VERONICA PIVETTI: Mi piacerebbe tanto cominciare a considerarmi anche una scrittrice

Il nostro appuntameto settimanale VI FA CONOSCERE: VERONICA PIVETTI @yousquare.it

Per me e per LFM è un vero onore aver potuto intervistare una tra le protagoniste più innovative del cinema e della televisione italiana di quest’ultimi 20 anni, nonché interprete geniale e fedele dei nostri tempi e della realtà.

Ciò che la contraddistingue e le ha permesso di arrivare a questo livello è un’acuta intelligenza, unita da una grande dose di umiltà e di umanità, il tutto armonizzato da un fascino intramontabile!

Oggi Veronica ci sorprende di nuovo e il suo genio creativo ce la fa scoprire sotto la veste di scrittrice rivelazione con la novità: ‘Per sole donne’.
Ha preso coraggio per farsi voce di una nuova frontiera della sessualità al femminile, liberandola da ogni condizionamento l’argomento, lei ha osato andare al di là dei luoghi comuni dove, per tradizione, a noi donne non è mai stato permesso di approdare.
Un artista completa e mai titolo della rubrica che ogni settimana vi accompagna, nel suo caso, fu più indovinato!!

Premetto che per me lei è stata da sempre fonte di ispirazione per il suo temperamento artistico, unico in tutto il panorama nazionale dello spettacolo.
Un vero e proprio uragano di forza naturale e esempio di coraggio per tutte le donne.

Quali sono stati i suoi maestri e i suoi modelli di riferimento durante gli anni giovanili, quelli più importanti nella formazione di ogni individuo? Sono tanti, nemmeno me li ricordo tutti, anche perché penso che da giovani siamo delle “spugne” e assorbiamo gli stimoli che ci arrivano dalle persone più disparate e, alle volte, “passeggere”. Siamo pronti a captare tutto ciò che ci sta intorno… L’importante è mantenerci attenti e accoglienti anche quando cresciamo!

Comunque, certamente formativi e fondamentali sono stati grandi personaggi come Lindsay Kemp, Tadeusz Kantor e Giorgio Strehler, di cui ho visto tutti gli spettacoli fin da piccolissima al piccolo teatro di Milano.

Significativo è stata anche la fotografia che, grazie a grandi autori come Mapplethorpe e newton, mi ha molto “segnato” positivamente. Fondamentale, poi, lo studio della storia dell’arte (la mia materia preferita al liceo artistico) che mi ha fatto amare i grandi di tutti i tempi, con una particolare tenerezza per gli impressionisti francesi e gli austriaci Schiele e Klimt.

Dal romanzo “Mai all’altezza” a “Per sole donne” cosa è cambiato in leiIl coraggio, credo. Con questo ultimo romanzo ho, come si suole dire, “superato il limite” e mi sono permessa un linguaggio libero e molto, molto esplicito per parlare di un argomento forte per definizione: il sesso.

Molti rimarranno stupiti, alcuni forse scandalizzati, ma sto ricevendo moltissimi riscontri positivi dalle donne a cui il libro è diretto. Ho voluto scrivere senza alcuna censura e la Mondadori, mia casa editrice, mi ha sostenuta in questa operazione assolutamente spudorata…


Da dove nasce l’idea del suo ultimo romanzo “Per sole donne” ?  Volevo raccontare il sesso delle donne a cinquant’anni in commedia, anzi, comicamente, nel vero senso. Infatti questo è un romanzo erotico-comico, un genere che forse non esiste e del quale rischio di essere una pioniera.

Cinque amiche si incontrano e si “raccontano” attraverso le avventure sessuali che scandiscono le loro vite. E ci ridono su!

Naturalmente nel libro si parla anche di molto altro, in realtà è un ritratto di noi donne a cavallo dei cinquanta, è la nostra riscossa e vuole celebrare la nostra libertà, sempre a rischio, sempre centellinata per colpa delle ingerenze del mondo esterno.


Secondo lei, l’ipocrisia sessuale è più femminile o maschile? L’ipocrisia sessuale riguarda tutti, ma sono indubbiamente le donne a soffrire di più le costrizioni, i recinti morali e le privazioni dal punto di vista sessuale. 

Che è il motivo per cui ho usato un linguaggio estremamente libero. Ho voluto sdoganare per le donne un linguaggio che, solitamente, è concesso solo agli uomini.

Possiamo affermare che nel periodo storico in cui ci troviamo c’è un erotismo liberatorio che esprime la parità femminile sessuale? La parità per le donne non esiste, in nessun campo. Non raccontiamoci favole, le donne vivono ancora costrette in recinti e stritolate dalle convenzioni che la società impone. Le donne, purtroppo, non sono libere. Nemmeno sessualmente. Gli anni ‘70 ci hanno fornito una grande opportunità, ma tutte le conquiste fatte sono state spazzate via e le acque dell’emancipazione si sono richiuse come il mar Rosso di biblica memoria.

Per ottenere un minimo di rispetto dobbiamo lottare come delle pazze e imporci continuamente, sennò siamo sempre calpestate.  Forse vi sembrerò esagerata, ma, ahimè, non lo sono. La lotta, per noi, è continua.


Questo è il suo terzo romanzo, edito da Mondadori, si vede più scrittrice o attrice, anche perché sono due mondi diversi? Fino allo scorso libro mi consideravo un’attrice prestata alla scrittura, da questo terzo libro mi piacerebbe tanto cominciare a considerarmi anche una scrittrice, senza prendermi troppo sul serio. Sebbene molto lontana dagli scrittori di professione, quelli che hanno la scintilla del talento vero per la scrittura, penso di potermi permettere di scrivere senza sembrare un’”impostora”. Diciamo che la mia è una scrittura agile il cui scopo è divertire. Spero di riuscirci.


LFM ha una sezione LifeDonna dedicata interamente all’universo femminile ed è sostenitrice di alcune importanti associazioni contro le violenze. Crede che la voce di donne famose, come lei, possa fare emergere dal buio le donne che subiscono abusi?

Lo spero. Da ben quattro edizioni conduco “Amore criminale” (la nuova serie andrà in onda a gennaio 2020), la trasmissione di rai3 che racconta l’orribile universo del femminicidio. Sono orgogliosa di essere il testimone a cui il servizio pubblico si è affidato per parlare di questa tragedia che definirei epocale. Sono e sarò sempre pronta a farmi tramite di un messaggio di speranza e di sostegno per le donne che, troppo spesso, sono colpite così duramente dalla violenza cieca. Dobbiamo fare quadrato e aiutarci in tutti i modi fra di noi. È importante, anzi, necessario. 

Anzi, fondamentale.

Grazie per essere stata tra le nostre pagine e le auguriamo un Sereno Natale e un Prospero 2020 a lei e a tutto il fantastico team della produzione.

Grazie mille 

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter

 

 

 

 



Categorie:Autori, D-Interviste, interviste

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