Martina Attili: “X Factor mi ha maturata come persona e come artista”

Ospite tra le pagine del Magazine Martina Attili.

Per Life Factory Magazine è un piacere averti tra le nostre pagine. Raccontaci un po di te e di come nasce la tua passione per la musica? “I miei genitori facevano gli animatori, quindi nel mondo dello spettacolo, anche se amatoriale, mi ci sono ritrovata. Di conseguenza credo che la mia passione per la musica sia nata insieme a me.”

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Nel 2017 ricevi il Premio Piero Calabrese e Parteci ad Area Sanremo. Raccontaci: “Erano altri tempi, avevo i capelli lunghissimi, mi esibivo sempre con due code alte e avevo come porta fortuna un braccialetto con un fiocco gigante nero e con le paillettes. Il premio Piero Calabrese rappresentava la mia prima “competizione” da cantautrice, la prima volta in cui portavo una mia canzone. Ho messo competizione tra virgolette perché era un evento organizzato dall’accademia in cui studiavo, quindi tutti i partecipanti erano miei amici e per me era solo una bella serata da passare con loro. Per poter cantare al premio dovevamo prima presentare la canzone di fronte al nostro insegnante di song-writing e alla nostra classe. Io annunciai la mia composizione dicendo che non ero molto convinta, che non mi piaceva e tutte quelle scuse che rifili perché credi che sia quello che gli altri penseranno. Fortunatamente ho sempre avuto maestri e compagni che hanno contribuito ad aggiungere un tassello per aumentare la mia autostima; mi hanno convinta a partecipare al concorso perché io dando per scontato che non sarei stata selezionata avevo già prenotato i biglietti per partire per la Sardegna. La canzone in questione è Cherofobia, chissà che cosa sarebbe successo se fossi davvero partita per la Sardegna… Per quanto riguarda Sanremo è stata una bellissima esperienza, soprattutto per la colazione che ci servivano all’albergo e perchè nonostante ci fossero i giornalisti ovunque la mattina andavo in giro col mio pigiama di Natale e a nessuno fregava niente perché gli artisti hanno il diritto di essere strani in santa pace. Non ero pronta per andare a Sanremo giovani, non avevo nessun album da presentare, nessun produttore disposto a credere in me, eravamo io, mamma e papà, e sulla base di questo devo dire che ci è andata di lusso.”

Quanti e quali sacrifici per amore della musica? “Io non reputo niente come “sacrificio”; sono scelte che faccio per poter continuare a fare la cosa che di più amo al mondo.”

Nel 2018 Partecipi ad X Factor nella squadra di Manuel Agnelli. Che esperienza lascia un talent così importante? Ti senti diversa? Matura? “Parliamoci chiaro, la mia edizione è stata la migliore. Quindi in questo caso non è giusto definirlo “un talent” ma “Il talent”. Abbiamo alzato il livello in un modo assurdo, alcuni potranno pensare che io mi stia vantando, beh è così, se voi foste stati al mio posto, con quelle persone così talentuose, ne saresti orgogliosi tanto quanto me. Eravamo davvero uniti, non vi voglio mentire, alcune volte non ci sopportavamo, ma fortunatamente eravamo tutte persone intelligenti con cui si poteva parlare e cosa super importante, eravamo estremamente complici. Io ci ho messo un po’ più di tempo rispetto agli altri a fare amicizia, perché sono fatta così, inizialmente sono super timida, poi vabbè quando mi apro faccio il panico. Ma li ho sempre osservati in silenzio e con tanto affetto, perché per quanto le persone ci mettessero in competizione, la verità è che noi ci trovavamo sulla stessa barca, quindi avevamo la necessità di trovarci in armonia.
X Factor ti insegna qualsiasi cosa: Io per esempio ho imparato a pulire il bagno, Saaed dei Bowland mi ha insegnato a fare la lavatrice, ho imparato a cucinare i tortellini in brodo, ho capito che mi piacciono un sacco i cuoricini e le stelline da mettere come trucco e sono riuscita a farmi i boccoli con la piastra. Quindi sono maturata tantissimo come persona in generale e come artista, perché hai a disposizione ogni settimana un palco che si affaccia su tutta Italia, e perché ritorni a casa con un bagaglio musicale pazzesco, giudici, concorrenti, ognuno ha gusti musicali diversi, che puoi apprezzare o meno, ma che comunque da quel momento in poi ti apparterranno. Per quanto riguarda Manuel, lui è formidabile e gli voglio un bene infinito.”

Raccontaci come nasce la tua collaborazione con Mr Rain. “È stato lui a contattarmi! Mia madre me la mise in un modo molto delicato “Ti piace Mr Rain?” “Sì, perchè?” Pensavo volesse portarmi a un suo concerto! Invece mi ha detto che lui voleva collaborare con me e ho urlato. Verso i miei quindici anni, (grazie alla mia amica Elisa, ciao Elisa) Mr Rain ha iniziato a essere un artista molto presente nei miei ascolti, perché mi piaceva il modo in cui scriveva sia il testo che la melodia e per molti versi mi ci ritrovavo, quindi il fatto che rappresentasse la mia prima collaborazione per me era assurdo!. Il primo giorno in studio ero così intimorita che riuscii a dirgli solo “Ciao” e poi “Possiamo farci una foto?”. Ora siamo amici e gli voglio molto bene ma ho la nostra foto come sfondo del telefono perché se ci penso bene lo trovo ancora assurdo!.”

Quali sono i tuoi miti nel campo della musica? “Un po’ chiunque a dire la verità!. Ci sono i “Must have” come i Beatles, i Queen, Micheal Jackson, Elvis Presley… insomma quegli artisti che devi ascoltare per forza se vuoi fare questo lavoro. Poi Edoardo Bennato, De Andrè, Renato Zero, Beyonce, Madonna, Lady Gaga, Eminem, Salmo, Amy Winehouse, Jovanotti, Lucio Dalla, Avril Lavigne, LowLow, Aurora, Arcitic Monkeys… La mia preferita in assoluto è Birdy ma per il resto potrei fare un elenco infinito.”

Come cantautrice, chi o cosa ispira le tue idee? “Le persone e la vita.”

Quali sono i tuoi progetti futuri? “Momentaneamente la maggior parte dei miei progetti futuri sono super segreti purtroppo! A me piace un sacco parlare di quello che faccio e quest’attesa mi sta struggendo! Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma è solo perché io e le persone che lavorano con me vogliamo fare un buon lavoro. A gennaio uscirà il mio primo libro, sarà un romanzo, e su RaiGulp ci sarà la serie tv Jams alla quale ho partecipato.”

Prima di salutarci e ringraziati per essere qui tra le pagine di Life factory magazine vuoi aggiungere qualcosa? “Continuate a seguirmi per rimanere aggiornati ! Vi auguro un buon tutto e vi mando un bacione!”

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