Sarah Parmeggiani si racconta a LFM

La ringrazio per questa intervista a Life Factory Magazine; può raccontarci qualcosa di lei, chi è realmente Sarah Parmeggiani: Ringrazio voi per questa bella opportunità. Io sono una persona ricca di interessi e di impegni. Mi metto continuamente alla prova e cerco stimoli sempre nuovi. Sono curiosa e credo che nella vita non ci siano limiti se non quelli che noi stessi ci imponiamo. Dedico tanto tempo allo studio e so che non finirò mai di imparare. Credo che l’umiltà sia alla base di ogni cosa, ma è l’ambizione che ti spinge a migliorare giorno dopo giorno. Io sono il mio peggior critico e sono esigente con me stessa oltre ogni misura.

Il suo curriculum è decisamente corposo: ha una laurea in Architettura, gestisce un’agenzia di comunicazione ed è modella di brand internazionali, come gestisce il tutto: Effettivamente sono molto impegnata, scrivo anche per una rivista, e adoro lo sport, ne pratico tantissimo sin da quando ero piccola, e a questo non potrei mai rinunciare. Basta essere organizzati e saper gestire il proprio tempo, con tanta buona volontà e un’ottima agenda si può fare tutto. Come grafico realizzo identity brand e disegno linee di t-shirt, in un certo senso è un po’ come fare moda e questa parte creativa della mia vita mi piace tantissimo. Lavoro ed organizzo fiere ed eventi, infine faccio la modella e promuovo l’immagine di aziende beauty, fashion, fitness e bikini. Apparentemente sono campi molto diversi, invece hanno tutti un filo comune: la comunicazione mi accompagna sin da quando studiavo all’università, mi ha permesso di approfondire tanti aspetti di ciò che faccio, ed è un po’ il collante di tutti i campi in cui lavoro.

Ci descriva una sua tipica giornata: La mattina sono sempre in ufficio, il pomeriggio mi divido tra comunicazione di brand, eventi e foto. La sera immancabilmente mi alleno, è l’unico vero momento che dedico a me stessa e mi serve per mantenere il mio equilibrio, mi fa sentire bene e mi aiuta a sfogare lo stress e a rilassarmi. Non ho mai tempo di stare sdraiata sul divano a non fare nulla ma va bene così penso che impazzirei se vivessi una giornata uguale all’altra senza mai “colpi di scena”. Adoro non sapere cosa accadrà nell’immediato, pur avendo la consapevolezza che comunque sto costruendo qualcosa e che sto portando avanti ogni mio progetto con lo stesso impegno e dedizione.

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Quali sono le difficoltà che può aver incontrato durante il suo percorso lavorativo: La difficoltà più grande non è solo il fattore tempo, ma anche il cercare di mantenere una propria identità a 360 gradi. Non voglio, né ho mai voluto, essere considerata un involucro. Credo e spero che la mia cultura, il mio vissuto, le mie sofferenze e le mie vittorie, quello che ho dentro, siano le cose che vorrei ricordassero di me, non la mia immagine. Viviamo in una società dove apparire è più importante che essere, sembra un paradosso detto da me, ma sono il dolore e le mancanze a darti quella marcia in più per andare oltre e permetterti poi di realizzare i tuoi obiettivi ed i tuoi sogni. Io non sarei quella che sono se la mia vita fosse stata diversa, forse non sarei stata così determinata e magari avrei perso di vista le cose veramente importanti. Vorrei solo che si smettesse di dire che una identità lavorativa escluda l’altra, puoi essere un ottimo architetto e grafico anche se hai delle belle foto, puoi essere anche una influencer perché hai qualcosa da dire e un pensiero da condividere.

Quanto una influencer può incidere sui giovani o sulla loro voglia di emergere: Gli influencer più famosi hanno un notevole potere di persuasione soprattutto sui più giovani, questo è un’arma a doppio taglio, perché loro ti idealizzano in base all’immagine che vuoi mostrare e a ciò che vuoi far vedere, loro invece sono il pubblico senza il quale tu non sei più un influencer. Di questo meccanismo mi spiace solo la mancanza di carattere e di identità di tanti profili, che si perdono alla costante ricerca di mostrare solo il meglio, perché la gente ha bisogno di sognare, una volta lo faceva leggendo un libro, ora lo fa guardando la vita di personaggi famosi attraverso le loro immagini. Io vorrei poter fare un passo indietro ed uno avanti al tempo stesso e poter dire qualcosa di più, e su questo sto ancora lavorando.

