PAOLO COSTA

Sono cresciuto in una famiglia dove la musica è sempre stata presente: mio nonno materno suonava il mandolino e la fisarmonica mentre mio zio (il mio padrino) suonava la chitarra e le tastiere. Mio padre era un impiegato, ma il suo sogno era quello di diventare direttore d’orchestra! Era un fan dei Beatles, ed è grazie a lui che iniziai ad ascoltarli (cosa che faccio adesso con mio figlio). Nella mia infanzia ho sempre ricevuto giocattoli musicali: tastiere, chitarre, tamburi, xilofoni ecc.

I miei studi iniziarono a fine anni ottanta, negli ultimi due anni delle scuole elementari: studiavo pianoforte. Nel 1989, in concomitanza con l’inizio della scuola media, ebbi la fortuna di avere a 100 metri da casa una scuola media statale a indirizzo musicale, e studiai chitarra classica con il M° Lepri. Mia madre, impiegata oggi in pensione, proprio in quel periodo, portò a casa una collana di spartiti con musicassetta editi da una nota casa editrice italiana; in alcuni numeri c’erano quelle che furono le canzoni che mi avvicinarono alla chitarra elettrica: Smoke on the water, La Bamba e i classici italiani di Battisti e Vasco.
A scuola non sono mai stato una cima; la mia testa vagava tra note e accordi. Passavo le ore scolastiche seduto al banco a pensare ai fraseggi o ai riff di alcune canzoni che suonavo durante i pomeriggi a casa. Un’estate, un altro mio zio mi regalò buona parte della discografia in musicassetta dei Deep Purple, la mia rock band preferita. Ricevetti a un Natale, la VHS del “Concerto for Group and Orchestra” del 1969 dei Deep Purple, e ne rimasi letteralmente folgorato. Avevo circa 15 anni, e i colori e i suoni dell’orchestra mi affascinarono sin da subito, e poi miscelati con i suoni rock per me era qualcosa di sublime e totalmente nuovo.

Con l’andare avanti degli anni, avevo capito che il mio sogno era quello di svolgere un lavoro attinente alla musica, ma ancora non avevo ben individuato cosa fare fino a quando, per pura curiosità, acquistai una musicassetta con le colonne sonore di Ennio Morricone dei film di Sergio Leone, ed è stato subito amore. Ennio Morricone è indubbiamente il mio punto di riferimento musicale; l’ho sempre ammirato per la sua eclettica e per la sua vasta tecnica compositiva, partendo dai suoi esordi in RCA, passando per le oltre 400 colonne sonore, fino alla composizione della musica assoluta. Solo a questo punto avevo ben chiaro la direzione del mio futuro.

Conobbi nel 1995 il Maestro Pelosi, docente di Composizione del Conservatorio di Santa Cecilia, col quale studiai per molti anni. Da quel momento fu un susseguirsi di scoperte musicali in ambito classico. Studiai composizione, pianoforte e molte altre materie. Ho conseguito la laurea triennale in composizione con il M° Cusatelli, e la specializzazione biennale in musica da film al Saint Louis di Roma con M° Podio; attualmente sto ultimando gli studi specialistici sempre in composizione di musica da film col M° Crivelli, compositore di colonne sonore molto attivo nel panorama italiano e internazionale.Dal 1995 ho sempre lavorato con la musica: suonavo la chitarra in diverse band, facevo concerti e componevo e arrangiavo brani inediti, attività che tutt’oggi svolgo.
Fino al 2014, dovevo accontentarmi di svolgere quest’attività come secondo lavoro, una sorta di hobby ben coltivato, in quanto per pagare il mutuo e le bollette ero costretto a svolgere tutt’altro lavoro: ero lavoratore dipendente a tempo indeterminato presso la più importante società di telecomunicazioni. Nell’aprile 2014, avevo capito che non potevo andare avanti così, e scelsi in maniera definitiva che il mio lavoro doveva essere quello del compositore, con particolare riguardo per la musica da film. Così, andando contro corrente, ma con l’appoggio morale di mia moglie, mi licenziai e aprii la partita iva. Iniziai a contattare diversi registi. Conobbi nel 2015 Alessio Di Cosimo. In quel periodo aveva appena ultimato un suo cortometraggio dal titolo “Rosa”; Di Cosimo mi diede l’opportunità di comporre un provino, e scrissi quella musica in pochissimo tempo. A lui piacque moltissimo, tanto da farla diventare la colonna sonora definitiva. Con questo primo lavoro vinsi il premio per la miglior colonna sonora a un importante concorso di Roma, del tutto inaspettato, consegnatomi dal M° Vince Tempera. Successivamente conobbi, Niccolò Gentili, regista per il quale ho composto la musica per un altro corto dal titolo “Volevamo fare u’cinema”, avendo ricevuto per la musica due premi. Per le opere di Di Cosimo ho composto la musica per il docufilm “Tizzo – Storia di un grande campione” (la storia del campione del mondo di pugilato dei pesi leggeri Emiliano Marsili) alla quale sono particolarmente legato, e “Per sempre”, col quale ho vinto un premio per la musica ed è stato riconosciuto come film “d’essai”,film dai particolari requisiti culturali e artistici – dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Oggi svolgo attività a tempo pieno di compositore, arrangiatore e orchestratore.

Nei progetti futuri, oltre alla produzione e arrangiamenti di brani inediti e alla realizzazione di musica per immagini, ci sono due lavori davvero molto importanti quanto diversi fra loro: la realizzazione di un musical e la realizzazione della colonna sonora del mio primo lungometraggio.

Sul mio sito internet http://www.paolocostacomposer.com ci sono le news in continuo aggiornamento, biografia e parte delle mie produzioni. Sono presente nei social più importanti.
Grazie
Grazie da Life Factory Magazine ❣️

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