Diego Galdino: amo inventare favole per adulti

Ho sempre pensato che l’amore è un po’ come un buon libro: riesce ad aprirti il cuore e a lasciarti la sua impronta. Il romanzo di Diego Galdino ne è la testimonianza, perché è riuscito in un libro, tra l’altro non corposo a livello di pagine, a trasmettere l’amore. Ma conosciamo meglio questo meraviglioso autore che non scrive storie, ma narra poesie.

“Le scarpette di cristallo erano state lasciate in un angolo, perché l’amore va vissuto a piedi scalzi , comodamente; va passeggiato, sentendo ogni passo percorso insieme sulla pelle nuda, per viverlo il più intensamente possibile.”

Una storia straordinaria

Una storia straordinaria, sarà disponibile in tutte le librerie dal 14 febbraio. Ho avuto la fortuna di poterlo leggere in anteprima e ne sono rimasta affascinata, sia per la struttura del testo, che dalle parole. Come nasce la storia di Luca e Silvia e quanto hai impiegato per mettere su carta ogni pezzo di questo racconto?

Una Storia straordinaria nasce tanti anni fa. Con la voglia di scrivere una storia fuori dal comune, di cimentarmi in un libro che restasse per sempre impresso nel cuore e nella mente di chi avesse deciso di leggerlo. Volevo raccontare il percorso reale di due anime gemelle, di due persone destinate a stare insieme malgrado tutto… Ecco quel malgrado tutto ha fatto e fa la differenza in tutto l’intreccio narrativo. Quando hai in testa tutta la storia ci vuole poco per scriverla. Quando ce l’hai nel cuore ci vuole ancora meno.

Spesso “storia d’amore” e “uomo” non si riescono ad essere inseriti nella stessa frase, eppure il tuo protagonista è l’uomo con la “U” maiuscola, per eccezione. Quanto c’è di te in questo personaggio e cosa ti ha spinto nella scelta della cecità di Luca?

Questo romanzo non ha avuto nulla di programmato, io di solito non scrivo per dare degli insegnamenti, ma per far capire, che almeno nei libri e nei film l’amore può sempre tutto e che non perde mai.

Penso che il tuo romanzo, oltre ad essere una bellissima lettura, abbia degli insegnamenti ben radicati. È una cosa che ti eri prefissato dall’inizio o è venuto tutto da sé?

Un giorno mi sono chiesto, cosa farei se improvvisamente mi fosse tolta la possibilità di guardare Roma, le persone che amo, i film. Io non ho scritto di Luca l’ho interpretato per restare nel tema cinematografico fulcro di questo mio libro.

Quando cominci a scrivere, hai un’idea precisa dall’inizio alla fine, schematizzando ogni capitolo, o viaggi di pancia?

Sono un istintivo in tutto ciò che faccio, anche nello scrivere, amare non è pensare è amare ed io amo inventare favole per adulti.

Hai la capacità di vestire i personaggi di sensazioni che arrivano dritte al cuore del lettore. Come riesci a rendere così reale ogni emozione all’interno della storia?

In questa cosa mi aiutano molto i drama coreani, dove un semplice gesto, come cucire un bottone sul colletto della camicia della persona amata, mentre lei la indossa, può diventare una stupenda poesia d’amore declamata in silenzio.

Se potessi dare un consiglio agli aspiranti scrittori, quale sarebbe? E cosa secondo te, non deve proprio mancare all’interno di un romanzo per renderlo tale?

Uno scrittore non deve mai smettere di scrivere, perché se smette di scrivere è sicuro che nessuno potrà leggerlo. In un romanzo non deve mai mancare l’amore per la lettura. Perché chi scrive nasce come lettore e chi legge è capace di tutto.

Hai altri progetti o novità per questo 2020?

Diciamo che il 2020 potrebbe diventare l’anno più importante della mia vita letteraria. Infatti nei prossimi mesi saranno tante le cose bellissime che si susseguiranno. Il 3 Febbraio uscirà in tutti i paesi di lingua tedesca L’ultimo caffè della sera, in quello stesso periodo dovrei firmare il contratto per cedere i diritti de Il primo caffè del mattino ad uno dei più importanti produttori cinematografici europei, il 14 Febbraio uscirà in Italia pubblicato dalla Leggereditore il mio nuovo romanzo Una storia straordinaria, a Maggio L’ultimo caffè della sera uscirà anche in tutti i paesi di lingua spagnola e durante l’estate uscirà in Bulgaria il mio quarto romanzo pubblicato in questo paese.

Ringrazio di vero cuore Diego Galdino, per avermi dato la possibilità di porgli qualche domanda e aver regalato ai lettori una storia così emozionante. Un grosso in bocca al lupo per tutte queste nuove avventure.

XOXO

ELISA C.



Categorie:Autori, interviste, Libri, Recensioni

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