Da Faniel a Ganna: quando le corse tricolori riscrivono la storia

Febbraio si conclude con due weekend a velocità record per lo sport italiano. Siviglia e Berlino sono le città protagoniste di due imprese storiche per i nostri colori: Eyob Faniel in Andalusia cancella il record italiano di Baldini nella maratona. 5 giorni dopo Filippo Ganna migliora il suo record del mondo nell’inseguimento ai mondiali di ciclismo su pista nella capitale tedesca. A dimostrazione che l’Italia può, l’Italia c’è anche nella maratona e nel ciclismo.

Dopo 14 anni dall’impresa di Stefano Baldini a Londra, la maratona italiana ha un nuovo primatista: Faniel ferma il cronometro a 2 ore, 7 minuti e 19 secondi nei 42,195 km della corsa di Siviglia, piazzandosi al 7° posto in classifica generale. Appena 3 secondi più veloce del record siglato nel 2006 dal campione olimpico. “Sono felicissimo che sia tu il nuovo recordman italiano, – ha commentato il vincitore della medaglia d’oro ad Atene 2004 – avanti così”. Ora l’obiettivo per il 27enne di origine eritrea è rappresentato inevitabilmente dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, avendo largamente raggiunto il minimo olimpico di 2h11’30”.

Chi punterà a un’altra medaglia a Tokyo è il classe 1996 Ganna, fresco vincitore del suo quarto titolo mondiale nel ciclismo su pista. Il 28 febbraio rimarrà infatti una data memorabile per il 23enne di Verbania: nello stesso giorno ha ulteriormente abbassato il record del mondo nell’inseguimento individuale, centrando uno straordinario 4’01’934, un tempo che gli ha permesso di accedere alla finale, in cui è riuscito a conquistare la medaglia d’oro. Grazie a quest’ultimo titolo iridato, il ciclista piemontese diventa il più vincente nella storia della disciplina insieme al britannico Hugh Porter, anch’egli capace di ottenere 4 titoli mondiali tra gli anni Sessanta e Settanta. Tuttavia, non si tratta dell’unica medaglia vinta da Filippo ai mondiali di Berlino: il giorno precedente è stato in grado di portare a casa anche la medaglia di bronzo nell’inseguimento a squadre.

Insomma, il cielo è ancora azzurro sopra Berlino. E anche quello di Siviglia non è da meno. Sperando di scrivere a Tokyo un’altra pagina importante di queste due meravigliose discipline.



Categorie:Sport

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