Gerolamo Sacco: “Mondi Nuovi”

A 21 anni entri in Media Records con Gigi D Agostino. Come lo ricordi quel periodo?

“È stato un periodo intenso. Iniziò tutto con un colloquio in Media Records a Brescia con Ricky F, collaboratore di Mauro Picotto, che dopo aver ascoltato alcune demo mi suggerì di farle ascoltare a Gigi D’Agostino. Allora la Media Rec era praticamente leader nel mercato mondiale della Electronic Dance Music. La casa discografica era costruita dietro un Hotel appena fuori Brescia, Picotto aveva appena conquistato il mercato inglese e Gigi aveva completamente rivoluzionato la musica da ballo in tutta Europa partendo proprio dall’Italia. Dal primo cd di idee abbiamo costruito subito un legame, io andavo pazzo per alcune sue produzioni poco conosciute come ad esempio Sweetly, Voyage, il triplo vinile Gin Lemon: passavamo ore a parlare di musica. Oggi Gigi è conosciuto perlopiù per le hit, ma in realtà ha anticipato una quantità di tendenze e generi musicali incredibile, come la progressive house, la downtempo anni prima che arrivassero dall’estero; forse neanche la trap sarebbe esistita senza Un Giorno Credi. Nacque una bella amicizia, ci sentivamo alle 11 di sera anche per dirci delle cazzate, poi l’impatto lavorativo fu diverso. Per me era un periodo difficilissimo per motivi familiari e dintorni, e mi trovai ad aver la possibilità di realizzare il sogno della mia vita, di dare il mio contributo alla casa discografica più cool d’Europa, ma in un momento di grandi difficoltà. Gigi ci mise del suo, perché mi sottoponeva a delle specie di prove: addirittura ci fu il periodo in cui mi consegnò uno studio libero solo di notte e completamente vuoto che io dovevo mettere in funzione; c’era solo un expander con cui dovevo creare da zero i suoni che mi servivano per comporre, nient’altro. Mi ha sempre voluto aiutare, ma a modo suo. Nel frattempo ci fu l’esplosione della musica digitale, la Media Records in pochissimo tempo, si trasformò. Ricordo ancora quando Picotto andò via a Londra, fu una perdita per tutti quanti, e a seguire anche Mario, Chiticonti e tutti gli altri. Rimase solo Gigi che anche grazie a noi che davamo una mano da tutta Italia, fece rinascere la sua scena musicale live dopo live, evento dopo evento, disco dopo disco. Io avevo un contratto di esclusiva e di management prima con Media Records poi direttamente con lui, avrò consegnato qualcosa tipo 100 idee musicali. Non solo canzoni anche idee di beats, di stili musicali. La musica pop con la cassa a 100 bpm, che oggi è uno standard, fu un’idea che venne a me per lui. Di tutti i brani che feci in quel periodo due sono stati pubblicati, le altre sono nascoste come ispirazioni in tutti i dischi che sono usciti fra il 2003 e il 2007. Poi nel 2008 le strade si sono divise ed è nata Miraloop.”

Come nasce il progetto Miraloop?

” Miraloop è nata come idea verso la fine del 2007, poi è diventata realtà alla fine del 2008. Per darvi il contesto, era appena uscita “Vorrei Fare una Canzone” che aveva fatto disco d’argento in Italia, avevo appena finito di fare la mia tesi su Franco Battiato ed ero stato ammesso agli studi di Composizione Classica da autodidatta. Sognavo una realtà di produzione musicale capace non solo di dare libertà massima all’artista, ma anche di essere capace di lavorare un artista senza che dovesse essere famoso. Capace di fare avanguardia, ma in tutti i generi. E poi la sfida più complessa che volevo vincere era abbattere per sempre, almeno nella mia realtà, la dicotomia tra musica colta/di ricerca e musica da intrattenimento. Ai tempi era impensabile! Avevamo l’appoggio di etichette discografiche del Nord Italia per partire e alla prima pubblicazione ANSA titolò “nasce la prima casa discografica fondata da musicisti”. Miraloop Records venne fin da subito divisa in quattro (divisione che continua tuttora) proprio per essere indipendente dai generi musicali: i quattro semi delle carte che danno vita alle quattro label di Miraloop ci permettevano di fare musica in quattro modi diversi, senza essere legati alle mode. Bellezza, Emozioni, Istinto e Ricerca. Diamonds è la label classica contemporanea, Spades elettronica sperimentale, Hearts il pop e Clubs l’EDM. Ricordo ancora le serate a elaborare concetti, filosofie, strategie, idee rivoluzionarie: le prime riunioni per la Miraloop davano veramente l’idea di un progetto clandestino, si respirava aria di rivoluzione. Io ero l’ideatore e in questa idea ho fortemente voluto che convivesse almeno tutto il mio background musicale, fatto sia di musica classica che di elettronica, rock e musica da ballare. La prima stagione di pubblicazioni fu il 2008 – 2009: partimmo con 50 releases in pochi mesi. Successivamente, quando ci fu l’esplosione della musica in streaming Miraloop ha incominciato a posizionarsi sempre di più come label di ricerca e soprattutto di produzione artigianale di musica, lavorando sempre di più per alzare il tiro e colmare così il gap qualitativo con i nostri competitor: questo ci ha permesso di realizzare tanti posizionamenti in classifiche nazionali e internazionali anche con artisti non famosi. Oggi Miraloop ha un catalogo molto vasto per essere una piccola indipendente, abbiamo pubblicato più di 1300 tra brani canzoni e tracce elettroniche, e quest’anno Miraloop ha compiuto dieci anni. Nel 2017 è diventa una società a tutti gli effetti e nel 2018 sono stati aperti al pubblico gli studi di registrazione.”

