Elisa Crescenzi: le emozioni me le porto dentro e addosso

Per lo spazio dedicato alle interviste con gli autori/autrici emergenti oggi conosciamo un po’ meglio Elisa Crescenzi, un nome già noto a tanti di voi.
Oltre ad essere una talentuosa scrittrice Elisa collabora con Life Factory Magazine pubblicando i suoi interessanti articoli!

Benvenuta Elisa!

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere sei/sette anni fa veri e propri romanzi, ma da bambina mi divertivo con il diario segreto, come tante mie coetanee di quegli anni. Da adolescente mi sono dedicata per un periodo alla poesia, anche se definire i pensieri che scrivevo
“poesie” è un po’ un eufemismo. Raccontavo il mio quotidiano, erano pensieri che racchiudevano i miei stati d’animo impressi su carta. Poi, per un periodo ho mollato tutto. Come spesso accade, sono caduta. La scrittura mi ha salvata. Mi ha aiutato a trovare il giusto equilibrio, a capire che la vita che avevo mi stava stretta.
Forse è anche per questo che dedico così tanto tempo alla scrittura, perché riesce a tenermi in piedi nei momenti di sconforto e ad accompagnarmi nei giorni felici. C’è sempre, a prescindere da tutto.
Se ti ricordi… qual è il primo libro romanzo che hai letto? E il tuo libro del cuore?
Alle scuole elementari leggevo poco, ma soprattutto i “piccoli brividi”, di cui ho un dolce ricordo, nonostante siano libri horror per ragazzini. Poi sono passata Gian Burrasca, o anche quelli della serie, di cui purtroppo non ricordo il nome, sul genere “diario di una schiappa”. Il primo vero libro che mi ha appassionato è stato Le avventure di Jim Bottone, letto alle scuole medie, e nonostante fosse un fantasy, ne sono rimasta colpita e ancora oggi, lo ricordo tutto. Il libro che porto nel cuore invece è Il piccolo principe, per me speciale a tal punto mi sono fatta tatuare una sua frase sul braccio.
Questo romanzo è un insegnamento che tutti dovrebbero cercare di portare nella loro vita, un capolavoro che in pochi sono in grado di realizzare, ma che in tanti abbiamo la fortuna di apprezzare.

Chi sono i tuoi autori/autrici preferiti sia italiani che stranieri e qual’è il genere letterario che prediligi:
Parto dal genere letterario, e di conseguenza arrivano gli autori. Nonostante in adolescenza abbia apprezzato tutt’altro genere, sono fortemente legata ai romanzi rosa, quelli che però restano il più possibile fedeli alla vita di tutti i giorni, che è un po’ quello che cerco di fare sempre io quando scrivo. Mi piacciono i romance, quelli con una punta di mistero e con le trame che vanno a intrecciarsi con altre sotto trame, fino a formare un puzzle. Sono per le storie romantiche, ma non eccessivamente sdolcinate, mi piacciono le sfumature ironiche, ma un libro fatto di sole risate non fa per me. L’erotico è un genere molto in voga al momento, non ho ancora trovato la definizione esatta per questo tipo di romanzo, perché a parer mio dovrebbe essere un mix di sensualità, scene spinte, ma soprattutto di viaggi di fantasia, e troppo spesso invece vedo solo scene che cadono nel volgare e non le trovo in corda con il mio stile di scrittura, ma questo va a gusto personale. Se posso citare una trilogia erotica che secondo me rappresenta alla perfezione ciò che voglio dire con il mio concetto di erotico, ti cito quella di Irene Cao, in cui ho trovato una miscela perfetta di ogni tratto del romance.
Per quanto riguarda gli autori che preferisco, sono per la maggior parte italiani, forse è anche questo che mi spinge ad ambientare sempre le mie storie in Italia, anche se come ho detto poco fa, ogni tanto bisogna provare a spingersi un po’ più in là con la fantasia.
Anna Premoli per me, è la regina del Romanzo rosa, ho tutti i suoi libri e li adoro, ha uno stile di scrittura semplice, senza fronzoli o grossi giri di parole. Racconta storie vere e in un attimo sa trasportarti tra le pagine dei suoi libri, farti emozionare e vivere con loro quell’avventura.
Autori maschili, ti cito Luca Bianchini “Io che amo solo te”. Resto sempre sorpresa quando vedo un uomo approcciarsi alla scrittura di romanzi rosa, sono contorta lo so, ma credo abbiano sempre una visione nettamente differente dell’amore rispetto a quella delle donne.
Lui, ha avuto la capacità di dosare l’ironia, la passione per la mia Puglia con le sue vicende paesane, la storia d’amore, ma soprattutto ha raccontato del vero amore, quello senza lieto fine.

