Soffrire è un diritto e reagire è un dovere

Questa è la storia di Claudia Psicologa e Psicoterapeuta, una donna che non si da mai per vinta. Eccomi qui! Sono Claudia e ho deciso di raccontarvi la mia storia con la speranza di portare un messaggio positivo di possibilità.

Ho 35 anni, sono una Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo analitico, appassionata di musica e cantante per diletto. Dalla nascita ho una patologia neuromuscolare che si chiama Charcot Marie Tooth 4a (per gli amici CMT4a :-)); si tratta di una malattia assonale del sistema nervoso periferico che, in poche parole, non permette ai nervi di mandare il giusto messaggio ai muscoli di braccia e gambe, che, quindi, non possono “lavorare” bene, creando debolezza in particolare a mani e piedi.

L’evoluzione della mia malattia è stata lenta nel corso del tempo fino a circa 20 anni, quando si è stabilizzata. Da piccola potevo camminare, ma con il passare del tempo facevo sempre più fatica e cadevo sempre più spesso, fino a che, in quinta superiore, ho deciso, con tanta sofferenza, che era arrivato il momento di usare la sedia a rotelle. La prima volta in cui mi sono seduta è stato per poter andare in gita a Barcellona con la mia classe e, quella, credo sia stata la decisione più importante della mia vita. Quando ripenso a quegli anni, alle frustrazioni delle cadute, ai limiti immensi di spostamento, ripenso anche alla sensazione di leggerezza e liberà che ho provato quando ho accettato di dover usare la carrozzina, che ora è la mia migliore amica, è le mie gambe. Come potrei odiarla? Voi potreste odiare le vostre gambe che vi permettono di scoprire il mondo e seguire i vostri sogni e desideri?

Non è stato semplice accettare i miei limiti e trasformarli in potenzialità, ci sono voluti anni di analisi che mi hanno permesso di vedermi per ciò che sono e non per quello che appaio, anni di sofferenza per la paura di non poter raggiungere i miei obiettivi: le paure di non trovare una persona che mi amasse per quella che sono, di non poter vivere da sola, di non poter guidare, di non poter trovare un lavoro soddisfacente, di non avere amici. Oggi a 35 anni mi sento soddisfatta, ho tutto quello che avrei voluto e ho sempre nuovi obiettivi. Nessuno mi ha regalato nulla, ma la mia dinamicità, l’affetto della mia famiglia che mi ha sempre appoggiata e sostenuta e soprattutto la mia enorme testardaggine mi hanno permesso, e continuano a permettermi, di raggiungere ciò che desideravo. Per raccontare il mio modo di affrontare la quotidianità ho da poco iniziato a lavorare su un progetto che si chiama “VITAABILE” e che prevede la realizzazione di video per i social network (Instagram, Facebook e Youtube) che raccontano come svolgo le varie attività della mia giornata. Lo scopo? Far vedere che, nel limite del possibile, tutto si può fare, basta volerlo e trovare il proprio modo. È il mio tentativo di passare un messaggio positivo di possibilità. Non ho niente più degli altri, quindi se riesco io, penso che possano farcela anche gli altri.

Quando le persone mi chiedono come faccia a avere  sempre il sorriso o come possa avere tanta forza io un po’ mi stupisco e mi viene da chiedere come ognuno faccia a vivere la propria vita. Mi spiego meglio: ogni persona si trova ad affrontare momenti più o meno difficili nella propria vita e la maggior parte delle persone li affrontano, li superano, magari con immensa fatica, ma ciò che conta è il risultato. Per me è lo stesso. Credo sia la voglia di vivere che mi porta ad affrontare la vita con grinta e a superare i momenti difficili. La consapevolezza che potrei anche scegliere di lasciarmi prendere dalla lamentela delle mie sfortune, ma alla fine ne pagherei solo io le conseguenze. Questa è la vita che ho e ogni giorno devo scegliere se sopravvivere o vivere. Io preferisco vivere!

Penso che soffrire sia un diritto di tutti, ma reagire è un dovere ed è l’unica cosa che possa veramente abbattere le barriere fisiche e mentali rispetto alla disabilità, ma anche verso le difficoltà in generale. Trovare le proprie strategie per affrontare e superare i propri limiti è ciò che permetterà di essere liberi sia in se stessi che nel mondo. Ho notato che più mi accetto per ciò che sono, più gli altri mi accettano e, anche quando questo non accade, ci rimango molto meno male rispetto al passato, perchè io sono questa, non posso piacere a tutti, non tutti possono apprezzarmi e va benissimo così. Io sono diversa, ma tutti siamo diversi l’uno dagli altri e questo è il bello.

Credo che il primo passo, difficile, ma importante sia imparare ad amarsi, così da avere un ottimo motivo per lottare e superare limiti e difficoltà: LA PROPRIA VITA!

Vi lascio il link del canale youtube dove potete trovare tanti video utilissimi su come svolgere le attività di vita quotidiana https://www.youtube.com/channel/UCFDKbco73xeXUciR3xOBrbg

Claudia ha anche un profilo instagram molto attivo @claudiabesana seguitela.

 

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