SARA CAPORILLI: CIO’ CHE E’ CELATO NON E’ PERDUTO PER SEMPRE

“Correvo felice, come di rado accadeva, in un sogno di mente che in realtà perdeva…”
Inizia così “ELIZA” romanzo d’esordio di SARA CAPORILLI, scritto dall’autrice all’età di vent’anni, pubblicato dalla Newton & Compton.
Nata e cresciuta a Roma, dove studia Giurisprudenza, Sara scrive per sentirsi libera e completa. E’ stato per me un onore poterla intervistare e sono sicura che sentiremo parlare ancora molto di lei!

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Conosciamola un po’ meglio.

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere intorno ai 12/13 anni. Ricordo che è stata una necessità nata dalla delusione di come era finita una storia vista in tv, da lì ho deciso di scrivere da me le mie storie. Al tempo scrivevo per me e mi bastava.

Che sensazione provi dopo aver scritto la parola FINE di un tuo libro?
L’idea di essere riuscita a concludere “Eliza” mi fa sentire soddisfatta, anche se a volte davanti al libro resto incredula e mi ritrovo a chiedermi: davvero l’ho fatto, l’ho finito?
Allo stesso tempo mettere la parola fine ha significato anche dire addio al mio personaggio e al mondo che avevo creato intorno a lui, restando così con un po’ di malinconia.

Qual è il primo romanzo che hai letto e qual è il tuo “ibro del cuore”?
Il primo romanzo che ho letto è stato la Fabbrica di Cioccolato e l’ho adorato, ma il mio libro del cuore è e resterà sempre Jane Eyre.

Scopriamo qualcosa in più di te… Dicci 3 pregi e 3 difetti.
Sono creativa, intraprendente e tengo tantissimo alle persone che fanno parte della mia vita. Sono un po’ paranoica, a volte permalosa, e purtroppo anche materialista.

Per scrivere hai un rituale particolare oppure no? Es. Luci soffuse, musica d’atmosfera, candele profumate ecc.
Quando piove mi sento particolarmente ispirata, soprattutto il profumo prima della pioggia stessa mi stimola molto. In ogni caso se sento di dover scrivere per immedesimarmi ascolto le colonne sonore dei film che più mi ispirano in quel momento.

Se ti venisse data la possibilità di incontrare un’autrice o un autore del passato chi sceglieresti e perché.
Avrei un elenco di autori e autrici infinito, dalle sorelle Brontë a Tolkien, passando per Mary Shelley, Jane Austen e Emily Dickinson. Ma avendo un’unica scelta probabilmente opterei per Charlotte Brontë, mi sento molto affine a lei.

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Hai mai pensato di scrivere un genere diverso dal romance? Se si quale?
Per quanto in “Eliza” la storia d’amore sia presente e preponderante, non mi sento di descriverlo come un romance vero e proprio, è più un genere misto, composto da vari elementi tra avventura, amore e lotte di potere. A parte ciò mi piacerebbe sperimentare il genere Fantasy, è affascinante e ti permette di non avere limiti all’infuori della tua fantasia.

Progetti e novità?
Attualmente sto lavorando ad un nuovo romanzo, per l’appunto Fantasy. Vorrei riuscire a comporre una trilogia, ma per ora dipende tutto dalla mia fantasia.

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Categorie:Autori, interviste

1 reply

  1. Ho finito poche ore fa di leggere questo meraviglioso romanzo, una ragazza di vent’anni che scrive una storia così potente ha dell’incredibile! Sono sicura che Sara ci stupirà ancora!

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