LA MINA TEDESCA DI CARLO FERRUCCI

Dalle macerie di un’Italia sconfitta e avvilita dalla guerra si riaccende una scintilla di speranza. Quando tutto sembra perduto, sono gli uomini migliori a doversi schierare in prima linea per prendere in mano il destino.

SINOSSI: Nel settembre del ’43, dopo la resa di Roma all’esercito di Hitler, il tenente Giaime Pintor, giovane intellettuale tra i più lucidi e brillanti della sua generazione, decide di impegnarsi a fondo per il riscatto dell’Italia dai tragici errori di Mussolini e della monarchia. Raggiunta Brindisi e scontratosi con l’immobilismo dei politici e dei militari capeggiati dal maresciallo Badoglio, egli sceglie di disertare e di portarsi a Napoli, appena liberata dagli Alleati, per contribuire alla formazione di un corpo di volontari battente bandiera italiana. Il fallimento di questo progetto non lo ferma, e Pintor accetta l’offerta degli inglesi di fargli riattraversare le linee insieme ad alcuni compagni per stabilire un collegamento con i primi gruppi partigiani. Ma la missione è molto rischiosa, e sulla strada del drappello c’è un campo minato. La storia esemplare di un prestigioso intellettuale che unendo in sé pensiero e azione, talento poetico e rigore morale, rinuncia ai suoi privilegi e sacrifica la sua vita per il riscatto dell’Italia in uno dei periodi più bui della sua storia.

Pagina dopo pagina impariamo a conoscere Giaime Pintor: studioso, traduttore, intellettuale e poeta. Un giovane che ha vissuto sotto il fascismo e ha già servito nell’esercito agli ordini del regime, svolgendo un ruolo di raccordo, ben lontano dalla prima linea. 

Gli anni del regime non hanno scalfito l’integrità del suo cuore. Dopo il disastro dell’8 settembre Giaime è determinato a fare quanto in suo potere per riscattare l’onore di una nazione sconfitta e quasi annichilita da una guerra tanto crudele quanto sbagliata. Decide di mettere da parte le relative comodità della sua condizione sociale per mettersi in gioco, pronto a rischiare tutto per il suo ideale.

“La mina tedesca” è un romanzo profondamente introspettivo. Ogni pagina è un invito ad addentrarci nella vastità del pensiero di questo giovane uomo. Queste ultime due parole non sono scelte a caso: Giaime ha poco più di venti anni e ai nostri giorni sarebbe normale definirlo un ragazzo; invece lui è un uomo nel vero senso del termine, un essere umano adulto che sa prendere in mano il suo destino, conscio dei suoi talenti e dei suoi limiti. Guarda negli occhi le sue paure senza distogliere lo sguardo, per il bene della sua tanto maltrattata patria. La scrittura del prof. Carlo Ferrucci è coerente e appropriata. Il ritmo non è certo quello mozzafiato di un thriller, ma non credo fosse questo l’obiettivo primario dell’autore. Non si tratta di un romanzo di avventura ma di un testo riflessivo che merita di essere sorseggiato a piccole dosi per poterlo assaporare fino in fondo e per poter sperare ancora una volta che un Giaime Pintor ci sia sempre, nonostante quanto triste e degradato possiamo aver reso il mondo che ci circonda.

Valutazione: 3.5/5

 

Dati:

Genere: Storico

Edito: Ensemble Edizioni

Lunghezza: 204 pg.

Link 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.