L’amore non lascia segni, lascia il segno

Sei bella.
E non per quel filo di trucco.
Sei bella per quanta vita ti è passata addosso,
per i sogni che hai dentro
e che non conosco.
Bella per tutte le volte che toccava a te,
ma avanti il prossimo.
Per le parole spese invano
e per quelle cercate lontano.
Per ogni lacrima scesa
e per quelle nascoste di notte
al chiaro di luna complice.
Per il sorriso che provi,
le attenzioni che non trovi,
per le emozioni che senti
e la speranza che inventi.
Sei bella semplicemente,
come un fiore raccolto in fretta,
come un dono inaspettato,
come uno sguardo rubato
o un abbraccio sentito.
Sei bella
e non importa che il mondo sappia,
sei bella davvero,
ma solo per chi ti sa guardare.
Alda Merini

Ho voluto introdurvi a questo articolo con una poesia, una di quelle che lascia il segno, con le sue parole dal forte significato. Oggi, 25 novembre, è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La data non è stata scelta a caso; in questo giorno, nel lontano 1960, furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Domenicana. Il loro fu un vero e proprio massacro, vennero picchiate, derubate della loro dignità, stuprate ed infine uccise. È una data importante che serve a ricordare a tutti che il rispetto è alla base di ogni rapporto.
Ad oggi le vittime di femminicidio sono in forte crescita, questo perché l’uomo, si sente minacciato dal potere che le donne stanno assumendo. Si sente colpito dal progresso, dai nostri passi così veloci sulla strada, lastricata da milioni di ostacoli, che semina con falso successo.

Siamo sempre, troppo spesso, minacciate per quello che siamo, per come viviamo o per cosa indossiamo. In un paese dove dovrebbe regnare la libertà, c’è invece per alcuni un vero e proprio regresso. Certe donne hanno paura di mostrarsi, escono di casa solo se è il marito o il fidanzato ad accompagnarle, perché questi non vogliono il contrario. Certe donne, hanno paura di indossare una gonna troppo corta, per paura di essere considerate delle poco di buono, o peggio, di tornare a casa da sole ed essere stuprate, perché “se indossi qualcosa di troppo corto, sei tu a cercartela”.
Certe donne, hanno paura. Paura e basta!
Veniamo schiacciate dall’opprimente peso di questa società che non riesce a trovare una soluzione a questo problema sempre più in crescita. Il passaggio dalla minaccia ai fatti è sottile, puoi fare appello alla legge, che però, non si muove se non vede qualcosa di concreto. La mia domanda è quindi questa: quanto sangue occorre versare, prima che si prendano provvedimenti a riguardo? Quante donne devono morire, per far si che almeno una di loro si salvi?
Siamo nel 2019, e ancora oggi, noi,

dobbiamo aver paura di girare per strada da sole. Dobbiamo temere di uscire con abiti che mostrano il nostro corpo. Dobbiamo chiuderci in casa per non rischiare di morire.
Ricordate che la violenza non è solo fisica, che non è solo un segno del corpo a farci sentire violate, le parole tante volte possono fare anche più male. Entrano per conficcarsi nella testa e, finiamo noi con l’ucciderci prima che qualcun altro lo faccia con le proprie mani. Se gli uomini che commettono stupri, che uccidono, che annientano una donna, fossero realmente puniti, tutto questo si fermerebbe. Finche un atto resterà impunito, porterà a far credere a tutti, che si può uccidere senza dover affrontare le conseguenze di quel gesto così crudo.
Siamo donne e meritiamo affetto, non calci in faccia.
Non restate in silenzio, la vostra vita vale più di un rapporto, la paura si sconfigge solo con le parole. Siate forti, per voi e per tutte le donne che sono vittime di abusi.
L’amore non lascia segni. L’amore lascia il segno.

XOXO

ELISA C.