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Che cosa si sente di consigliare a chi si appresa a iniziare un percorso lavorativo sotto i riflettori: Consiglio sempre di avere i piedi per terra, questo ambiente può farti vivere esperienze favolose, ma non è tutto, la vita è fatta di persone vere, di momenti dolorosi, di studio, di sudore, di lacrime, non solo di reality e foto. La cultura, la passione per ciò che si fa, l’affetto della propria famiglia e dei proprio amici sono qualcosa di insostituibile. Credo si debba sempre guardare le cose da ambo le prospettive, dal punto di vista di chi ha più di noi per spingerci a migliorare e per avere mete ed obiettivi sempre nuovi, e dal punto di vista di chi ha molto meno, per ricordarci che ogni passo è una conquista e che come tale lo dobbiamo vivere, gioendo per questo senza farci assalire dallo sconforto di volere sempre di più.

Dietro ogni lavoro ci sono: impegno, sudore, tenacia, sacrificio e rinunce. È vero o c’è anche il fattore fortuna? Io sono una persona che si è guadagnata ogni singolo momento della propria vita, ho fatto tanti sacrifici e rinunce, ho sudato, sofferto, sono caduta e mi sono rialzata. A volte devi essere al posto giusto nel momento giusto ma non basta la fortuna. Forse sono in una fase lavorativa in cui mi sento più serena ma non credo assolutamente di essere arrivata, sono solo in marcia verso il prossimo obiettivo. Il mondo del lavoro per me è come lo sport, un vincente è uno che non si accontenta mai e che si guadagna ogni traguardo. Non puoi pretendere di arrivare da qualche parte se non sei disposto a rinunciare a qualcosa. È sempre questione di obiettivi e di passione, è qualcosa che hai dentro, che ti spinge a metterti alla prova e superare le avversità, le male lingue, l’invidia, la cattiveria. Fortunatamente la vita è una ruota e presenta sempre il conto, prima o poi.

Durante un servizio fotografico, quali sono i suoi pensieri: Quando poso è un po’ come recitare, scollego la mente, e seguo la sceneggiatura del fotografo, spesso improvvisando e giocando con gli outfit, l’ambiente e la luce circostante. La fotografia è una testimonianza di noi nel tempo, è un po’ come la tua carta d’identità, è il tuo giudice più severo, ti dice da dove sei partito e dove stai andando. Amo fare set fotografici e spesso le persone con cui lavoro o collaboro diventano amici, scattare così è come trascorrere assieme un sabato sera, e non sai mai cosa ti lascerà sinché le foto non saranno davanti ai tuoi occhi.

Life Factory Magazine sostiene alcune associazioni contro il bullismo e il femminicidio. Il bullismo e femminicidio sono piaghe sociali in aumento, cosa si può fare per sradicare questo esecrabile atteggiamento: Io stessa sono stata vittima di bullismo al liceo, adesso questa piaga è ancora più subdola perché coi social e i telefonini sta diventando davvero ingestibile. Credo sia dovere della famiglia e degli amici avere la sensibilità e la capacità di osservare con attenzione, per evitare che i propri cari siano vittime o carnefici. Credo che alla base di questo grave problema sociale, così come per i disturbi alimentari, ci siano delle mancanze, delle insicurezze e un grande bisogno di attenzione e di affetto. Non dobbiamo essere indifferenti, si deve andare oltre, la solidarietà è un valore umano che va coltivato e insegnato, l’indifferenza è micidiale.

I prossimi progetti che ha in agenda? In questo momento ho instaurato molte collaborazioni con brand italiani e stranieri e credo che dedicherò tanto tempo questa estate a shooting e foto. Sto realizzando un’altra collezione tee e dei nuovi brand identity. Ma voglio anche mantenere la valigia sempre pronta per partire, l’obiettivo è anche viaggiare. Perché bisogna avere il giusto equilibrio tra piacere e dovere non si può sempre lavorare anche se ami quello che fai!

Grazie a Sarah Parmeggiani per essere stata tra le pagine di Life Factory Magazine.

Grazie a Luigi Vitali per le bellissime foto



Categorie:Donna, interviste, Moda, Senza categoria

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