Bisogna un po’ morire, per capire il vero valore della vita.

Oggi vi voglio parlare di una testimonianza forte e cruda, quella di Valentina Chiefa. Una ragazza di 25 anni che vive a Palagiano in Puglia. Inizia così il lungo dialogo di Valentina:

Raccontare la mia storia, il mio vissuto non è ne semplice, né facile, ma voglio farlo per aiutare chi come me si è trovato ad affrontare una situazione tragica, difficile: “la vita!”

La maggior parte delle persone pensano che la mia disabilità sia dovuta a un qualsiasi incidente stradale, perché sono una ragazza solare, combattiva, piena di vita… purtroppo così non lo è stato!

Era il 2012 avevo 19 anni. Nel gennaio 2012 andai a vivere all’estero, da mia zia, perché trovai lavoro lì. All’inizio le cose tra noi andavano bene, anche perché la consideravo come una seconda madre, ma con il passare del tempo i nostri rapporti peggiorarono, come se non fossimo parenti. Nel settembre di quell’anno conobbi un ragazzo, o meglio mi fece conoscere l’amica di mia zia questo ragazzo, suo nipote! Per come sono fatta io l’avrei evitato senza pensarci su… Ma nell’arco di circa un mese mi ritrovai a stare con lui… Non ero proprio presa, ma era come un “rifugio”.

Le cose non andarono bene, iniziava a essere geloso, mi faceva sentire sempre sbagliata, qualsiasi cosa io facessi. L’insieme di tante cose mi fecero cadere in una forte depressione. Dentro di me, notavo il cambiamento, non mangiavo, non mi lavavo, non dormivo. Pur sapendo che c’era qualcosa che non andava, cercavo lo stesso di guardare avanti, perché ero convinta che prima o poi sarebbe tutto passato, ma purtroppo non è stato così!!

Il 12.12.2012 decisi di farla finita lanciandomi  da un ponte della stazione. Del folle gesto non ricordo nulla. Fui ritrovata dall’autista del treno. Mi svegliai dopo 3 giorni di coma farmacologico. Ricordo che appena aprii gli occhi feci la mossa per scendere dal letto, ma le gambe… erano immobili! Non rispondevano alle mie richieste. Tutto questo mi portò a soffrire più di quanto non soffrissi già. Passai un mese in ospedale per vari interventi alla colonna vertebrale e cinque mesi in un centro riabilitativo. La fisioterapia la frequentavo svogliatamente, perché a me di tutto ciò non fregava nulla.

Finiti i mesi riabilitativi tornai in Italia. All’inizio del mio ritorno ci sono state delle persone che mi sono venute a trovare, la mia migliore amica, altri amici. A distanza di pochi mesi come per magia sono tutti spariti. Forse è  stata anche colpa mia, perché in realtà non sapevo neanch’io cosa volessi. 

Uscivo veramente poco, avevo vergogna, mi sentivo osservata da tutti. Dopo il mio rientro in Italia sfogai la mia rabbia nel mangiare. Presi circa 30 kg. e grazie a mia madre e mia sorella persi quei chili.

Verso la fine del 2017 decisi di andare dalla psicologa perché volevo andare avanti. E da qui la mia rinascita. Decisi di riprendere gli studi, perché  quando partii gli avevo abbandonati.  In quell’anno mi diplomai. Presi la patente e l’anno scorso partecipai al primo concorso di Miss Wheelchair Italia vincendo la fascia di “miss Fotogenia “.

Il mio sogno? Vorrei diventare una modella in carrozzina e ballare. Vorrei far capire che vita anche se si finisce su una sedia a rotelle, non è finita, anzi è un nuovo inizio. Certo non è  facile e soprattutto ci vuole tempo per elaborare l’accaduto, qualsiasi esso sia!

La disabilità mi ha cambiata molto, mi ha reso una persona migliore, cerco di aiutare chi soffre, lotto per i nostri diritti. Vedo la vita in modo diverso… Soprattutto sorrido alla vita! 

Quello che mi sento di dirvi è chiedete aiuto ragazze, non abbiate paura o vergogna a farlo, non ignorate i primi campanelli di allarme pensando non sia nulla. Fermatevi e chiedete aiuto.

Ringrazio Valentina Chiefa per la sua testimonianza. Se anche voi avete una storia da raccontare. Potete scrivermi in direct su Instagram @vale.2884 oppure mandate un’email a lifefactorymag@gmail.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.