A un metro da te

Stavo cercando un film da vedere in solitudine in una  serata tranquilla e mi sono imbattuta in A un metro da te. È decisamente una pellicola drammatica per chi è sensibile o non ha l’età giusta anche se consiglierei la visione dalle scuole superiori.

A un metro da te (Five Feet Apart) è un film del 2019 diretto da Justin Baldoni.

TRAMA: Stella Grant è una paziente affetta da fibrosi cistica che utilizza attivamente i social media per far conoscere agli altri la sua malattia; è una ragazza socievole e passa la maggior parte del suo tempo con Poe, un ragazzo con la sua stessa malattia. Un giorno Stella conosce un altro ragazzo affetto da fibrosi cistica, Will Newman, che si trova in ospedale per una terapia sperimentale, nel tentativo di liberarsi da un’infezione batterica che ha nei polmoni. Stella è determinata a seguire rigorosamente la terapia e decide di aiutare Will a fare altrettanto, per affrontare meglio tale situazione; i due ragazzi cominciano così a conoscersi e cercano progressivamente di passare sempre più tempo tra loro.

Un film davvero sorprendente, quasi alla pari di Colpa delle stelle. L’ho scoperto per caso e posso dire che sono veramente molto colpita da ciò che ho visto.

Non è di sicuro una storia da prendere alla leggera. Già si merita grande stima per il fatto che sia ambientato in un ospedale e che mostri spacchi di quotidianità di coloro che purtroppo sono vittime di fibrosi cistica.

La protagonista è una ragazza ribelle. Ho adorato sin da subito l’interpretazione dell’attrice: semplice e naturale.

Per sopravvivere fa di tutto e di più ma la sua vita rimane quella a causa di uno spiacevole evento nel suo passato. Si chiama Stella ed ha un cuore davvero enorme, pronta a fare di tutto per proteggere chi ama.

In ospedale arriva anche Will: un ragazzo che all’inizio appare un vero e proprio stronzo, ma che poi, nel corso della storia si svelerà essere altro.

Lui ha la passione per il disegno e secondo lui i fumetti riescono ad essere più diretti delle parole.

Tra i due scoppia una scintilla. Ma a causa della malattia hanno delle regole ben precise da rispettare. Ma sono pronti a giocarsela fino all’ultimo nonostante le avversità e le difficoltà non siano poche.

Posso dire che il finale mi ha davvero lasciato a bocca aperta e ha inciso un segno indelebile sulla mia pelle.

Questo film mi ha insegnato due cose, che poiché forse o vengono ripetute spesso oppure sono dette dai più grandi, sembrano essere scontate.

La prima lezione riguarda la quotidianità: non lasciarci sfuggire i gesti, le carezze, i sorrisi.

La seconda riguarda il tempo.

Un vero e proprio tiranno. Non ci basta mai. Ma proprio perché la vita è unica, va goduta e respirata a pieni polmoni.

Goditi il tempo.

Goditi la vita.

Ridi.

Corri.

Sbaglia.

Innamorati.

Sono parole che vi auguro con tutto il cuore. Questo film merita davvero. Dategli un’opportunità e vedrete che ne rimarrete stupiti

GIUDIZIO:⭐⭐⭐⭐⭐

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