Baby George non ti temo! Lo stile bon-ton accessibile a tutti.

Chissà se alle tante ragioni per cui Meghan e Henry hanno dato il ben servito a nonna Betty, possiamo anche aggiungere il rigido protocollo in tema di abbigliamento… Un vero e proprio galateo di precise indicazioni contenenti centimetri e colori. Una Duchessa, ad esempio, non può togliersi il cappotto in pubblico, deve indossare i collant con qualsiasi temperatura.  Il celebre cappellino è inderogabile nelle occasioni ufficiali, ma solo di giorno, di sera è possibile indossare una tiara,  anche se esclusivamente dopo il matrimonio. In ogni viaggio, inoltre, è d’obbligo portare con sé un outfit nero (in caso di lutti improvvisi) e i bambini, fino a 8 anni e salvo particolari occasioni, devono indossare pantaloncini corti, anche in pieno inverno!

Forse la sposina ha sperimentato che i collant d’estate sono davvero peggio di una bastonata sui denti, o forse i giovani coniugi hanno voluto preservare il piccolo Archie Mountbatten-Windsor, già non provvisto di un grazioso titolo, dai pantaloncini da scout anche a gennaio. Hanno affrontato lo scandalo reale e ora sono pronti per una vita diversa, salutando tutti dall’aereo che li porterà in Canada, dove potranno conciarsi un po’ come gli pare. O forse no?? Chi può dirlo..

Tutta questa curiosità verso gli scandali e le vite delle famiglie reali, ha provocato negli ultimi anni un’attenzione spasmodica verso gli outfit indossati nelle diverse occasioni. I piccoli Royal Babies, soprattutto, sono diventati dei veri e propri trendsetter, indirizzando le scelte di molti genitori. Le linee classiche e bon ton sono tornate decisamente di moda e sono seguitissime in tutta Europa. In Italia sono forse leggermente meno diffuse, ma, in paesi come il Regno Unito o la Spagna, lo stile tradizionale-chic nei bambini è la tendenza del momento.

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Una mamma qualsiasi, che non può spendere un patrimonio per un golfino che, presumibilmente, verrà indossato solo a Natale o per un pantalone, con cui nostro figlio farà le scivolate in corridoio, oppure semplicemente, una mamma che non ritiene giusto vestire dei bambini con capi eccessivamente costosi, può concedersi di vestire il proprio bimbo come un piccolo Baby George? Certamente! Ecco alcune aziende, più o meno accessibili, che producono anche linee dal gusto classico, da far sembrare, anche il più impestato dei teppisti, un piccolo lord…intendo “sembrare”..non vendiamo miracoli!

JAKADI PARIS – marchio francese che fa parte del gruppo IDKIDS, propone un’ampia varietà di vestiti eleganti e senza tempo a prezzi accessibili.

KIDSCOMPANY – azienda italiana che traduce lo stile bon ton in liee pulite e raffinate. I modelli sono molto semplici e tradizionali, ma allo stesso tempo moderni e attenti all’uso delle fibre naturali. 

OKAIDI/OBAIBI – fa sempre parte del gruppo IDKIDS, più alla portata di tutti rispetto Jakadi, ma ugualmente raffinato e decisamente in stile francese, soprattutto per i bimbi più piccoli.

H&M – vero re del low cost. Presenta spesso alcune linee per neonati molto interessanti, realizzate con cotone organico, in stile tradizionale e bon ton.

TROTTERS – un marchio storico, londinese al 100%. Classico gusto inglese alla Baby George. Si compra bene nei saldi. Sicuramente i loro golfini non passeranno mai di moda!

MELBY – marchio veneto che presta particolare attenzione al rapporto qualità/prezzo. Hanno una linea elegante davvero molto british.

PISAMONAS – azienda spagnola di produzione scarpe e calze meravigliose. Prezzi onesti e stile impeccabilmente rétro.

Articolo a cura di Angela Lavarda

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