Non solo Greta: giovani per il futuro

Il Natale che ho vissuto a Tunisi ha mostrato il suo vero spirito: una festa del cuore, della pace e dei progetti che vedono protagonisti i bambini, sopratutto quelli che soffrono.

Sono stata testimone di un incontro importante tra due personaggi famosi ma giovanissimi, a dimostrazione che delle fiammelle animate di buone volontà esistono ancora e sono di fulgido esempio per le nuove generazioni. Oggetto di questo meeting il progetto di costruire una scuola in Iraq, nel campo profughi di Domiz, a Mosul.

Il non accesso all’istruzione, che è un diritto umano per tutti, rappresenta un vero pericolo e questa scuola sarà un chiaro simbolo per l’educazione dei più piccoli.

Ho assistito, con emozione, alla piacevole chiacchierata costruttiva tra la diciannovenne Laetitia Lo Iudice, influencer e imprenditrice italo-russa nel campo della moda, residente in Tunisia, e Amir Fehri, adolescente tuniso-curdo di soli 16 anni, che è il più giovane studente iscritto alla facoltà di medicina in Francia. Piccolo genio della scrittura, Amir scrive in francese ma parla curdo, arabo e inglese.  Nato a Sousse, cittadina del Sahel tunisino, ha pubblicato 4 libri che, in due anni,  hanno collezionato ben 25 premi letterari internazionali.

A seguito di un’infanzia difficile, a causa delle sue capacità cognitive avanzate e dei numerosi cambi di scuola, la sua famiglia ha deciso di lasciare la Tunisia per andare in Francia e iniziare una nuova vita. Dalle pagine del primo libro di Amir  «Les Contes De Meer – Contes d’ici et d’ailleurs» traspare un chiaro messaggio di pace e protezione dell’ambiente. L’unico protagonista umano, Martin Oisillon, che ha la capacità di attraversare le epoche alla velocità della luce, riesce, dopo diverse vicissitudini, a creare un mondo fatto solo per gli animali.

Nominato ambasciatore della Francofonia nel mondo, Amir Fehri partecipa a varie attività riguardanti bambini disperati, rifugiati e vittime di violenza incoraggiando, nel contempo, i giovani a esprimersi attraverso la scrittura. Lo stesso fa la giovane Laetitia, che non relega sé stessa a un mero cliché di bellezza e fashion ma che è impegnata in campagne a soccorso dell’infanzia ed è la madrina di Blue Connection, il label tunisino a sostegno della consapevolezza sull’autismo.

Amir, ha invitato ufficialmente Laetitia a visitare insieme il Campo Profughi di Domiz a Mosul, dove si è recata, lo scorso anno, anche l’attrice Angellina Jolie, Ambasciatrice UNHCR l’agenzia per i rifugiati dell’ONU, per sollecitare un più forte impegno internazionale e dei rappresentanti di peacekeeping a favore dell’infanzia, il seme del futuro prossimo venturo. Immediato l’assenso di Laetitia, condiviso sul suo account Instagram, che conta più di 1 milione di followers, con la dicitura: «I bambini sono il nostro futuro. I bambini devono essere aiutati».

Articolo a cura di Gabriella Incisa di Camerana

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