LFM intervista Katie Cole

Grazie mille a Katie Cole per averci rilasciato questa intervista. Katie Cole è una cantante-cantautrice australiana e musicista, attualmente risiede e lavora a Nashville. È stata una bassista e cantante itinerante per The Smashing Pumpkins nel 2015-2016, poi nel 2018-2019 come voce.  Ha vinto il premio The Los Angeles Music nelle categorie “Best Female Singer/Songwriter” e “Record of the Year” in 2013. Ha registrato con le icone della musica country come Glen Campbell e Kris Kristofferson e fatto tour con Glen Campbell, Billy Corgan, America e molti altri. Il suo attuale EP “Things That Break Pt. 1” è stato appena pubblicato.

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Questa intervista è un vero onore per la rivista Life Factory Magazine. Potresti dirmi qualcosa su l’inizio della tua carriera? Quando hai deciso di diventare musicista? Ho lavorato come musicista professionista dal vivo da quando avevo 16 anni. Stavo frequentando la scuola superiore e intanto suonavo nei clubs nei fine settimana. Ho continuato a farlo fino a quando ho iniziato a suonare in 6-7 spettacoli in una settimana. Poi sono passata a scrivere canzoni per altri artisti. Per lo più artisti pop
in Australia e in Europa. Poi mi sono trasferita in America… e la mia carriera è davvero iniziata.

Il tuo genere è cantautore/musica country. Com’è nata questa tua passione? Mi piace ascoltare soul, rock, alternative e cantautori. Fondamentalmente una miscela di Aretha Franklin, The Cult, Carole King, Otis Redding, Tears For Fears… Ho sempre amato tutto. Ho sempre amato ascoltare una canzone con un ottimo testo e quando mi sono trasferita in America, ho trovato una passione per il bluegrass, Country e Americana. Ho ascoltato Johnny Cash, Dusty Springfield, Carter Family e trovato in queste storie quello che ho sempre veramente desiderato. Ho poi mescolato queste idee con altri artisti contemporanei come David Bowie e Aimee Mann, e hmiscelato questi suoni e stili fino a quando ho trovato quello giusto per me.

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Cosa vuoi comunicare al pubblico? Mi piace solo raccontare storie di amore, perdita e a volte toccare argomenti davvero difficili come la dipendenza o l’infedeltà. Voglio vedere dove vanno queste storie e non ho paura di essere cruda e onesta in tutti i modi possibili.

Quali sono le difficoltà che hai incontrato nel tuo lavoro? Essere un artista indipendente è sempre una sfida. Ho raccolto denaro attraverso il crowdfunding
per due volte, per incidere gli album che volevo fare. È un vero regalo avere i fan che credono in te. Per farla breve, se non trovo le persone e lo studio di registrazione che fanno musica di qualità… non faccio un album completo. La qualità significa molto per me, ma significa anche soldi e tempo speso a pianificare. Questa è la sfida. Un’altra una sfida è girare per scoprire dove sono i miei fan. Sono stata molto fortunata a fare tour sia con Billy Corgan e The Smashing Pumpkins che mi hanno fatta conoscere a molti nuovi fan.

Può parlarci della sua collaborazione musicale con The Smashing Pumpkins?Nel 2014 ho aperto, per la prima volta, uno spettacolo per Billy Corgan. Con Billy condivido il produttore musicale Howard Willing, è stato proprio Corgan ci ha presentati. Poi nel 2015 mi è stato chiesto di aprire il plainsong acustico/ electro nel tour americano dei The Smashing Pumpkins. Questa è stata un’evoluzione per me, suonare il basso durante il loro spettacolo. Così ho fatto il mio set di apertura, poi ho suonato nel loro concerto. Nel 2016 hanno fatto delle tappe più grandi in giro per l’America. Ma questa volta Jimmy Chamberlin è tornato per suonare la batteria e James Iha ha suonato in alcuni di questi spettacoli. Io ero sul basso. In un certo senso era una specie di riunione della band.  Poi nel 2018 al Shiny e Oh So Bright Arena è iniziato il lungo tour in America e in parte dell’Europa con più di 40 date dove ho svolto un ruolo cruciale e cantatoE ora stiamo ancora suonando nel tour europeo 2019. È una miscela di spettacoli della band, festival importanti come: Rock Am Ring, Firenze rocks, Download altro ancora. Per 2 settimane sono in tour con Billy Corgan che sta facendo spettacoli solisti e io suono in apertura. Attualmente a Sesto Al Regina, in Italia. Mi piace.

Cosa consiglieresti a una giovane cantante che ha appena iniziato la sua carriera?
Siate coraggiosi, siate voi stessi, siate onesti e lavorate più duramente di chiunque altro intorno a voi. Inoltre non bruciate i ponti. Si incontrano le stesse persone nel settore della musica, a volte anche 3 o 4 volte. Le buone notizie viaggiano veloci, quelle cattive viaggiano molto più velocemente.

Una carriera di successo implica duro lavoro e sacrificio. Ma c’è anche la fortuna?
C’è sempre una certa quantità di fortuna. Si devono prendere dei rischi per alcune opportunità che capitano. Essere preparati per qualsiasi cosa, rende possibile le occasioni fortuite o casuali. Questo è stato un segno di tutta la mia carriera e ho scritto una canzone chiamata “Penelope” dal mio LP del 2014. Per questo ho sempre desiderato cantare con artisti maschile iconico come: Glen Campbell o Willie Nelson, ma non riuscivo a farlo arrivare a quelle persone, così ho registrato una versione personale che pensavo fosse molto forte, poi il produttore Howard Willing e io l’abbiamo mandata a  Kris Kristofferson che stava incidendo un album a Los Angeles con il leggendario produttore Don Was. Howard chiese a Kris se gli sarebbe piaciuto cantare come voce di sottofondo nella mia canzone. Kris ascoltò la canzone e acconsentì a farlo. Quella fu fortuna e preparazione. È ancora oggi una delle cose più incredibili che mi siano mai capitate.

I prossimi progetti o concerti nella tua agenda? Ho registrato molte canzoni per “Things That Break” e ho realizzato solo 5 canzoni per EP che è Pt 1. A breve uscirà il video per la canzone “Graceland” poi darò un’occhiata alla musica realizzata quest’anno. Non vedo l’ora di condividere la nuova musica! Sono così orgogliosa di quello che ho scritto in questo periodo. Non ci sono filtri e non sto cercando di forzare quello che faccio, lascio che la musica sia quello che è… poi  metto tutto in una scatola.

 

Thank you so much Katie Cole, for this interview and good luck for your career.

 

See you soon with a new international interview

 

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