Il carnevale dei bambini: super eroi, principesse e… nuvola temporalesca???

Siamo in pieno periodo di feste e sfilate di Carnevale, ed è da almeno un mese che i negozi sono pieni di costumi per bambini: Spiderman, Elsa, Batman, Pj Masks e Masha sono dappertutto!

I terribili vestiti da principessa, di pura plastica, pieni di tulle e pizzi, nella foto della confezione sembrano favolosi, ma poi, addosso alla nostra bambina, la fanno somigliare a una via di mezzo tra una senzatetto ubriaca e un’accompagnatrice dell’ottocento. E vogliamo parlare delle tutine di nylon da Superman indossate sopra strati di tute, felpe e giacca? Un sacco della spazzatura farebbe una figura migliore… il top poi sono i bimbi vestiti da super eroi con muscoli imbottiti. Vedere un nanetto di quattro anni con addominali da tronista, devo ammettere, che mi fa abbastanza senso.

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Un’altra tendenza di questi ultimi anni sono i costumi originali, divertenti, fatti in casa per divertire amici e followers. Se si va a curiosare su Pinterest si possono trovare bambini vestiti da cartone di pop corn, piovra, fungo, Frida Kalho, gomitolo di lana, tazza di cereali, pianta con vaso, nuvola con pioggia e così via…non sto scherzando! Nuvola con pioggia! Tuttavia mi chiedo, capisco la voglia di stupire, la voglia di esprimere la propria creatività artistica nel costume da Carnevale del figlio, ma quale bambina vorrebbe vestirsi da nube temporalesca, quando le proprie amiche sfoggiano i vestiti di Elsa di Frozen?

Mamme e papà accantoniamo la nostra voglia di bricolage e ascoltiamo i nostri bambini. La festa è loro, non è la nostra passerella. Preferisco vedere bambini felici con costumi che hanno scelto personalmente, una principessa da supermercato o un super eroe che ha passato tempi migliori, assolutamente non originali e instragrammabili, brutti e d’infima qualità, che un bambino vestito da nuvola o da gomitolo di lana!

E ben vengano quindi i tremendi costumi da regina, che strisciano per terra, diventando, dopo solo dieci minuti, dei costumi da stracciona tanto solo sporchi. E anche le tutine da Spiderman tutte uguali, che alla stessa sfilata ce ne saranno mille, e rischi di portarti a casa un altro bambino al posto del tuo. Ben vengano anche i coriandoli che ti s’infilano in mutande, calze, scarpe e tasche della borsa e che continui a seminare per casa fino a luglio. Che ci siano pure le bombolette che macchiano il piumino pagato un occhio della testa. E accettiamo anche i carri con musica terribilmente tamarra. A un valore di decibel che fa tremare i vetri delle case del vicinato, provoca fischi alle orecchie e il mal di testa, come quando si andava in discoteca a diciotto anni.

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Fortunatamente la prossima settimana è martedì grasso, e questo Carnevale, che assume le sembianze di un girone infernale sarà finito… chissà come mai me lo ricordavo diverso?

Articolo a cura di Angela Lavarda



Categorie:Bambini, Festività, Maternità

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