FABIO BRESCIA

Napule è ‘nu paese curioso:
è ‘nu teatro antico, sempre apierto.Ce nasce gente ca senza cuncierto, scenne p’ ‘e strate e sape recita’.” (E. Defilippo)

Il mondo dello spettacolo, la conosce e per Life Factory Magazine è un piacere averla tra le nostre pagine; può raccontarci qualcosa di lei? “Sono nato artisticamente per puro caso poiché studiavo per diventare tutt’altro. Ma dal
Momento in cui ho iniziato a recitare non ho più smesso. Poi è arrivata la radio, poi la tv, poi i libri… sempre abbastanza per caso. Mi sono formato sul campo. Ho imparato strada facendo. Sono molto grato al mio destino, mi sento una persona fortunata nel senso del talento che ho ricevuto ma non credo alla fortuna nel senso del risultato. Solo impegno e studio possono portarti in alto.”

Giovanissimo muove i suoi primi passi in teatro, ha voglia di raccontarci come fu calcare per la prima volta un teatro? Che emozioni ha provato come giovane artista?: “Recitai per la prima volta con Geppy Gleijeses e Leopoldo Mastelloni in un festival delle Ville Vesuviane di tanto tempo fa, 32 anni, per l’esattezza. Non ero molto emozionato perché ero incosciente, non avevo ancora capito bene cosa mi stava succedendo. E comunque non pensavo che sarebbe stata la mia vita per sempre, in quel momento era solo un’esperienza. Poi è arrivato il San Nazzaro, con Luisa Conte ed Enzo Cannavale, Ho capito che quello sarebbe stato il mio lavoro e allora ho studiato mi sono informato mi sono documentato ma soprattutto sono rimasto intere serate dietro le quinte a sentire quei grandissimi attori recitare per imparare i tempi comici e anche quelli drammatici. Poi sono passato in compagnia con Carlo Giuffrè, poi con Tato Russo, E poi sono rientrato al Sannazaro fino alla morte di Luisa Conte. Ho fatto 1000 esperienze, ho lavorato in tantissime compagnia fino a decidere nel 2006 che avevo bisogno della mia compagnia del mio spazio, chiesi a Caterina De Santis di darmi uno spazio nel suo cartellone al teatro Bracco di Napoli, lei non esitò nemmeno un attimo a concedermi quel palcoscenico così prestigioso, benché io non avessi alcuna storia di capocomico alle spalle, funzionò. Oggi sono 13 anni che ho la mia compagnia. Sono diventato il direttore del teatro Troisi di Napoli, sono molto contento di fare spettacoli per un pubblico popolare anche se recitare a Napoli è sempre una scommessa.”


Nel suo curriculum tante esperienze radiofoniche come “Radio KissKiss”, “RadioMarte”, “RTL102. 5”, quindi le chiedo la sua prima esperienza in radio come fu? “Per caso anche questa, mi dissero che aveva una bella voce e che quindi potevo provare a fare la radio, comincia in una piccolissima radio di provincia, poi il mio amico Nino Mazzarino mi chiamo in una radio un po’ più grande e da lì è cominciata la carriera radiofonica, passai a Radio Marte, poi a RTL, poi radio tour e oggi Kiss Kiss Napoli.

Attore (teatro, cinema), conduttore radiofonico, conduttore televisivo… Chi occupa un posto d’onore nel suo cuore: “Ovviamente il teatro. Io sono e resto un attore, tutto il resto viene di conseguenza, e tutto il resto lo affronto comunque con il piglio dell’attore con la disciplina del teatro senza cui non avrei potuto fare nulla.”


Nel 2002, viene notato dal regista Pablo Damicco, per il film “N’gop”, ha voglia di raccontarci la sua esperienza sul set? “Fu un film complicato, non particolarmente bello oggi posso dirlo, girai quasi esclusivamente di notte con un ernia al disco che mi impediva di camminare bene, il film non ha avuto grande successo. Diciamo che nessuno se ne ricorda più… Bisogna essere onesti.”

