Un litro di lacrime di Kito Aya edito Rizzoli

Un romanzo toccante. Una lettura che ci riporta inevitabilmente alla più umile forma di gratitudine. Il diario, e così proprio è strutturato, di una ragazza che ci insegna a vivere.

Sinossi: Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta adolescenza e inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

Forse una copertina così dolce e delicata può indurci ad immaginare una lettura semplice. Invece no. Bisogna tener ben presente che questo è il diario di una giovane ragazza malata, ferita nell’animo e destinata ad abbandonare questa vita terrena. Inizialmente prova lo sconforto di sentirsi un peso per gli altri e per la sua famiglia; poi arriva la frustrazione, l’umiliazione e il rifiuto di se stessa.
Una lenta agonia, un litro (almeno) di lacrime scendono sul viso di Aya…
Giorno dopo giorno la vita di questa ragazza va in frantumi rendendola sempre meno libera di vivere.

“Finché avrò un progetto non morirò.”
“L’amore che ricevo da mamma, una volta assimilato, si trasforma dentro di me in amore verso gli altri.”
“Mi viene da chiedermi perché continuare a vivere. Eppure desidero vivere.” “Mi sono resa conto che se qualcosa ti sostiene la tua forza diventa enorme.”

Non dovete fermarvi all’apparenza … è una storia triste ma che insegna tantissimo, ma tanto tanto. La casa editrice Rizzoli ci fa questo regalo,dopo anni dall’uscita in Giappone, contribuisce al sogno di Aya di essere in qualche modo utile agli altri. Ci ha lasciato il suo diario, che si è trasformato in un insegnamento di vita per chi come lei deve affrontare la malattia, ma soprattutto per chi è sano ma come spesso involontariamente accade non abbastanza grato di tutto ciò. Grazie Kito Aya.
L’atassia spinocerebellare (SCA) arriva all’improvviso… e l’aspettativa di vita è tra i cinque e i dieci anni. La ricerca per una cura continua.
Una lettura che diventa come un’amicizia che nasce, cresce e poi… ho pianto.
Vi invito a leggere anche le ultime pagine del testo , scritte dalla dottoressa e dalla madre di Aya. Sono molto importanti per il fine ed il senso della lettura. La madre di Kito Aya è un’anima speciale che assieme a sua figlia rimarrà sempre nel mio cuore.

Giudizio: 5/5

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Dati:

Genere: Narrativa, diario

Lunghezza: 180 pg.

Edito: Rizzoli

POV: prima persona

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