E’ nata una stella!

Benedetta Pilato, a soli 14 anni e 6 mesi (nata il 19 gennaio 2005) conquista la medaglia d’argento nei 50 metri rana ai mondiali di nuoto in Corea del Sud, con un tempo di 30 secondi netti. Si tratta di un risultato straordinario per la piccola, grande nuotatrice pugliese, la più giovane italiana mai qualificata ad un mondiale (battendo il precedente record di Federica Pellegrini) ed alla sua prima partecipazione ad una competizione internazionale non giovanile, preceduta solamente dalla statunitense King . Terza la Efimova, quinta l’altra italiana Martina Carraro.

Benedetta Pilato, in lacrime, abbracciata da Lilly King

Alle corsie numero 4 e 5 partono rispettivamente la campionessa del mondo in carica Lilly King e la Efimova, alle corsie numero 3 e 6 Benedetta Pilato e Martina Carraro. Ai 25 metri la King, autrice di una partenza fulminea, è davanti a tutte. Riesce a tenerle testa esclusivamente Benedetta Pilato, che recupera il distacco bracciata dopo bracciata. Le 2 sono autrici di un testa a testa finale al cardiopalma, in cui si contendono l’oro mondiale: a spuntarla è la statunitense, con il tempo di 29 secondi e 84 centesimi, precedendo la Pilato per soli 16 centesimi di secondo. Benedetta riesce a mettere dietro di sé una delle grandi della rana, Julija Efimova, che chiude al terzo posto con il tempo di 30 secondi e 15 centesimi. Quinta l’altra italiana Martina Carraro (classe 1993, e che nei giorni scorsi aveva definito Benedetta come “un fenomeno che nuota con la spensieratezza dei suoi 14 anni“), con il tempo di 30 secondi e 49 centesimi.

Lilly King al centro, Benedetta Pilato alla sua destra e Julija Efimova alla sua sinistra

Ai microfoni di Rai Sport le parole di un’emozionatissima Benedetta Pilato: “Sono contentissima e non posso dire altro. So che stiamo lavorando bene, adesso devo pensare ai mondiali junior. Ora voglio vivere questo momento, non ci credo ancora. Non sono mai stata così tesa prima di una gara, ma penso che sia normale. Non ho pensato proprio ad una medaglia, vedendomi con il terzo tempo ho sfiorato l’idea, ma non me l’aspettavo. Rendere la vita difficile alla King? Non esageriamo, dai. Ma è bellissimo competere con gente che ha più esperienza“.

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