“La casa che era nostra” di Louise Candlish

Una storia che sembra fuori dal comune ma che in realtà così rara non è! La vita di una normalissima famiglia in crisi. Lei Fiona, lui Abrahm, due figli maschi ancora alle elementari; un tradimento, un matrimonio che scoppia, l’inizio di un ennesima dolorosa separazione. La casa è il fulcro di tutto, il nido senza il quale, la famiglia sembra quasi non esistere.
Proprio la casa sarà colei che attirerà la tragedia.
Attirerà l’inganno, la truffa e tanta cattiveria.
Sinossi:  Non può essere vero. Deve esistere una spiegazione. Perché nell’imboccare la via dove abita, in un ricco e tranquillo quartiere residenziale alle porte di Londra, Fiona Lawson vede qualcosa di inconcepibile: una coppia di estranei intenta a traslocare al numero 91 di Trinity Avenue. Casa sua. La stessa in cui lei e il marito, Bram, abitano insieme ai figli a settimane alterne, da quando il tradimento di lui li ha portati alla separazione. Mentre l’amica e vicina Merle accorre in suo aiuto, i tentativi di Fiona di mettersi in contatto con quello che legalmente è ancora suo marito non danno alcun frutto. Bram è sparito, volatilizzato nel nulla. Tutto lascia pensare che abbia trovato il modo di vendere Trinity Avenue all’insaputa di Fiona, per trasferire il ricavato su un conto segreto e far perdere le sue tracce. La domanda che rimbalza ossessiva nella mente di Fiona e del lettore è una sola: perché? Segreti, ricatti, ripicche e menzogne abbondano in questo racconto a due voci di un matrimonio – e di un pugno di vite – deragliati in un tumultuoso innescarsi di reazioni a catena. Perché basta un istante per capovolgere tutto ciò che crediamo di sapere sul conto di noi stessi e di coloro che amiamo.
Dicono che “si vede rosso”, ma in realtà è tutto bianco. Un velo bianco ti annebbia la ragione, ti rende cieco di fronte alle conseguenze, ti tiene sospeso nella sua atmosfera, per poi rispedirti di nuovo a terra.
All’inizio ho faticato un po’ ad inquadrare in quale sottocategoria di thriller mi stessi immergendo perché quando leggi “CASA” nel titolo di un thriller probabilmente ti depisti da solo. Invece, dopo un inizio in cui ho classificato, giudicato e contestualizzato i due protagonisti; mentre la storia incalzava, ho realizzato che questo romanzo è un reale caso di “grip lit” il sottogenere che sta spopolando ultimamente. Anche la DeaPlaneta quindi ci propone  il suo Domestic Thriller.
Una narrazione ed uno stile di scrittura pregevoli. Dialoghi ben strutturati e soprattutto all’inizio, una particolare originalità in cui troviamo,all’inizio della vicenda: un podcast, commenti su Twitter, documenti word, mail e chi più ne ha più ne metta.
Il romanzo è decisamente attuale nella trama e nel modo di svolgere. Una trama degna di nota perché mentre si cerca di capire chi è il “cattivo” la matassa del gomitolo invece di sciogliersi si aggroviglia ancor di più!
Come punti a sfavore direi al primo posto sicuramente il fastidio che mi procuravano i protagonisti con la loro ingenuità mista a stupidità!
Al secondo posto ma non per importanza, la poca incisività della storia, per trattarsi di un thriller diciamo che non sono mai stata in ansia o almeno in allerta; piuttosto, in certi tratti, ho provato una forte rabbia che poi degenerava in ira e sfumava in semplice pena per quei due figli coinvolti inevitabilmente.
Tirando le somme però posso dire di aver avuto una piacevole lettura, certamente appagante in fase riflessiva riguardo alla vita in generale, ai beni che possiediamo e con chi li viviamo.
L’autrice nel contempo riesce anche a porre l’attenzione su problemi sociali come l’alcolismo, l’inosservanza delle regole della guida sicura e dei danni che possono causare i genitori ai propri figli proponendo vite sregolate come esempio durante la loro infanzia.
Un libro quindi, che, forse definendolo semplicemente thriller può venir sminuito invece sotto la superficie si rivela una lettura intensa.
Consigliato: 4/5
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Dati:
Genere: Thriller
Edizioni DeaPlaneta Libri
Pagine 460
Pubblicato Ottobre 2019
POV prima persona lei/lui alternati


Categorie:Gialli & Thriller, Libri

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