LA SCELTA DI JOSEFINE

Un’incredibile storia vera in cui l’amore sopravvive all’orrore della guerra

Trama: Dopo l’arresto e la tortura dei fratelli da parte dei nazisti, Josefine Lobnik decide di unirsi ai partigiani e combattere per la liberazione della Slovenia. Se questo significa aiutare gli inglesi e gli Alleati, è ben felice di dare il suo contributo. Quando assiste all’esecuzione sommaria di venti innocenti nella piazza della città di Maribor, Josefine teme che la stessa sorte possa essere toccata anche a uno dei suoi fratelli, di cui non ha più notizie. E così prende una decisione coraggiosa: avvicinarsi al campo di lavoro per chiedere notizie a un prigioniero. Quando lo portano al campo Stalag XVIII-D, vicino a Maribor, Bruce Murray promette a sé stesso che farà tutto il possibile per sabotare i tedeschi e scappare. Mentre passeggia lungo la recinzione, una domenica mattina, una giovane donna gli consegna un biglietto. È l’inizio di un grande amore, nato nell’ora più buia della storia europea, e destinato a durare per sempre.

 

“La scelta di Josefine”, scritto da Doug Gold ed edito Newton Compton, è un libro che non può mancare nella propria libreria.  L’autore è riuscito a farti vivere la tragicità, l’orrore e la devastazione della guerra ma allo stesso si percepiva sempre un forte desiderio di speranza.  Questa storia parla di coraggio, di amore per la vita e della voglia di combattere. 

Bruce e Josefine sono due persone completamente diverse, vivono a migliaia di chilometri l’uno dall’altro ma si ritroveranno a lottare fianco a fianco contro lo stesso nemico. La narrazione segue un ordine cronologico e geografico. Racconta la vita di Bruce, la vita di Josefine, e la vita di entrambi quando si trovano nello stesso luogo.  Bruce combatte la guerra sul campo, Josefine da dietro le quinte con la resistenza. 

“Fu dopo ciò che accadde ad Anica e Roman che Josefine compì la sua scelta. Senza informare né suo padre né sua sorella, prese contatto con i partigiani e pronunciò lo stesso giuramento pronunciato da Anica qualche mese prima, promettendo di «distruggere i conquistatori fascisti e combattere senza pietà contro i nemici assetati di sangue… anche a costo della nostra vita».

Ed è proprio grazie ad un gesto di coraggio che Bruce e Josefine si incontrano la prima volta. A quel tempo lui, dopo essere stato sconfitto in Grecia dai tedeschi, era stato trasferito in un campo per prigionieri di guerra in Slovenia. Josefine, preoccupata per le sorti del fratello arrestato dai nazisti, si reca proprio in quel campo per cercare di avere sue notizie. Nonostante il pericolo di essere sparata a vista dalle guardie tedesche, riesce a dare un bigliettino ad un prigioniero nel cortile: Bruce. 

Quel piccolo gesto di coraggio ha cambiato completamente le sorti della vita di entrambi.

“Domenica ti ho aspettata, ma non ti ho vista. Spero non sia successo nulla di irreparabile. Sono riuscito a interrogare i prigionieri sloveni e mi duole dirti che tuo fratello Leopold non è recluso in questo campo. Finora non ho scoperto niente sul suo conto, ma continuerò a sondare il terreno, nel caso saltasse fuori qualcosa. Passeggerò lungo la recinzione tutte le domeniche fra le dieci e le undici di mattina. Mi piacerebbe rivederti.”

Si incontreranno di nuovo, molto tempo dopo, in circostanze ancora peggiori, ma insieme troveranno la forza di resistere e combattere. Una storia davvero commovente, soprattutto perché è una storia vera. Bruce e Josefine, così come tutti gli altri personaggi citati nel libro, esistono davvero.  Queste sono le loro vite, le loro memorie. 

Riuscire a vedere il bello di una situazione terribile è un dono che non tutti hanno o che sanno cogliere, ma loro ci sono riusciti. Preparatevi ad affrontare un viaggio doloroso ed emozionante insieme a queste due persone incredibili.

 “All’interno del filo spinato aveva conosciuto la vera amicizia. Con gli uomini che avevano sofferto insieme a lui si era creato un legame indelebile, un rapporto impossibile da riallacciare fuori dai confini del campo e che non riguardava solo i kriegie.”

 

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Dati

Genere: Storico

Edito: Newton Compton

Pagine: 350

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