L’OPERA D’ARTE SEI TU CON MATTEO CASATI

<p class="wp-block-syntaxhighlighter-code">Il nostro appuntamento settimanale con la bella ARTE contemporanea. Solo artisti unici<br />di portata internazionale, innovativi e che catturano le nostre emozioni.</p>

Oggi VI FACCIO CONOSCERE: MATTEO CASATI @art_theos

Matteo è un giovane decoratore della provincia di Bergamo, classe 1982, che dal 2013 inizia ad apparire sulla scena artistica. Le sue realizzazioni pittoriche sono un successo di pubblico e critica, che ha varcato i confini nazionali.
La sua arte figlia dell’Espressionismo Astratto, e di Jackson Pollock, approda ad un linguaggio INFORMALE.
L’ “Action Painting” del visionario artista statunitense, viene sdoganato con una lezione pittorica di grande talento e audacia, grazie all’introduzione di nuovi elementi quali la SPAZIALITÀ e grazie al COLORE DECISO direi quasi prepotente, caratteristiche che evocano una ricerca personale di un nuovo stile unico.
Le sue personali interpretazioni non smettono mai di stupire ed incuriosirci!!

Ciao Matteo, grazie per la disponibilità. Volevo chiederti quali sono stati i tuoi Inizi ‘artistici’?
Sono imbianchino da quando ho 14 anni ma solo nel 2013 ho cominciato a dipingere dopo aver visto la Mostra “Pollock e gli irascibili” a Milano, Palazzo Reale e da li è partito un amore per l’arte astratta americana, italiana ed europea, ho così cominciato a leggere e ad appassionarmi. Sono partito con l’ Action Painting per poi trasportarmi su vari stili.

Cosa ti ispira nei tuoi lavori, e a quale stile ti senti di appartenere? Non credo realmente di appartenere a nessuno stile, ma sono stato ispirato moltissimo dall’arte astratta, dall’Informale e dal Materico.

Quali sono i tuoi artisti preferiti?
Apprezzo molto Kline, Gorky, Rothko, De Kooning, Barziotes, Motherwell, Newman, Clifford Still e Pollock. Ovvero Arte Astratta americana. Nell’arte italiana mi piacciono moltissimo Burri, Fontana e Vedova.

Queste sono le opere che preferisco:

 

Hai nuovi i progetti futuri che vorresti realizzare?
Ora il mio progetto è portare i miei lavori dalla tela alla parete, in casa del cliente, per creare il suo piccolo spazio d’arte con questi lavori materici e tramite forme diverse:
il tavolo, il pavimento ed anche attraverso lavori in resina.

C’è un messaggio che esprimono i tuoi lavori, o fai le cose esclusivamente perché ti piace farle per te stesso? Il messaggio che trasmetto è che amo fare il mio lavoro e voglio trasmetterlo a chiunque. Attraverso qualsiasi forma e in qualsiasi lavoro.
che sia tela, tavolo o pavimento!!

Grazie mille Matteo 🌟

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter

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