VIVIENNE WESTWOOD: vivere fuori dagli schemi

La stilista inglese che ha inventato il punk da sempre impegnata attivista politica e anarchica. Michela Murgia presenta MORGANA, la casa delle donne fuori dagli schemi, un tempo per loro c’era il rogo E INVECE OGGI c’è MORGANA. Donne contro corrente, un pò fate e molto streghe, belle e terribili insieme.
Questa donna non è solo una stilista ma ha diverse dimensioni e quella più interessante non è quella dei vestiti.

“…C’erano solo poche cose che erano le sue preferite e che rimarranno immutate negli anni: Vivienne Westwood, i Sex Pistols, le Seven Stars, il caffè latte e la torta con le fragole e il fiore di Ren…” Cit. Nana Komatzu che parla di Nana Osaki

Vivienne Westwood è anarchica: ma fino a che punto? Quando riceve l’onorificenza di dama dell’ordine dell’impero britannico dalla Regina Elisabetta accetta il titolo ma
si scorda di indossare le mutande, una svista che fa il giro del mondo quando Vivienne delizia i fotografi alzando il cappotto e volteggiando nel cortile di Buckingam Palace.
Vivienne nasce nel Derbyshire nel 1941 in pieno periodo bellico.

“La gente al giorno d’oggi si veste male siamo molto conformisti, nessuno pensa davvero a quello che indossa, bisogna comprare meno ma scegliere bene, non buttare e prendersi cura dei capi”.

Questo pensiero diventa il CUORE DEL PUNK.
Ma cos’è il PUNK? Non è solo un genere musicale ma un vero e proprio stile di vita che Vivienne alza ai massimi livelli. Lei unisce moda e musica e utilizza la moda per farsi portavoce di una filosofia di vita, di libertà e di ribellione agli schemi imposti dalla società.

978880471711HIG.jpg

Vivienne vive un’infanzia abbastanza serena poi a 17 anni si trasferisce a Londra dove decide di abbandonare gli studi alla scuola d’Arte, la Harrow School of Art (studiava moda e oreficeria) e tenta la carriera di insegnante. Nel mentre disegna gioielli che vende sulle bancarelle di Portobello Road e qui incontra quello che diventerà il suo primo marito una sera in un locale ballando il rock and roll. Si sposa con Dereck Westwood dal quale terrà il cognome. La coppia avrà un figlio l’anno successivo Benjamin. Dopo poco Vivienne lascerà il marito sostenendo di non stare imparando niente da lui. Vivienne torna a casa dai suoi con il figlio e inizia a disegnare abiti per se stessa decorandoli con stampini e altre cose di scarto. Va spesso a trovare il fratello che studia ancora alla Scuola d’Arte il quale condivide un appartamento con un ragazzo allampanato che si spolvera di borotalco ovunque per sembrare ancora più pallido
come un vampiro, Malcolm Mclaren e Vivienne decide di trasferirsi con loro. Quest’ultimo la conquista parlando di politica e di arte. Lei resta incinta e insieme pensano che la decisione più giusta sia abortire, solo che quando lei esce per farlo con i soldi in mano torna con un cappotto e si tiene il bambino Joseph. Vanno a vivere in una casa popolare dove rimarranno fino al 1998. Ancora oggi quella casa è intestata a suo nome ed è rimasta come Vivienne e Malcolm l’avevano arredata.
Nel 1971 la coppia apre il suo primo negozio, Let it Rock al 430 di King’s Road di Londra che da quella data è la sede di uno dei luoghi più leggendari mai esistiti. Il Negozio diventa una vera e propria dichiarazione di intenti in un’epoca dominata dallo stile hippy di un mondo nuovo e tutto strappato fatto a loro immagine e somiglianza.
Vivienne non si considerava una fashion designer negli anni del Punk ma usava semplicemente la moda per dare corpo alla sua resistenza, alla sua ribellione. Citando una delle sue scrittrici di riferimento, Mary Shelley, Vivienne dice: “L’invenzione non consiste nel creare dal nulla ma dal caos”. Dal caos nascono le cose più belle; come i suoi
abiti sovversivi tagliati e ricuciti e riempiti di spille da balia che poi sono un tripudio di lamette e collari borchiati.
Il negozio cambia spesso nome. Nel 1974 il nome del negozio diventa Sex. Tra i clienti ci saranno anche un gruppo di ragazzini tra cui Sid Vicious. Nascono i Sex Pistols e Malcolm diventerà il loro Manager. Mentre Mclaren è occupato a promuovere la nuova Band, Vivienne si occupa del negozio e degli abiti. L’unica ragione per cui Vivienne è nella moda è per distruggere la parola “Conformity”, nulla è interessante per lei
se non contiene questo elemento di ribellione. E’ lei a dare il look ai Sex Pistols, cucendo così in maniera indissolibile la musica e il Punk.
Sono anni difficili: Vivienne viene fotografata fuori dal tribunale di Londra in t-shirt nera e testa rasata dopo un’accusa di turbamento dell’ordine pubblico con la bocca della regina Elisabetta disegnata sulla maglietta le cui labbra sono infilzate con una spilla da balia.

CollageMaker_20190928_184422510.jpg

Il negozio cambia di nuovo nome diventando World’s End, rimasto fino ad oggi e conosciuto per la celebre insegna con l’orologio che gira all’indietro. Tutto crolla: I Sex Pistols si sciolgono, Sid è accusato dell’omicidio della sua compagna Nancy, Malcolm scappa a Parigi e Vivienne, disillusa dalla mancata rivoluzione sociale del Punk e ai
ferri corti col marito, prende le distanze dal movimento e inizia a occuparsi di altre cose dovendo mantenere due figli. Decide di riprendere gli studi di Arte, dice: “La storia è l’unico rimedio alla deriva nella quale siamo finiti, noi siamo il passato e ciò che sopravvive al passato è l’Arte e il miglior accessorio è un libro”. Ed è studiando la storia
che Vivienne scopre i pirati… basta con il nero e le catene: passa dal Punk al NEW Romantic ed è la prima che porta in passerella le crinoline, i pizzi e i corsetti. Il look da pirata viene adottato dai Duran Duran e dai Depeche Mode.
Di nuovo Vivienne tesse insieme la musica e la moda.
Nel 1992 Vivienne sposa un suo studente di moda, l’austriaco Andreas Kronthaler con il quale sta ancora insieme. Vivienne ha reintrodotto la langerie a vista, la silhouette a clessidra e soprattutto la rivoluzione del tartan e del tweed.
Questa Morgana, questa donna fenomenale è stata arrestata, ha scandalizzato e stupito e poi è stata trasformata in un icona da museo. E’ stata celebrata nella serie tv in cui per la prima volta si è parlato in maniera rivoluzionaria di sesso, Sex and the City: Sara Jessica Parker va all’altare con un suo vestito.
Negli ultimi anni Vivienne ha riscosso molto successo, grazie alla famosa creazione del Manga NANA della Mangaka Ai Yazawa. Nel manga vengono rappresentati degli anelli o altra oggettistica marcata Westwood, mentre nel live action Mika Nakashima ne indossa alcuni.
Oggi a 78anni e’ sostenitrice del disarmo nucleare e della lotta contro il cambiamento climatico. Per lei la moda è una scusa per poter parlare di politica… essere una stilista le dà la possibilità di far sentire la sua voce.

by Manuela – Il rifugio del Fantasy

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.