CORRADO RUGGERI: I viaggi aiutano a crescere.

Nel nostro appuntamento settimanale, oggi VI FACCIO CONOSCERE: Corrado Ruggeri @corradoruggeri

Un giornalista con moltissima esperienza, un autore di Reportage di Viaggi, un conduttore televisivo carismatico, un profondo conoscitore e amante dell’Asia e dell’India, che ci insegna come il viaggio sia molto più di una distrazione dal quotidiano, bensì una vera e propria esperienza umana di bellezza e profonda crescita interiore.

Perché ha scelto di diventare un giornalista? Da ragazzino avevo due sogni: volevo fare il pompiere, il vigile del fuoco oppure il giornalista e poi è andata così; ossia mi sono laureato in Legge, con specializzazione in Filosofia del Diritto.
La strada sembrava essere un’ altra, poi invece i casi della della vita ti fanno inciampare in un amico, che faceva il giornalista in un giornale aperto da poco: “L’occhio”, diretto da Maurizio Costanzo, era il 1979 e così ho iniziato a collaborare e la cosa ha iniziato a funzionare.

Fare il giornalista mi appassionava e il mio modo di lavorare piaceva ai direttori, poi alla fine mi hanno preso. In seguito, dopo tre anni sono passato al Corriere della Sera e qui son rimasto per circa 30 anni, di cui quindici da caporedattore; non da subito ho fatto il capo redattore perché questo è un percorso lungo e una posizione importante, dove si arriva dopo molta esperienza, e così ho realizzato il sogno della mia infanzia e ne sono contento.

Corrado dentro di lei, ha demolito quella schiavitù occidentale del dover essere produttivi o resiste un certo rigorismo del giornalista romano? I viaggi l’hanno cambiata?

I viaggi aiutano a crescere.

Per esempio una delle cose che dico ai genitori è portare i bambini anche piccoli in giro per il mondo, perché dalle cose più semplici, cioè dal vedere colori diversi, facce diverse, tagli degli occhi diversi, pelli diverse, lingue diverse, profumi e nuovi sapori, si può imparare tante cose. Si scopre che il mondo è bello nella sua diversità e si diventa tolleranti.

Perché il viaggio non è soltanto fare il bagno in un bel mare o passeggiare in montagna o guardare architetture ed opere d’arte, ma il viaggio dovrebbe sempre essere, anche e soprattutto, un momento di profonda interiorità; qualunque viaggio dovrebbe lasciarti qualcosa
Non è che l’esperienze dell’altrove sostituiscano o modifichino totalmente il nostro modo di essere originario, perché tutti noi siamo figli di una cultura che è nostra, di Tradizioni che sono nostre.

Però sicuramente il vivere momenti, limitati nel tempo, in ambienti e culture diverse, qualcosa ti lascia; ti arricchisce, ti fa riflettere, e allora come giustamente dicevi, al rigore che non è soltanto occidentale e che rappresenta anche la voglia di fare e l’essere responsabili (ad esempio il Giappone vive questa religione del lavoro anche con effetti che nemmeno noi condividiamo) si innesta una maggiore apertura sulle bellezze del mondo e sulla semplicità.
Ecco una cosa che si impara credo subito girando il mondo, è quello di scrollarsi di dosso etichette e inutili formalismi
Si , la vita dev’essere emplicità, perché poi nella semplicità si impara ad avere semplicemente rapporti diretti con gli altri.

Secondo me lei Corrado ha un talento proprio speciale, ovvero quello di saper raccontare storie, persone e luoghi, è una dote che avverto adesso mentre lei sta parlando; questa cosa è innata, oppure l’ha appresa studiando? Io non lo so se questo è un talento innato ma il mio lavoro sono sempre state le parole, le ho scritte, le ho usate in televisione, però credo che in fondo ci sia una grande passione, alla base .
Allora, se tu scrivi una lettera commerciale o una lettera a qualcuno per cui hai uno scarso interesse, la lettera risulterà fredda, probabilmente formale, ma se scrivi una lettera d’amore, il ‘phatos’ che trasmetti è differente, ci metti te stesso.

Ecco io nel mio lavoro, quando mi sono dovuto occupare di cose che mi interessavano poco, i pezzi o gli interventi televisivi erano meno brillanti, invece quando mi sono occupato di cose che mi piacciono e quindi parliamo di luoghi, persone e viaggi, di esperienze ed emozioni, lì si che riesco a dare il meglio di me stesso, perché ci metto il cuore.

Quale luogo che ha visitato l’ha maggiormente emozionata e stupita? Il mio angolo prediletto è l’Oriente, in Oriente amo soprattutto quel triangolo in fondo a destra guardando la cartina dell Asia. Il sud-est asiatico. Diciamo che i paesi quali: Laos, Vietnam, Cambogia, Birmania e Thailandia li considero un po’ la mia seconda casa.
Ma a il paese che più mi emoziona ogni volta che ci vado, perché lo ritengo uno dei pochi posti al mondo rimasti realmente autentici, è l’India.
Perché l’India è pervasa da quella cultura, da quella religione che non è scalfita da niente. Gli Indu’ sono un popolo straordinario allora vedere a Varanasi tutte le mattine la gente che fa le abluzioni nel Gange dove vi si immerge tre volte e per tre volte fa entrare l’acqua in bocca e poi l’ha ributta via, non è una recita ma è qualcosa di autentico, di profondamente autentico nella loro vita, questo per me è una grande emozione.
Ovunque nel mondo antichi riti vengono riproposti ma ad uso e consumo del turista. Allora per esempio in Papa Nuova Guinea si fanno danze e ritualità sorprendenti ma che si sono un po’ smarrite col tramandarsi nel corso dei tempi.
l’India invece no
l’India è inattaccabile da questo punto di vista ed è per questo straordinaria. Poi se vuoi parlare di natura per quello dobbiamo andare lontano lontano ed arrivare in Polinesia che possiede uno spettacolo naturale unico. Bora Bora per la bellezza delle montagne che si stagliano sul mare, e poi Rangiroa per i suoi colori.

Visto che lei conosce l’oriente ed ha avuto l’occasione di visitarla bene, crede che ci sia più arte in Occidente o in Oriente? Noi Europa, ma soprattutto noi Italia, abbiamo avuto dei Geni artistici che altrove non ci sono stati. Basta pensare al Rinascimento: Michelangelo o Raffaello, al confronto, tutto il resto impallidisce. Ogni volta che vedo Il ‘Tondo Doni’ agli Uffizi e lo guardo capisco che nell’arte non c’è altro di più bello!
Questo non significa che in altre parti del mondo non ci siano cose bellissime.
Infatti se pensiamo alla Cambogia e al Angkor Wat Temple che è la costruzione religiosa più grande del mondo iniziata nel XII secolo, o se pensiamo a Pagan e a tutti i templi che riempivano quella piana..ai templi indian, sono tantissimi gli esempi e potremmo parlare ore, però io in questo rivendico il primato dei nostri artisti, della nostra Italia, della nostra grandiosità come la Cappella Sistina!

Il suo sogno nel cassetto?
Andare a vivere in Oriente almeno per un po’, ne parlo con mia moglie da tanto tempo e credo che prima o poi lo faremo.
È una cosa che voglio fare, una cosa semplice.


Grazie mille 🌟

Voi cosa ne pensate?
Scrivetelo qui
(Mi piace ascoltare le vostre critiche o apprezzamenti per poterci confrontare)

Al prossimo Artista

Valeria
Art Promoter

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.