IL GIARDINO DELLA LOCANDA DEI LIBRI di Viviana Picchiarelli

Ritroviamo i personaggi de La locanda degli amori sospesi nell’ultimo romanzo di Viviana Picchiarelli edito da Newton Compton Editori: Il giardino della Locanda dei Libri. Nuovi e vecchi amori torneranno ad emozionarci sullo sfondo dell’incantevole paesaggio del lago Trasimeno. Attenzione: la recensione contiene spoiler sul primo romanzo!

SINOSSI: Dopo la morte della madre, Ginevra e Celeste hanno provato a recuperare il loro rapporto, ma le troppe incomprensioni legate a un passato mai dimenticato le hanno allontanate al punto da farle sentire due estranee. È facile che le tensioni tornino a galla. Ginevra ha chiuso la relazione travagliata con Riccardo, mettendo fine ai progetti che si era illusa di poter condividere con lui. Celeste invece non può fuggire di fronte al dolore per la perdita, reso più acuto dal ritrovamento di tre taccuini appartenuti alla madre. In quelle pagine potrebbe esserci la chiave per scoprire la verità su un padre che non ha mai conosciuto. A sostenere entrambe c’è Matilde, la proprietaria della Locanda dei Libri, sul lago Trasimeno, le cui stanze, mai sazie di far da teatro ad amori, amicizie, scontri e rappacificazioni, saranno ancora una volta il luogo in cui si consumeranno drammi familiari: ma sarà proprio lì che Celeste e Ginevra riusciranno finalmente a venire a patti con il passato e a concedersi la possibilità di amare ancora. È possibile trasformare i rimpianti in felicità?

«Mi dispiace…», mormorò. «Anche a me», rispose in un soffio, mentre chiudeva l’ultima valigia. «Non era il momento giusto…». «Non lo è mai. La sfida è quello di farcelo diventare».

La morte di Matteo ha segnato nel profondo le donne della sua vita. Matilde innanzitutto, che aveva finalmente ritrovato dopo anni senza averla mai dimenticata. Ginevra, l’unica figlia con cui era riuscito a ricostruire pezzo per pezzo un rapporto ormai sfilacciato. Celeste, la figlia della ex moglie Cinzia a cui aveva fatto da padre e che forse mai lo aveva considerato tale. Ed è proprio la scomparsa di Cinzia che porterà di nuovo la locanda ad essere l’epicentro di una storia familiare che sembra non riuscire a portare felicità nelle vite di ciascuno di loro. Le due sorelle, nonostante le vicissitudini che le hanno portate a frequentarsi negli ultimi periodi, non sono in grado di stabilire tra loro un rapporto paritario e onesto, fraterno. Celeste, rimasta ormai sola, decide quindi di dedicarsi alla ricerca del suo vero padre, che non ha mai conosciuto. Non può sapere che il destino molto presto busserà alla sua porta e che l’aiuto della sorella sarà indispensabile.

Matilde, protagonista indiscussa del primo romanzo, diventa in questo secondo capitolo una figura materna, un deus ex machina, capace di creare un equilibrio in chiunque le si avvicini. La sua presenza e il suo istinto sapranno guidare tutti i personaggi che orbitano intorno alla locanda con dolcezza . Fungerà da collante soprattutto tra Ginevra e Celeste, ma anche tra gli altri protagonisti del racconto. Vivremo con loro storie d’amore e rapporti familiari che faticano a decollare a causa di traumi e paure pregresse, spesso legate a lutti e circostanze tragiche. Ma il messaggio del libro sta proprio nel far capire al lettore che quanto ci è successo in passato non può e non deve condizionarci al punto di rinunciare alle gioie che la vita può ancora regalare.

Il racconto in terza persona ci offre diversi punti di vista, il che contribuisce a dare una visione più completa delle dinamiche e a farci comprendere meglio le motivazioni che spingono alcuni personaggi. Credo inoltre che si adatti bene ad un romanzo di tipo introspettivo come questo, dove però sono presenti più figure predominanti. Molto piacevoli anche i dialoghi da cui traspaiono le emozioni che la scrittrice ha voluto cucire addosso ai protagonisti.

La storia legata alla Locanda dei Libri meritava sicuramente un seguito, devo dire però che questo secondo libro è leggermente meno intenso del primo e che alcune coincidenze che si verificano appaiono un po’ forzate. Rimane comunque una lettura che consiglio assolutamente, ma non prima di aver letto La Locanda degli amori sospesi.

Valutazione 4/5

 

Dati:

Genere: Narrativa

Edito: Newton Compton Editori

Pagine: 314

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Categorie:Narrativa

1 reply

  1. grazie lo leggerò

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