Quando il destino ha progetti diversi…

Questa è la storia di Valentina Acciardi, abbiamo avuto modo di conoscerla al Grande Fratello 13, la modella che ha perso il braccio in un incidente stradale. Ecco la sua storia raccontata in prima persona da Valentina.

Mi chiamo Valentina Acciardi, più di 15 anni fa ho avuto un brutto incidente stradale, il driver dell’agenzia di Moda e Spettacolo per cui lavoravo ha avuto un colpo di sonno in autostrada ed io venni catapultata dal lunotto posteriore dell’auto in un burrone adiacente. 

Passarono quattro giorni di coma e due interventi di 10/12  ore l’uno, nel primo dove i medici provarono a riallacciare il braccio destro che nell’impatto subì un brutto strappo, l’operazione ebbe successo, ma nella notte l’infezione ebbe la meglio e quindi dovettero intervenire nuovamente per l’amputazione all’altezza dell’omero, necessaria a quel punto per salvarmi la vita.

Quando mi risvegliai ignara di quello che fosse accaduto, toccò a mia mamma l’arduo compito di dirmi ciò che era successo… Certo era sconvolgente, ma il mio pensiero immediato fu a tutto quello che era “in salvo” quindi gli organi vitali (il poter aver bambini in particolare) l’uso delle gambe e cosa più importante il non aver riportato danni cerebrali.

Poi ci furono lunghi mesi di varie fasi, come è giusto e sano che ci siano… la rabbia, il pianto, lo sconforto e continuare a chiedersi “Perché io?… Perché a me?“, Oltre ovviamente il tentare ostinatamente a capire nell’atto pratico come poter far tutto con una mano soltanto (Oltretutto la sinistra, ed essendo destra la difficoltà era quadruplicata) ma il desiderio di indipendenza e la mia testaccia dura furono alleati fondamentali. Perché proprio quest’ultima è l’unica capace di decidere e comandare tutto…E con il tempo ho scoperto che se lei vuole puoi veramente fare praticamente tutto, anche quello che credevi impossibile ed inimmaginabile. Come reimparare a scrivere, legarsi i capelli, cucinare, truccarsi ed allacciarsi le scarpe… fino a scalare le montagne, in senso lato.

Ad oggi dopo molti anni sono arrivata alla convinzione personale che una difficoltà di questo tipo sia stato un regalo che la vita mi ha fatto… E se potessi tornare indietro e scegliere il mio destino, sceglierei lo stesso.  Sono consapevole che questa affermazione sembra eccessiva e lascia sempre sgomente le persone, e per argomentare questo non bastano poche righe, dovrei scrivere un altro libro (ride), ma cercando di dare anche solo qualche piccolo spunto di riflessione: si acquisisce la consapevolezza di essere “mortale“ e che le cose capitano anche a te (che per quanto sembri banale, in pochi lo sanno davvero)…e la vita magicamente ha un valore diverso sotto molti aspetti, cambi il ventaglio dei problemi,  dando ad ognuno l’importanza che ha realmente e la vita si riempie di sfumature e colori che ignori finché non ti scontri con realtà come queste. Tant’è che le persone migliori che ho conosciuto sono quelle che hanno attraversato almeno un dolore nella loro vita, hanno una profondità e un modo di godersi ogni attimo, che altre persone che non hanno mai dovuto affrontare problematiche simili non immaginano nemmeno. Per assurdo la maggior parte di persone apparentemente fortunate, non lo sono, se non hanno la consapevolezza e la percezione di esserlo. 

Cinque anni fa ho partecipato al Grande Fratello, senza entrare nei dettagli del programma che psicologicamente è molto più difficile e complesso di quello che si può mai immaginare;  ci tengo a specificare il perché scelsi di prendervene parte, perché era un’ottima opportunità di dimostrare quanto gli altri vivano la tua “diversità“ in proporzione a come la vivi tu. E trovarmi con quello che a suo tempo erano 18 estranei ed approcciarmici era un ottimo “banco di prova“. Perché io credo che sia innanzitutto nostra la responsabilità di mettere a proprio agio il prossimo E così permettergli di avvicinarsi a noi senza remore o imbarazzi nell’approccio. 

Oggi dopo aver scritto il libro edito da Mondadori, dove racconto più nel dettaglio i processi di elaborazione e le varie fasi che mi hanno, non solo ho fatto accettare e superare ciò che mi è accaduto, ma considerarlo un opportunità, una vittoria nella mia personale sfida. Appartengo ad un meraviglioso gruppo di persone che hanno fatto della loro “comunemente chiamata disgrazia“ la loro forza, il loro punto di partenza, i Bionic People un gruppo di persone creato dal mio amico Alessandro OSSOLA, che quattro anni fa aiutai in parte a superare il suo incidente, che oggi è uno  splendido “Bionic-model“ non che atleta, ne fanno anche parte Chiara Bordi che un anno e mezzo fa partecipò a Miss Italia… E molti campioni sportivi e atleti, che portano testimonianze straordinarie. Con loro partecipiamo ad eventi benefici ed andiamo a parlare nelle scuole, Raccontando di come sia possibile superare avversità portando un messaggio di forza, positività ed amore per la vita.

Il suo libro acquistabile anche su amazon

Quindi direi che dopo tutto questo saprei senz’altro rispondere a quella domanda che inizialmente tormenta tanto ognuno di noi “il perché a me?“… Ed anzi ringrazio “il signor destino” di aver predestinato e scelto me. perché oltre ad essere una donna e persona migliore e più forte di prima.. ho avuto la grande opportunità di aiutare tante persone, bambini e genitori a superare momenti difficili… e nulla può riempirti di più il cuore di gioia.



Categorie:La FORZA

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