Leonarda Cianciulli – la saponificatrice di Correggio di Carmen Barbaro

Sono sempre stata colpita dalla mente criminale, in particolare quella di chi non ci si aspetterebbe mai potrebbe commettere degli omicidi. I crimini svolti dalle donne mi han sempre affascinato maggiormente, poiché si tende sempre ad attribuire una maggiore violenza nelle mani degli uomini.

“Leonarda Cianciulli – La saponificatrice di Correggio” è stata una scoperta magnifica che ha alimentato il mio interesse verso la mente criminale. In questo caso, la violenza si cela dietro il volto di una madre amorevole, se pur con qualche episodio passato di depressione ed alterazione della lucidità.

Leonarda Cianciulli ebbe una vita con alti e bassi, caratterizzata da un brutto rapporto con la madre, a tal punto che ella, prima di morire, le disse che le sarebbero morti tutti i figli. Inizialmente Leonarda non diede peso a questa profezia, ma quando con il tempo rimasero in vita solo 4 dei suoi 17 figli, capì che sua madre non scherzava. Cercò in tutti i modi di porre fine a questa maledizione, finchè capì che il metodo migliore era quello di uccidere tre persone per sacrificarle in cambio dei suoi figli. Il soprannome “Saponificatrice” deriva dal modo in cui Leonarda si è liberata dei cadaveri delle vittime, ovvero ricavandone saponette e candele. Curioso è come la maternità, per la Cianciulli, fosse così importante tanto che, per salvare i propri figli, ha preferito divenire un’assassina. Anche nel corso delle indagini questa sua maternità traspare, soprattutto nei momenti in cui viene additato il figlio come complice: Leonarda non reagisce minimamente alle accuse che le vengono fatte, ma si scaldava in modo eccessivo appena viene additato il figlio.

Il libro tocca tutti i punti principali e secondari della vicenda, riuscendo così a creare un quadro molto completo. Si parte dall’infanzia della donna, fino alla sentenza dettata dal Tribunale. Vengono raccontate tutte le indagini svolte, gli interrogatori e le analisi scientifiche. Viene tracciato un profilo psicologico di Leonarda Cianciulli, ricavato  dall’insieme diverse informazioni racimolate.

Leggendo le pagine del libro, sembra di conoscere la Saponificatrice di persona, tanto l’autrice è riuscita a descriverne in modo dettagliato sia la vita, sia i comportamenti

L’autrice spiega inoltre le teorie psicologiche che stanno alla base del verdetto finale, che esprime se Leonarda era in grado di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso i tre omicidi.

All’inizio del libro vengono raccontati i delitti in modo molto dettagliato, da far venire la pelle d’oca e da impressionare i più sensibili.

Lo stile di scrittura è molto semplice, chiaro e ricco di particolari. Si può facilmente capire quanto l’autrice si sia informata sul caso prima di scrivere un romanzo così dettagliato. Sono presenti molte divagazioni che a volte rischiano di far perdere l’interesse nella lettura, però alla fine contribuiscono a creare un quadro ancora più specifico della vicenda.

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Dati:

Genere: Narrativa

Edito: Il Papavero

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Categorie:Libri, Narrativa

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