Anna Nicoletto: nei romanzi finisce sempre qualcosa di me

Anna Nicoletto vive a padova, la sua più grande passione, la scrittura. Quando non scrive però, si divide tra pizza, serie tv e libri. I suoi romanzi, amati da molte lettrici, travolgono e fanno sognare, ma scopriamo qualcosa di più insieme.

“La felicità non è un diritto e non è nemmeno un traguardoo un posto da raggiungere. La felicità è uno stato mentale.”
Vicini

Come nasce la tua passione per la scrittura e quanto “spazio” occupa all’interno della tua giornata?

La passione per la scrittura è arrivata presto: già alle medie scarabocchiavo idee per storie che avrei voluto scrivere. Da piccola sognavo di poter scrivere, ma a dirla tutta non ci davo molto peso. Ora che la scrittura è una delle mie attività principali, occupando una manciata di ore al giorno, la vivo quasi con incredulità! È sicuramente uno dei miei momenti preferiti della giornata.

Quanto di te c’è nei tuoi romanzi? A quale dei tuoi libri sei più legata e perché?

Nei romanzi finisce sempre qualcosa di me. Nascondo particolari nelle abitdini dei personaggi, nella scelta delle città che fanno da ambientazione, in qualche piccolo dettaglio di colore a margine. Trovarli, comunque, è abbastanza facile: se leggete riferimenti a cose nerd, serie tv o tisane, lì ci sono io!
Per quanto riguarda il romanzo a cui sono più legata, è davvero difficile scegliere perché mi hanno dato tutti molto più di quanto mi aspettassi. Tuttavia devo tutto a Gli effetti collaterali delle fiabe, che è stato il mio primo (e al momento, per una bizzarra coincidenza, è anche il mio ultimo) e dunque non posso che scegliere lui.

La tua serie “Gli effetti collaterali”, è formata da romanzi auto-conclusivi; sono legate comunque tra loro le storie e, se sì come? Ci racconteresti qualcosa in più sull’ultima uscita, “Gli effetti collaterali delle fiabe”?

La serie degli Effetti Collaterali è una serie composta da tre libri e una novella, e i fatti si svolgono in ordine cronologico in base all’ordine di lettura (che è “delle fiabe”, “dell’amore”, “del Natale” e “della felicità”).
Ho pubblicato il primo volume, Gli effetti collaterali delle fiabe, nel 2016 in modo indipendente su Amazon. Il libro è rimasto online un paio di mesi, prima che firmassi con la casa editrice Piemme. L’anno successivo è stato portato in libreria, dove è rimasto per due anni abbondanti.
Al termine di questo periodo abbiamo concordato con la casa editrice la restituzione dei diritti e ora è di nuovo online in veste indipendente. Sono stata felice di aver aggiunto a questa edizione dieci capitoli bonus che raccontano il punto di vista del personaggio maschile, era una cosa che volevo fare da un po’ e ora ne ho avuto la possibilità.

Per un autore la lettura è fondamentale; qual è il tuo romanzo preferito e, quanto ha influito sulla buona riuscita dei tuoi libri? Quanto tempo riesci a ritagliare nell’arco di una settimana per leggere e quale genere prediligi?

Di romanzi preferiti ammetto di averne parecchi: 1984, i sette Harry Potter, Sette minuti dopo la mezzanotte, Guida galattica per gli autostoppisti… e potrei continuare ancora!
Sicuramente leggere tanto, oltre che essere un vero piacere, influisce sul modo di concepire, strutturare e scrivere una storia. I miei generi preferiti come lettrice sono il romance, un po’ di fantascienza, qualche fantastico, young adult e ultimamente mi sono appassionata alla saggistica. Alcune settimane leggo un libro ogni due giorni, altre invece arrivo a mala pena a uno, dipende dall’impegno che richiede la lettura e come si incastra con quello che invece richiede la vita.

Se potessi dare un consiglio a chi vuole intraprendere la carriera della scrittura, quale sarebbe?

Gli girerei gli stessi che ricevo io: leggere tanto, scrivere di ciò che ci interessa, imparare sempre, non aver paura di tagliare. La frase più utile che mi è stata detta ultimamente è: “scrivere non è scegliere quali parole mettere sulle pagine, ma scegliere quali togliere”. Mi è sembrata davvero illuminante!

Quali novità e progetti ci attendono nel nuovo anno?

Nella prima metà del nuovo anno uscirà il terzo volume della serie “Frisco”, ambientata a San Francisco: si intitola “Amici”, è un romanzo autoconclusivo e racconta la storia complicata tra Michaela, una ragazza al primo anno di college che esce da una relazione distruttiva, e Logan, di otto anni più grande, ex leggenda dello stesso college e con una promettente carriera nella finanza davanti. Per una serie di circostanze lui la prende a cuore e stringono un accordo: le farà da “tutor del college a distanza”. Sarà l’amico che chiunque vorrebbe avere. Unica regola: rispettare i confini e non incontrarsi di persona. Più facile a dirsi che a farsi…
La storia a cui mi dedicherò dopo “Amici”, invece, è un office romance (il nome di lavorazione è OW), racconterà un rapporto odio/amore in ufficio e avrà i toni della commedia romantica.

Ringrazio Anna per avermi concesso questa intervista, ho avuto il piacere di conoscerla al Festival Romance del 2019 e, oltre ad essere una brava scrittrice, è una persona deliziosa e davvero gentile.

Elisa C.



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