Solidarietà femminile: ma esiste davvero?

Oggi voglio parlarvi di solidarietà femminile, un utopia penserete, ed è un po’ quello che credo anche io, ma cerchiamo di analizzare la cosa più da vicino.
Siamo nel 2020, e mentre il mondo corre su tutti i fronti, i comportamenti della donna, sono fermi o addirittura regrediti. Il genere femminile è sempre pronto ad intavolare una guerra, a sminuire e schiacciare il proprio simile in un gioco che di leale e umano, ha davvero ben poco. È come se per emergere, in qualsiasi campo, si sentisse la necessità di annientare gli altri membri dello stesso sesso, come se il susccesso di una, non possa prevedere anche quello di un’altra. Vi basti guardare i rapporti d’amicizia, quelli degli uomini sono sempre più consolidati, forse meno viscerali, ma più onesti di quelli delle donne. Sembra quasi che le ragazze, non siano in grado di far funzionare dei rapporti con lo stesso genere, come se si innescasse ogni volta una competizione silenziosa, che va a sfociare in una vera battaglia.Le donne non riescono a guardare un’altra con occhi obiettivi, ma solo con quelli della gelosia, dell’invidia; riescono a trovare sempre qualche difetto, qualcosa che a primo impatto possa essere sbagliato nella propria avversaria. Già, è questo che si vede, non una ragazza, ma un’avversaria. Forse, quando dipingono le ragazze come delle selvagge che fanno la lotta nel fango, non è poi così sbagliato, siamo noi ad alimentare questi pregiudizi, quando ci basterebbe un briciolo di amor proprio verso noi stesse. La sicurezza penso che sia la chiave per un cambiamento. Se una donna è certa di quello che vale, di ciò che può raggiungere, di sicuro non ha bisogno di alimentare pettegolezzi, lanciare insinuazioni velenose verso un’altra. Se una ragazza capita nel mirino dell’altra, è la fine. Si innesca un gioco sciocco, in cui si fa di tutto per sminuirsi a vicenda, ricorrendo anche a mezzi davvero ridicoli.“Ha un abito troppo appriscente” o “Di sicuro l’ha preso in saldo, non vale neanche un centesimo quello straccio”. È come se ci trovassimo davani le sorellastre di Cenerentola, pronte a farla a pezzi solo per poter primeggiare.
Bisognerebbe sostenersi, appoggiarsi e aiutarsi con ogni mezzo per poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Ci si perde su uno stupido abito, mostrando al mondo che la donna, è vittima di se stessa, oltre che essere frivola e superficiale come viene dipinta. Ma pensiamo ai successi ottenuti da grandi donne, a dove sono state in grado di arrivare, spesso spalleggiandosi. Ecco,questo dovrebbe spingere il genere femminile a migliorarsi, a guardarsi dentro e a cambiare le cose.
Insieme le donne, sanno essere invincibili, riescono ad accendere la scintilla per prerogare la propria causa. A differenza degli uomini, sono capaci di lottare davvero con tutte le loro forze se credono in un ideale. Pensate al risultato che si potrebbe ottenere, se al posto di farlo singolarmente, lo si facesse in gruppo.
Noi siamo il nostro più grande successo, e non può esistere donna con la quale non si possa brindare di se stesse, condividendo non solo il tempo, ma anche lo stesso traguardo.



Categorie:Curiosità, Donna

Tag:, , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: