Quattro chiacchiere con STEFANIA P. NOSNAN

La scorsa settimana ho avuto il privilegio di intervistare in diretta Instagram la scrittrice friulana Stefania P. Nosnan  autrice, tra gli altri, di due romanzi storici che mi hanno conquistata. Sto parlando di LA BICICLETTA NERA edito Bertoni Editore e UNA SALITA PER AMORE edito Ensemble Edizioni. Di entrambi trovate l’articolo con la recensione sulla rivista.

Ci tengo a ringraziare tutti quelli che hanno partecipato attivamente alla diretta
con domande, considerazioni e complimenti, il vostro supporto è FONDAMENTALE!
Un grazie SPECIALE va a STEFANIA per la sua cortesia, simpatia e per il tempo che mi ha dedicato.

Passiamo alle domande:

Quando e perché hai iniziato a scrivere? A dire il vero ho iniziato con dei pensieri non scritti, poi li ho portati su carta, ma erano più poesie che romanzi. Quindi posso dire che nasco come poeta, infatti il primo libro pubblicato è un libro di poesie I sussurri dell’anima. Il perché è semplice: ho trovato la scrittura catartica in un momento davvero nero della mia vita.

Il primo romanzo che hai letto e il tuo libro del cuore. A dire il vero non è un romanzo, ma l’enciclopedia Quindici. Sono uscita dalla prima elementare che non sapevo leggere, c’erano stati problemi con la maestra e mi ricordo che mia madre passò, ogni giorno di quell’estate, a farmi leggere i racconti dei Quindici. Poi crescendo ho scoperto gli Harmony e quelli li leggevo di nascosto. Ora i miei libri preferiti sono: La banalità del male e La notte, che effettivamente non c’entrano nulla.

Qual è il tuo genere di lettura preferito? Chi sono i tuoi autori del cuore? Ho più generi: gialli, storici e romance. E ho tre autori preferiti: James Patterson, Hanna Arendt ed  Elie Wiesel

Ci racconti una tua giornata tipo? Oddio… posso dire che è piena, ed essendo nonna mi divido tra scrittura e nipoti, senza tralasciare la grafica e la collaborazione con alcuni giornali online.

Tre pregi e tre difetti: solo 3 difetti? Vediamo li riassumo tutti in: sono un ariete (intendo come segno zodiacale), i pregi: combattiva, positiva, amicale.

Qual è la qualità che apprezzi di più in una persona e invece la cosa che ti dà più fastidio? Quello che apprezzo è la sincerità anche se può essere cruda, quello che proprio non sopporto che mi si prenda per i fondelli, se succede non ho pietà.

Progetti e novità, ci vuoi svelare qualcosa? La Novità è che a settembre esce un nuovo romanzo e ho pronto già un altro a cui tengo moltissimo e sarà tratto da una storia vera. Progetti molti, ma tutti per altri settori.

Parliamo dei tuoi romanzi:

Una salita per amore mi ha fatto conoscere chi erano le portatrici carniche.
Cosa rappresentano per te queste donne straordinarie? Rappresentano tutto: la forza della donna, la volontà, l’amore nonostante il momento, l’intraprendenza. Discendo da due Portatrici Carniche e l’ho scoperto mentre scrivevo il romanzo. Questo me le ha fatte amare ancora di più.

Hai il dono di saper emozionare il lettore; con i tuoi romanzi racconti spaccati di storia del nostro paese con eleganza e semplicità. Per scrivere “La bicicletta nera” e “Una salita per amore” ti sei ispirata a persone realmente esistite? Grazie, per il complimento. La bicicletta nera nasce dal racconto di un discendente del protagonista, mentre Una salita per amore è un romanzo tratto da una vicenda realmente accaduta.

Mentre scrivi i tuoi romanzi ti emozioni? Ti è capitato di piangere scrivendo? Mi immedesimo quindi sì, mi emoziono e cerco di trasportare questa mia emozione al lettore. Devo dire che ho pianto per La bicicletta nera, ma ho versato molte più lacrime per il romanzo “c’erano tre rose rosse” che ho inviato a Ensemble Edizioni.

A quale dei tuoi personaggi sei più affezionata e perché. Alle donne protagoniste dei miei romanzi, anche per i nomi scelti c’è una spiegazione logica. I miei romanzi sono come dei figli e mi viene difficile dire a chi sono più affezionata.

Qual è il più bel complimento che hanno fatto ai tuoi romanzi? Se puoi dirci quale romanzo e quale complimento. Onestamente me ne hanno fatti tanti e ho difficoltà a scegliere, posso solo ricordarne uno che mi ha lasciato interdetta e forse anche preoccupata, dice così: “una conferma per Stefania P. Nosnan, dopo i recenti successi letterari, che dimostra ancor di più di essere una delle più interessanti autrici di romanzi storici in circolazione”

A breve uscirà un tuo nuovo romanzo giallo. Sono curiosissima di leggerlo. 
Riesci quindi a spaziare su generi diversiHai mai pensato di scrivere uno storico romance?  Sì a settembre pubblicherò con Bertoni Editore. Effettivamente cambio totalmente genere, anche se ho già scritto un altro contemporaneo La verità nascosta edito da Le mezzelane casa editrice.
Ho voluto prendere un attimo di riposo dallo storico, il quale richiede maggiori ricerche, anche se in scrittura ne ho due.
I miei effettivamente sono degli storici attorno ai quali ruota una storia d’amore, ma se tu intendi Regency allora no, perché onestamente non è il mio genere.

A chi dedichi i tuoi romanzi?  Alle donne, in ogni mio romanzo la donna è la protagonista indiscussa, sia come figura primaria che coprotagonista o secondaria. Non credo che leggerete mai una mia figura femminile succube.

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