Mamme non sentitevi sole!

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio” Questo proverbio africano è stato ripreso anche da Papa Francesco in uno dei suoi interventi sul tema della famiglia. Un bambino ha bisogno di un insieme di personalità, di esempi positivi, di soggetti che lo prendano per mano. Per diventare una persona equilibrata ed aperta al mondo ha necessità di essere nutrito, fisicamente e mentalmente, non solo dai genitori, ma da tanti individui. La ricchezza che può dare una collettività è un grande tesoro, un regalo per il futuro di un piccolo essere umano. Una persona sola, due persone, non riuscirebbero a dare tanto, quanto una comunità ha la capacità di dare. 680x430c50

Il messaggio che questo proverbio vuole lasciare, però, non è necessariamente riferito esclusivamente al bambino. Il proverbio, pur essendo solo tale, e basandosi su abitudini e credenze che esulano dai moderni studi socio-culturali, pone un accento altrettanto evidente sulla situazione della madre. L’importanza di non lasciare una madre che ha appena partorito da sola, l’importanza di stringere un cerchio attorno ad essa, l’importanza di una rete di supporto e la presa di coscienza una situazione potenzialmente a rischio. 

Il “villaggio” un tempo erano le sorelle che vivevano nella stessa casa, era la nonna anziana a cui far cantare le ninna nanne, erano bambini e nipoti sempre tra i piedi che facevano divertire i più piccoli, erano le persone care, i conoscenti e tutti coloro che condividevano gli stessi spazi, vite ed esperienze. Il “villaggio” oggi non esiste più. I vicini hanno spesso facce sconosciute. I parenti sono presi dai rispettivi lavori. Ognuno è catturato dentro i propri vortici personali e si fa fatica a guardare in direzione dell’altro.  

Nelle neo mamme questa solitudine sembra diventare sempre più estrema. Le ore sembrano infinite, ma allo stesso tempo inconcludenti. Questa difficile condizione, questo mancato supporto, può spingere una giovane mamma sull’orlo della depressione.  Una situazione di perenne stress fisico ed emotivo si estremizza molto facilmente se, una donna che ha appena partorito, viene lasciata sola, se il “villaggio” manca. 

Fortunatamente negli ultimi anni si è iniziato a prendere atto di questa grave mancanza, anche a seguito di terribili avvenimenti che hanno coinvolto giovani mamme. Le coscienze si sono smosse e le donne si sono strette tra loro. Mamme, che hanno dovuto attraversare momenti di solitudine terribili, hanno creato associazioni, gruppi di ascolto e di supporto. E` pieno il web di gruppi di condivisione di esperienze e di scambio di consigli. Anche nei Comuni, nelle Asl e nelle parrocchie prolificano gli appuntamenti di vicinanza verso le neo mamme, spesso praticamente senza fondi, ma con la voglia di tenersi vicine. Tanto si può e si deve ancora fare, soprattutto a livello di supporto istituzionale e finanziario, e a livello territoriale ci sono tante disparità, ma è fondamentale aver riconosciuto una mancanza ed aver iniziato ad affrontare il problema.

E così il “villaggio” ha assunto una forma diversa, il “villaggio” di un tempo sta rinascendo con una nuova forma, tutta al femminile.

Articolo a cura di Angela Lavarda



Categorie:Maternità, NoiDonne, Senza categoria

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