Raccontaci del tuo nuovo singolo: “Casa mia”.

“Casa Mia è il primo brano dei Mondi Nuovi. Mondi Nuovi è la storia di un ragazzo che decide di andare via dal pianeta Terra e affrontare un viaggio, e nei primi tre brani racconto un po’ la situazione in cui vive. Se in Momo e Stelle Dipinte entriamo più dentro le sue emozioni personali, Casa Mia è un ritratto incuriosito tra la presa in giro e l’ammirazione di noi umani. Siamo sette miliardi di esseri viventi su una palla che gira nel vuoto, la Terra. Un’altra sfera più piccola, la Luna, gira intorno a quella più grande, in moto perfetto. Ma lo diamo tutti per scontato, per noi tutto questo è parte di una “normalità”. Una normalità dove siamo sommersi da scemenze totali, c’è tutto un circo mediatico che le racconta, minuto per minuto (“per il cuore un battito, per il tg un dibattito, e per te un giornale dove leggere le novità..”) senza darci un minimo senso…La canzone è nata esattamente così: le pagine dei giornali e dei magazines danno novità ogni secondo: magari queste news non sono correlate, ma se le metti insieme tutto torna. Così, mentre leggevo di una mega missione spaziale per andare a cercare batteri su Marte, e di fianco si parlava dell’Amazzonia colpita da incendi e deforestazione selvaggia per piantare la soia: questo paradosso mi ha ispirato il brano. Avevo bisogno di un punto di riferimento, e la grande palla di roccia che ci gira intorno, tanto amata da poeti e cani solitari, mi ha dato la risposta. So bene in realtà perché si va su “Marte a cercare batteri”. Ma l’amore per la ricerca ti porterebbe mai ad uscire di casa e andare in biblioteca quando in cucina hai un incendio?”

Che sound possiamo trovarci in Mondi nuovi?

“Mondi Nuovi è molto ispirato al cinema e più precisamente ai film di fantascienza. Si tratta comunque di un disco da cantautore, dove quindi la voce è in primo piano rispetto alla produzione, ma ci sono tantissimi riferimenti alla musica del cinema sci-fi, mi vengono in mente Vangelis, M83, Moroder, Evan Frankfort. Con un animo pop che talvolta rimane celato, talvolta esce in maniera più prepotente. Ho cercato, per ogni brano, di costruire un vestito su misura per permettere all’ascoltatore di godersi la narrazione senza mai abituarsi ad un sound o all’altro. Così ci sono anche riferimenti all’Electroswing (Momo) o a Battiato (il walzer elettronico ne “Il Mondo di Fianco) e non manca la cassa dritta, prendendo ispirazione anche dalla dance, anche se a velocità particolari, come ad esempio Casa Mia che è cantata su un dub ipnotico a 70 bpm: con lo stesso banco sonoro di Casa Mia quest’estate ho prodotto anche un brano dance lento, Closer Now, featuring Virginia Paone. Non mancano poi i riferimenti alla techno come in Buonanotte Terra, in cui riconoscerete la citazione di Acid Phase, 12’’ storico del ‘95, verso il finale.
In tutte le canzoni il suono è fatto da un mix fra campionamenti acustici, principalmente chitarre, sax e viola ma anche Ehru, batterie acustiche e cori registrati, e suoni sintetici, come le casse di batteria, i clap e i pad. Ho voluto questo contrasto perché l’album avesse due letture musicali, una moderna più metafisica e una vintage, più fisica, e volevo che queste due anime fossero presenti comunque in tutti i brani. L’album chiude con Weltanshauung che è uno strumentale in puro stile Sci-Fi OST classico, come il vecchio Blade Runner.”

Quali progetti ti riserva il futuro?

” Voglio unire Alieno, il mio primo disco da cantautore, e Mondi Nuovi, che insieme fanno 36 brani, e creare uno spettacolo dal vivo dove le canzoni sono cantate dal vivo e riarrangiate solo con strumenti acustici. Si tratta di un lavoro dentro il lavoro ma è un obiettivo che trovo affascinante: penso che per gli ascoltatori vedere gli stessi brani indossare due abiti così diversi possa essere uno choc ma anche una nuova scoperta. Abbiamo fatto già qualche prova e abbiamo avuto risposte positive, ora si tratta di chiudere uno spettacolo completo e iniziare a portarlo in giro. Per me sarà una soddisfazione molto grande! ”

Prima di salutarci e ringraziati per essere qui tra le pagine di Life Factory magazine vuoi aggiungere qualcosa?

“Voglio ringraziare tutti coloro che stanno credendo nella nostra scena musicale a Bologna e che ci stanno supportando con tanto affetto!”

Life Factory Magazine ❣️

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.