Stardust di Neil Gaiman – Fra Libro e Film

“C’era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quanto riguarda l’inizio del racconto, non v’è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.”

Sinossi: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell’occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella…

Neil Gaiman ci ha da sempre abituato a veri capolavori, la mia infanzia è costellata da piacevoli ricordi legati ai mondi fatati e fantastici creati dalla sua mente geniale. Stardust rappresenta probabilmente il mio mondo preferito fra quelli creati dall’autore, un mondo immerso in un’atmosfera fiabesca e magica ma non completamente avulsa da cattiveria e dannazione, dove non c’è una netta distinzione fra Bene e Male, ma dove ognuno lotta per ottenere ciò che brama di più, amore, potere, eterna giovinezza. L’elemento che ho apprezzato maggiormente è che nonostante sia un libro dai toni fiabeschi cela al suo interno messaggi importanti; non tutto ciò che è magico e fatato è necessariamente Puro e Buono e nonostante ci troviamo in un mondo da Favola, problemi e sensazioni sono le stesse degli umani. Troveremo lotte di potere porteranno ad un fratricidio sfrenato, dove la stessa legge che sancisce che l’ultimo sopravvissuto avrà diritto al trono, impone anche vendetta nel caso di morte di un membro della famiglia per mano estranea.

“Dovrai vendicarti dell’assassino di tuo fratello prima di qualsiasi altra cosa. È la legge del sangue che lo impone”

Troveremo un senso di estraneità nel vivere in un mondo che sembra non appartenerti, un mondo che sembra volerti buttare fuori, dove tutti conoscono la tua vera natura tranne Te. Un viaggio nato per la conquista dell’amore, ci porterà a scoprire il vero Io del protagonista, i suoi veri desideri, la sua vera Natura, il suo essere più profondo.

“Ogni amante è un folle nel cuore e un menestrello nella mente”

Troveremo la difficoltà di trovarsi lontani da casa avendo perso tutto, abbandonati a sé stessi in un mondo sconosciuto dove sentirsi per sempre totalmente Soli.

“Si dice che ogni notte […] si arrampichi, sulla guglia più alta del palazzo, e che lì rimanga per ore intere incurante dei gelidi venti della montagna. Non parla, ma si limita a guardare il cielo nero e a contemplare, con occhi tristi, la danza lenta delle infinite stelle.”

Lo stile di Gaiman affascina e incanta sempre, ci catapulta in luoghi sognanti dove sentirci sospesi nell’onirico, a cavallo fra sogno e cruda realtà.

“Quanto manca per Babilonia?
Venti leghe, signor mio.
Vi giungerò a lume di candela?
Andata e ritorno, signor mio.
Se l'andatura è svelta e leggera
Vi giungerai a lume di candela”

Differenze fra Libro e Film

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Differenze ce ne sono davvero molte, come quasi ogni trasposizione cinematografica, ma nonostante ciò ho amato entrambe le versioni.

 Le città di Wall e Faerie non sono completamente divise, non ci sono “guardiani del muro” durante la fiera che si tiene ogni 9 anni al di là del muro, chiunque può attraversarlo in quei giorni, ed è durante una di queste fiere che Dunstan Torn e Una si conoscono.
 Il personaggio di Dunstan ha più spazio nel libro, non è rimasto solo vivendo nel ricordo dell’amata Una, ma ha sposato la sua fidanzata storica, Daisy con la quale avrà una figlia – assenti nel film.

 

“Tu cosa vuoi dalla vita?” gli domandò la fata.
“Non lo so” ammise lui. “Te, credo”
“Io voglio la mia libertà” disse lei.

 Tristan non sa che Daisy non è la sua vera madre, nella cesta c’era solo un biglietto con il suo nome, ma lui ne è comunque all’oscuro.
 Il personaggio di Victoria è più maturo nel libro e non usa Tristan per i suoi capricci, alla fine sarà anche importante ai fini dello scioglimento del patto fra Una e l’Uggiosa Sal.
 La catenella – “fatta di fiato di gatto, squame di pesce e chiaro di luna mescolato nell’argento” – e la candela di Babilonia non vengono lasciati a Tristan dalla madre ma sarà un personaggio che nel film manca – l’omino peloso – che lo aiuterà all’inizio della sua avventura e per ringraziarlo gli regalerà questi oggetti fondamentali, inoltre la candela funziona in maniera diversa nel libro.
 Yvaine si rompe una gamba che non verrà mai guarita dalla Strega, sarà Tristan e il medico di bordo del vascello a cercare di curarla, ma Yvaine sarà zoppicante per tutta la vita.
 Il capitano della nave volante è un personaggio molto meno importante e caratterizzato rispetto a Capitan Shakespeare nel film – il suo nome è Johannes Alberic.
 Yvaine sa chi è realmente Tristan e Una le racconta la verità durante il viaggio verso il muro, inoltre è a conoscenza di ciò che accadrebbe se attraversasse il muro.
 La Lilim dopo l’incontro nella taverna non vedrà più Yvaine se non alla fiera, dove si renderà conto che la stella ha donato il suo cuore a Tristan e chiuderanno il loro rapporto in maniera amichevole, né la Lilim né le sue due sorelle moriranno.
 Ci sono scene più crude e cruente nel libro che nel film mancano totalmente.
 La Morte di Septimus è molto più iconica e significativa nel libro, lasciando una morale
importante.
 Tristan e Yvaine alla fine della storia non tornano immediatamente a Stormhold, ma vanno in viaggio per Faerie e solo al termine delle loro avventure siederanno sul trono.
 Yvaine non avrà mai figli e dopo la morte di Tristan, governerà a lungo da sola, non useranno la candela di Babilonia.
 La figura di Una è molto meno amorevole e molto più superficiale di quanto non sia nel film, da molta importanza al potere e allo sfarzo, sarà infatti lei a sedere sul trono di Stormhold in attesa del ritorno di Tristan, inoltre userà il fiore di vetro ottenuto dalla fine dei suoi rapporti con l’Uggiosa Sal per un rientro sfarzoso a corte.
 Dunstan Torn resterà a Wall, vivrà la sua vita con moglie e figlia e non rivedrà mai più Tristan. Non ci sono solo piccole differenze, ma abbiamo profonde modificazioni a livello di trama, basti pensare che libro e film hanno due finali completamente diversi: se il secondo mira sul romanticismo e ad un lieto fine col classico “e vissero tutti felici e contenti” a seguito di uno scontro all’ultimo sangue, il primo ha un finale più amaro, reale e meno trasognante. Nonostante le differenze nessuna delle due versioni delude, ognuna arricchisce a suo modo la storia e si focalizza su elementi lievemente distinti, l’uno sulla crescita personale, sulla scoperta di sé stessi e sull’amore puro, l’altro sul senso di famiglia e di appartenenza.

By Fenicefralepagine

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Dati:

Genere: Fantsy

Editore: Oscar Mondadori

Lunghezza: 245 pg.

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