impregnano l’aria. I giorni del caos, del traffico impossibile, del chiasso; i giorni delle zeppole, dei mostaccioli, i giorni dell’allegria.
Ed invece… invece sono giorni diversi, inimmaginabili, imprevisti.
Sono i giorni delle strade vuote, del silenzio assordante, della solitudine, dell’ansia, della lotta contro un nemico invisibile, delle scosse di terremoto che ci destano in piena notte.
Sono i giorni degli abbracci e dei baci vietati, delle mani coperte dai guanti, dei sorrisi celati dalle mascherine, giorni difficili, che ci tolgono il sonno, la tranquillità, la concentrazione, la libertà di muoverci, di stare con i nostri cari, di scherzare con gli amici, di passeggiare per il corso.
Sono giorni che provano a spegnere il nostro sorriso, la nostra positività, la nostra speranza…ma non ci riusciranno, noi non molliamo, noi continuiamo a sperare, a credere, a pregare, a vivere.
Ma questi giorni sono fatti anche di altro…di emozioni e brividi che vanno raccontati.
Sono giorni in cui l’Italia si riscopre più unita che mai, in cui i cuori battono all’unisono. I giorni dei flash mob, dell’inno di Mameli che frantuma il silenzio, delle canzoni cantate a squarciagola dai balconi e dalle finestre, delle mani che si incontrano in lunghi immensi applausi, delle torce dei cellulari che dissolvono il buio, del Tricolore che sventola ricordandoci che siamo, prima di tutto, italiani.
Sono i giorni degli eroi che salvano vite rischiando la propria, della solidarietà, delle raccolte fondi, dei volontari che stanno accanto ai più fragili.
I giorni in cui la distanza ci tiene legati e ci fa sentire, contro ogni logica, più vicini.
In questi giorni immobili, in cui tutto è attesa, tutto è silenzio, luci e bagliori squarciano il buio e ritroviamo, nel peggio, le cose più vere e più belle.
L’importanza della salute, dell’amore, degli affetti, del lavoro, della libertà, della quotidianità fatta di cose semplici, apparentemente banali che però messe insieme, mescolate a dovere danno vita alla ricetta della felicità.
Ne stiamo riscoprendo il valore, ne sentiamo la mancanza, siamo smarriti senza i nostri piccoli attimi di normalità….ora che queste cose sono perse ci siamo resi conto di quanto valevano.

Perché sta succedendo tutto questo?

Non ho una risposta, nessuno ce l’ha. Forse l’Universo si sta ribellando a tutto il male che gli abbiamo fatto? Forse la natura è arrabbiata con noi? No, non può essere così, perché se così fosse, il sole non ci regalerebbe i suoi raggi, la luna non ci sorriderebbe, le stelle avrebbero smesso di illuminare il cielo…
Guardiamoci intorno, osserviamo le meraviglie che ci circondano, ringraziamo Dio o chiunque voi vogliate, per la bellezza che ci ha donato e speriamo, e preghiamo.
Un giorno questi giorni verranno descritti in un libro di storia, saranno riportati solo i fatti; le emozioni, le sensazioni saranno tralasciate. Ma noi sappiamo cosa stiamo provando, il sentimento è comune a tutti e questo ci avvicina e ci rende uguali.
La barriere sono svanite, le differenze anche, ora siamo tutti semplicemente italiani, siamo tutti semplicemente umani!!!
💪💪💪💪💪💗💗💗💗🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Emanuela Spadafora



Categorie:Relax e libertà, Sociale

1 reply

  1. Vorrei abbracciarti… grazie, mi hai dato voce 💖

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