Il re leone – il film

Che bello poter tornare al cinema e vedere questo capolavoro della Disney, evolvere da cartone a film. Un classico intramontabile che mi ha segnata (come penso la maggior parte di voi), che resterà, del quale si parlerà per i secoli a venire.

TRAMA: Mufasa, il re delle Terre del Branco e Sarabi la regina, convocano tutti gli animali per celebrare la nascita del loro primogenito Simba. Poco dopo la cerimonia, Mufasa va a trovare suo fratello Scar, rimproverandolo di non essere venuto alla cerimonia. Mesi dopo, Simba è cresciuto ed è diventato un leoncino curioso ed energico. Affascinato dall’idea che diventerà il futuro sovrano, Mufasa lo accompagna per il regno, insegnandogli quali sono le responsabilità di un re.

Per una sera mi sono sentita nuovamente una bambina. La sala cinematografica tutta piena. Silenzio assordante. Il buio cala e finalmente… la magia ha inizio.

Come non poter iniziare questo spettacolo con il risveglio della savana? Ecco che Mufasa, presenta a tutti il suo grande erede, Simba.

Simba è un cucciolo molto vivace che spesso e volentieri riesce a cacciarsi nei guai, seguendo dei consigli sbagliati, dal parente più prossimo che posso desiderare: si tratta di Scar, suo zio.


Simba si ritrova con due amici un po’ fuori dal comune: un facocero, Pumba e un suricato, Timon. I due gli insegnano quello che sanno ma la cosa più importante: HAKUNAMATATA (che per gli amici o chiunque abbia visto il film significa senza pensieri)

Col crescere Simba comincia ad essere proprio uguale al padre: forte, coraggioso, buono. Non se ne rende conto sino a quando non ritrova la sua migliore amica: Nala

E così…

Vi lascio il piacere della scoperta. O meglio, riscoperta. Un film fatto molto bene, le voci dei cantanti veramente deliziose e che dire… tornate bambini per un po’.

Quello che mi ha colpita nel film è stata la canzone iniziale, che in se secondo me racchiude l’essenza stessa del film.

Vi cito il ritornello:

“É una giostra che va.

Questa vita che gira insieme a noi.

E non si ferma mai.

E ogni vita lo sa.

Che rilascerà.

In un fiore, che fine non ha”

Quindi quello che mi ha lasciato è questo: la giostra della vita e la simbolica rinascita del fiore.

Scoprite e tornate bambini. Alla curiosità non c’è mai fine.

GIUDIZIO: ⭐⭐⭐⭐⭐

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