LFM incontra Willow Winters

Grazie mille a Willow Winters, autrice americana e per i USA Today, Wall Street Journal è numero uno del Contemporary Bestselling Romance Author. È una scrittrice di romanzi erotici/romantici. Scrive di se stessa: “Ho effettivamente iniziato a scrivere dopo aver avuto la mia bambina Evie, nel dicembre del 2015. Durante la mia gravidanza ho letto molto… Per essere onesti, non ho mai pensato che avrei raggiunto questo successo. È folle che io abbia tanti fan e amo ciascuno di loro per tutto il loro sostegno.”

Questa intervista è un vero onore per Life Factory Magazine. Ci può raccontare qualcosa circa l’inizio della sua carriera? Quando ha deciso di diventare una scrittrice? La mia carriera ha iniziata quando la mia bambina si rifiutava di dormire. Era poco più di tre anni fa, a quel tempo Evie aveva solo poche settimane e amava dormire sul mio petto. Non potevo andare a letto, così ho aperto il mio portatile e, con lei addormentata su di me, ho iniziato a scrivere. È stata la mia fuga, non avrei mai pensato di arrivare a tutto questo. Mi sono auto-pubblicata pensando forse avrei fatto un paio di dollari, invece ai lettori è piaciuto quello che scrivevo. Questo mi ha fatto dare il meglio di me ed è stata una svolta per il mio apprendimento, non avrei voluto altro.

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Il suo genere è romanzo romantico erotico. Come è nata questa sua passione: È nata dalla lettura. Nel punto più infelice della mia vita, prima di Evie e prima ancora di sposarmi, lavoravano nel campo della neuroscienza. Ero una donna in carriera e una nerd, per così dire. Dopo una serie di eventi sconvolgenti, un mio amico, mi ha dato da leggere 50 sfumature di grigio. Ho divorato il romanzo e anche quelli dopo, poi ho desiderato sempre di più leggere romanzi romanticiHo letto un romanzo al giorno, quasi tutti i giorni, questo mi ha dato speranza. Quattro anni dopo, quando ho avuto Evie,  ero ancora intenta a leggere questi libri, ma questa volta invece di rimanere sveglia a leggere, volevo essere io a scrivere queste storie.

 

Come autore, qual è l’evento più importante o commovente che lei abbia mai vissuto? Come un autore… hmmm. Questa è una domanda difficile, soprattutto perché le risposte che mi vengono non sono eventi che ho vissuto. Sono eventi che ho letto al liceo, quando volevo scegliere il percorso di giurisprudenza. Ho letto molte udienze del tribunale e sono state le cose più scioccanti ed emotive che abbia mai letto. Tanto che ho rinunciato definitivamente a quell’idea. I casi che ho letto però, sono rimasti in me e come autore, hanno influenzato e ispirato gran parte della mia scrittura.

Cosa vuole comunicare al pubblico?  Che c’è sempre speranza, che scegliere l’amore può portare ai migliori risultati, anche quando sembra di non avere nessuna speranza. Credo sia per questo che scrivo in modo oscuro. Mi piace andare oltre, che il lettore si domandi se c’è un modo diverso dal male in cui può finire la storia, e poi lasciare che i personaggi scelgano l’amore. L’amore vincerà su tutto.

Quali sono le difficoltà che ha incontrato nel suo lavoro? Oh Dio… ce ne sono così tanti. Un giorno ti svegli, sbatti le palpebre e vedi quanti errori hai commesso: con le copertine, le persone che assumi e su cui ti appoggi, fascette pubblicitarie, anche gli argomenti all’interno dei tuoi libri. Ogni tanto succede qualcosa, ti distrai e poi realizzi che tutto avrebbe potuto essere fatto meglio, cosi devi cambiare tutto. Può essere molto scoraggiante, ma sono dolori che fanno crescere e fanno venire voglia di migliorare. Cercherò sempre di fare di più e di fare di meglio.

In Italia, possiamo leggere Valetti Crime Family. Può dirci come è nata questa saga? Un giorno ero a fare una passeggiata e ho visto chiaramente la scena d’apertura di Dirty Dom. Il mio dialogo interiore mi ha colpito subito, così ho dovuto scriverlo immediatamente. Mi è sempre incuriosito il mondo della mafia,  a quanto devono essere rovinati quegli uomini e soprattutto quanto deve essere difficile poter crescere
in quell’ambiente. Nella mia carriera, non ho mai pianificato i miei libri, semplicemente li scrivo come vengono. È tutto cominciato con un prologo, il resto è stato facile scriverlo, è uscito da solo. 

Come nascono i suoi romanzi? Cosa la ispira? Ogni sorta di cosa mi ispira le scene dei romanzi. Le scene sono ciò che rende il libro vero. Io sento o vedo qualcosa e immagino la scena che può nascere. L’importanza della scena è quanto questa diventa memorabile e porta i personaggi a un punto importante. Sembra semplice da scrivere, invece è tutto molto più complicato. Succede tutto molto in fretta e bisogna tenere il passo, per non perdere tutto.  

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Una carriera di successo implica sacrificio, duro lavoro e rinuncia, o c’è anche la fortuna: La fortuna può esserci, ma se ti interessa andare lontano ci vuole duro lavoro.

Il prossimo progetto o romanzo nella sua agenda? Sto lavorando ai miei ultimi libri The Merciless World. Hard to Love è il romanzo che sto scrivendo e di prossima uscita, è intenso. Penso che ogni libro che scrivo diventa sempre di più intenso, ma non lo vorrei in nessun’altra maniera. 

Thank you so much Willow Winters, for this interview and good luck for your career.
Thank you!

 


		
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