GIANNI SANTUCCI: ho avuto una carriera felice

Oggi abbiamo il piacere di CONOSCERE: Gianni Santucci @santuccigianni regista e coreografo, di fama internazionale, il suo talento e la sua Genialità l’hanno portato a girare tutto il mondo e uno dei suoi momenti più celebri della sua lunga carriera è stato sicuramente l’incontro con il regista Woody Allen, lavorare con questo artista unico ed ineguagliabile ha rappresentato molto per la sua attività.


La sua preparazione e bravura sono frutto di una grande passione per la danza ed eredità del suo passato di Atleta e Ginnasta, del resto una bravo insegnante riesce ad esprimere agli altri tutto l’amore per il suo lavoro .
E lui ci riesce completamente!

Può raccontare ai lettori di Life quali sono stati gli inizi del suo percorso artistico? Gli inizi del mio percorso artistico derivano dalla mia carriera sportiva. Io vengo dalla ginnastica artistica e ho avuto diversi anni di successi dopodiché alla fine di questo percorso agonistico mia sorella che insegnava danza mi consigliò di continuare e di fare danza. In seguito questa cosa mi ha coinvolto e sono entrato nel mondo dello spettacolo, quindi, è stato quasi un caso.

Ballerino, regista, coreografo, professore di danza, in quale di questi ruoli, lei si identifica maggiormente? In effetti io sono un insegnante, tutto ciò che è essere Professore di Danza, per me è semplice e mi appassiona molto. Ma di professione sono un regista e lo faccio nelle Opere Liriche, nei Teatri di Prosa e altrettanto nel Balletto, ma sono altrettanto un Coreografo, che è stata l’attività che mi ha portato per prima dietro le quinte

Ci può raccontare qual è stata la sua esperienza più bella tra tutte quelle che ha fatto? Domanda dura, perché fortunatamente ho avuto una carriera felice.
Parlando delle esperienze di Cinema, di certo quella con Woody Allen, avendo fatto la Regia dell’Opera Lirica “I pagliacci’ per il film “To Rome with Love” di Woody Allen.
È stato veramente interessante questa esperienza professionale poiché lui è un genio e una persona molto particolare, quindi lavorare con lui è stata uno dei lavori che mi ha dato più soddisfazioni.
Altrettanto bello, parlando di personaggi, perché la cosa più bella nel mio lavoro sono gli incontri che uno fa, è stato fare l’assistente del regista Werner Herzog per un’opera lirica, lui è un mostro sacro della cinematografia tedesca. Questa è stata in assoluto un’esperienza che mi ha arricchito di giorno in giorno: entrare in contatto con lui, conoscere il suo mondo, il suo modo di agire e di interpretare.
Per cui ritengo che lavorare con lui è stato molto arricchente, e una delle cose che mi ha dato grande gioia. Successivamente ho preso un premio a New York per la mia carriera, un Award, ed anche se è stato solo un premio, è stata un’esperienza molto particolare.

l’Italia è un paese che valorizza la danza per coloro che hanno talento e passione?No, purtroppo in Italia i problemi sociali ed economici hanno fatto sì che lo spettacolo venisse messo decisamente in secondo piano, ma non solo lo spettacolo, la cultura stessa in generale,e per questo motivo noi italiani soffriamo molto e siamo anche costretti spesso ad andare all’estero sia per riuscire ad affermarci ma anche semplicemente per lavorare. La danza in Italia è quasi morta. Dico quasi, perché la danza non morirà mai, però gli Enti Lirici hanno chiuso quasi tutti i corpi di ballo e anche la TV, che spingeva i giovani ad avvicinarsi alla Danza Moderna, da tanti anni ha cancellato ogni traccia di quei spettacoli, quindi è veramente difficile oggi parlare di danza in Italia.

Quali sono i sui progetti futuri? Sì, ce ne sono diversi, proprio in questo momento sto andando sul set di una serie televisiva, prodotta dalla Lux, sulla vita di Leonardo, che andrà in onda su Rai 1, una coproduzione internazionale che uscirà tra un anno.

Poi riguardo alle opere liriche andrò a Liegi per allestire l’opera del Nabucco poi a Bilbao per Anna Bolena e andrò anche in Florida per la realizzazione della Traviata.
Riguardo al Balletto, stiamo costruendo un collettivo di danza con ballerini internazionali di grandissimo livello per fare degli spettacoli già questa estate.

Grazie mille 

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter



Categorie:interviste, Musica

3 replies

  1. Da professionista e collega di Gianni mi sento di condividere ogni sua parola del “dove e come va la danza in Italia” ahimé. Ha fatto bene a diversificare il suo lavoro non solo qui. Purtroppo oggi la realtà è questa. Solo 4 teatri con corpo di ballo rimasti in piedi. Produzioni esterne agli Enti Lirici praticamente 3 compagnie poco più che occasionali. Difficile molto difficile. Complimenti a Gianni e a chi ha redatto l’articolo. Grazie
    Rosanna Filipponi

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  2. La ringrazio tanto e spero che il futuro della Danza in Italia sia nuovamente luminoso!!!

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  3. Lavoro con il maestro Gianni da 4 anni come ballerina per le sue opere, progetti e spettacoli. È un grande artista e mi sento molto fortunata . Mi ha insegnato molto, è una forza artistica , instancabile, e nonostante le difficoltà di questo periodo , lui porta tanta energia , luminosità e positività!

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