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Chi è Elisa nel quotidiano? Raccontaci una tua giornata:
Su questo punto sarò particolarmente breve. Ormai mi conoscete, e sapete che non amo parlare di me, ma farò un’eccezione. Sono una ragazza di trent’anni come tante, con troppe aspettative, per la poca autostima che ha. Sono vera, e se una cosa non mi piace o non mi sta bene, si impiega un secondo a capirlo. Vivo di pancia e questo mi porta spesso a commettere degli errori, ma penso che le cose fatte d’istinto, siano quelle che
ti danno più gioie, questo è uno dei motivi per cui scrivo tanto. Non mi piacciono le persone false, soprattutto quelle che pensano di arrivare da qualche parte screditando il lavoro altrui, e di questi tempi ne sto vedendo anche troppo. Sono sempre disponibile, e se posso dare una mano lo faccio con il cuore, e le autrici che mi conoscono possono confermare.
La mia giornata è ricca di urla e pianti, di bambini che corrono e di costruzioni… troppe costruzioni! La mattina prima di cominciare a lavorare, mi piace scrivere, così punto la sveglia prima del previsto. La pausa la passo al computer, o a volta a leggere, dipende quanto sono presa da quello che sto scrivendo o leggendo. Quando finisco di lavorare intorno alle sei, se non ho impegni, come la danza, o la casa da rassettare, o altro come tutti, passo il tempo con le mie nipotine, o magari cucino. La cucina è sempre
la chiave di ogni cosa. Ceno seduta sul divano, lo ammetto, è l’unico momento in cui guardo la televisione, soprattutto in questo periodo in cui i film di Natale diventano il mio pallino. Dopo cena mi dedico ancora alla scrittura, e a scambiare quattro chiacchiere con le amiche o le lettrici che carinamente mi scrivono spesso.
Mi ritaglio sempre del tempo durante la settimana per scrivere gli articoli di Life Factory Magazine e terminata una lettura, scrivo la recensione per il Blog di una mia cara amica, Booklovers105, di cui sono contributor.
Il week end resta sacrosanto invece, tutto per me e la mia dolce metà, anche se devo ammettere che seduta sugli spalti a guardare le partite di calcio, mi vengono le idee migliori per scrivere. Quindi cellulare alla mano e via! Diciamo che di sicuro non sono una che sta con le mani in mano o si annoia!

Progetti e novità?
Progetti… in quantità industriale, probabilmente non mi basterà tutta la vita per metterli in atto. Sicuramente nel 2020 usciranno gli ultimi due volumi della Souls’ Series, sto lavorando proprio all’ultimo romanzo in questo periodo e spero che la conclusione che darò ad ognuno dei protagonisti possa lasciarvi qualcosa nel cuore.
Vorrei anche scrivere un chick lit che ho in mente da troppo tempo. Sarà una cosa diversa, che sicuramente non vi aspettate.
Ho anche deciso di riprendere in mano l’intera trilogia della felicità, quando riavrò indietro i diritti d’autore dei primi due romanzi. È una cosa su cui lavorerò tra un anno, un anno e mezzo, senza fretta e senza scadenze, voglio dare il giusto valore a quella trilogia, quindi non solo cambierò qualcosa all’interno della storia, ma voglio studiare una grafica speciale insieme all’aiuto di mio fratello. Una cosa resta certa, la mia novità di quest’anno. Il mio romanzo di Natale che uscirà il 23 Novembre su Amazon, “RICORDATI DI SORRIDERE quando piove cacao” al quale sono legata in modo morboso.
Le cose che nascono per caso sono quelle più belle, soprattutto quando non te le aspetti. Scrivo con le lacrime agli occhi, perché certe emozioni me le porto dentro e addosso, perché non si cambia ciò che si è, e nemmeno quello che si prova.
Spero, con tutto il cuore, che tra quelle pagine possiate leggere anche un po’ di voi stessi, del vostro amore, e di quella passione che è il motore della vita.
Fate diventare quegli abbracci il fulcro della vostra giornata e portate con voi questo pezzo di cuore che vi dono, maneggiandolo con estrema cura.

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