Meraviglioso Settebello: è campione del mondo!

Fantastico, meraviglioso, superlativo. La Nazionale italiana maschile di pallanuoto merita questi aggettivi, in virtù della conquista del 4° titolo iridato della sua storia, dopo i successi del 1978, 2004 e 2011. Oggi la nazionale di Sandro Campagna ha concluso in maniera eccelsa un percorso fatto di 6 vittorie su altrettante partite giocate, con 60 gol segnati e 40 subiti. In quel di Gwangju l’Italia trionfa nel capitolo conclusivo del mondiale contro la Spagna con un perentorio 10-5, vendicando la sconfitta per 8-7 avvenuta l’anno scorso agli Europei di Barcellona tra le polemiche.

Marco del Lungo, portiere della Nazionale italiana

Il primo quarto della partita è all’insegna dell’equilibro: l’Italia passa 2 volte in vantaggio due volte grazie ai gol di Velotto ed Echenique, ma viene ripresa dai 2 gol di Felipe Perrone. Il punteggio dopo i primi 8 minuti di partita è di 2-2, grazie ad un rigore parato da Del Lungo ai danni di Barroso. Nel secondo tempo l’Italia inizia a gettare le basi della vittoria finale, grazie alle reti di Figlioli, Dolce e Renzuto, portando il punteggio sul 5-2. Munarriz accorcia le distanze su calcio di rigore, fissando il punteggio sul momentaneo 5-3 e permettendo agli spagnoli di credere ancora nella rimonta.

Pietro Figlioli, premiato come miglior giocatore della finale

Ma l’Italia non è affatto d’accordo con le ambizioni spagnole, anzi. Gli azzurri nel terzo quarto segnano ancora 3 gol, con Aicardi, Dolce (doppietta per lui) e Di Fulvio, portandosi sul massimo vantaggio (8-3). La Spagna accorcia le distanze con il gol dell’8-4 di Mallarach, che lascia agli spagnoli una residua speranza di ribaltare il punteggio negli ultimi 8 minuti di gara, consci del fatto di dover compiere un miracolo sportivo e di dover gettare il cuore oltre l’ostacolo.

La difesa italiana è un muro quasi impenetrabile, Del Lungo chiude la porta agli attaccanti spagnoli (chiude la sua partita con 13 parate sui 18 tiri in porta degli iberici), e nell’ultimo quarto di partita arrivano i gol Luongo, Mallarach e Bodega per il 10-5 finale, che non lascia spazio ad interpretazioni. L’Italia, con pienissimo merito è campione del mondo, grazie ad un’ottima fase offensiva ed una difesa di ferro : gli azzurri, sui 5 gol subiti, ne hanno subiti 4 in inferiorità numerica ed uno su rigore, ma nessun gol concesso in parità numerica. Grazie ragazzi per questa enorme impresa!

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