Miglior attore non protagonista al Festival di Cinema Indipendente di Bruxelles e Premio della critica al Salerno Film Festival… Cosa si prova? Ogni volta mi stupisco, perché penso che in realtà sto facendo solo il mio lavoro, non nego che siano riconoscimenti importanti, ma non cambiano la vita a nessuno. È più una roba per addetti ai lavori…”


“Fabio Brescia è anche uno scrittore con due libri dal titolo “Da adesso in poi” e “il sole e l’innamorato”… Ci racconti un po’ da dove nascono questi due progetti così importanti?: “In realtà ne ho scritti quattro, dopo” Da adesso in poi” ho pubblicato “Tienimi per mano” che ha anche vinto il premio Rea, il mio ultimo romanzo si intitola “La ragazza di Terezin” , sto già pensando al prossimo. I miei romanzi nascono dalle idee sui film che avrei voluto girare, le storie che avrei voluto raccontare al cinema, non avendo potuto le trasferisco su carta.”

Qual è l’incontro più bello o emozionante che il mondo dello spettacolo, le ha riservato? “Senza ombra di dubbio aver potuto frequentare e lavorare con Luisa Conte. È stato l’incontro che umanamente e artisticamente mi ha dato di più, la cosa che mi ha lasciato l’impronta. All’epoca il teatro si viveva come una grande famiglia e quindi si pranzare insieme si cenava insieme si facevano le prove si andava in scena tutti giorni… È stato il momento più bello della mia vita, i sette anni che non dimenticherò mai più”

Davanti a lei c è un giovane artista e ha bisogno di un suo incoraggiamento o di una “dritta” per iniziare o andare avanti nel mondo dello spettacolo, cosa si sentirebbe di raccomandare? “Il teatro è morto. Il mondo dello spettacolo vive di cretinaggine, la recitazione non ha più senso. Un giovane che voglia iniziare oggi deve sapere che il percorso è veramente molto più complicato di un tempo. In particolare a Napoli la gente va poco a teatro, Siamo tutti ostaggi del calcio, degli orari delle partite, c’è un imbarbarimento in questo senso che non ha precedenti nella storia, un’ignoranza abissale, viviamo tempi complicati, mi dispiace ma a un giovane che volesse cominciare oggi io direi di pensarci bene.”

Dietro ogni lavoro ci sono: impegno, sudore, tenacia, sacrificio e rinunce. È vero o c’è anche il fattore fortuna? “Le ripeto, la fortuna ti può far nascere in un posto piuttosto che in un altro, ti può regalare un talento, ma poi questo talento va coltivato, genio e sregolatezza funziona solamente se sei Maradona, altrimenti solo studio e profondo impegno possono portare dei risultati”

Life Factory Magazine sostiene alcune associazioni contro il bullismo e il femminicidio, tra queste JoyFul Heart Foundation di Mariska Hargitay, protagonista di Law & Order SVU. Il bullismo e femminicidio sono piaghe sociale in aumento, come è possibile sradicare questo esecrabile atteggiamento: Sono un po’ pessimista in questo senso, non credo che sia possibile sradicare questi atteggiamenti se non partendo dalla scuola, dalle famiglie, ma viviamo in un mondo in cui dei genitori che portano i figli a calcetto, insultano fortemente il mister, quando non gli mettono le mani addosso, se non li fa giocare. Non c’è educazione, non c’è cultura e di conseguenza questi purtroppo sono comportamenti che continueranno a contraddistinguere quest’epoca buia.”

I prossimi progetti che ha in agenda?: “Sto preparando la prossima stagione teatrale del teatro Troisi, ho appena cominciato a scrivere il nuovo romanzo che spero di poter concludere in estate, ho in ballo un paio di film, ma sto aspettando notizie dalle produzioni, ho appena concluso una fortunatissima stagione televisiva con “Ti va di cantare?” il talent di canto prodotto dai fratelli Sannino e “Domenica sulla luna” una meravigliosa Trasmissione televisiva, sempre prodotta dai fratelli Sannino che è stata record di ascolti durante tutta la stagione, non vedo l’ora di ricominciare entrambe.”
Grazie per essere stato tra le pagine di Life Factory Magazine ❣️.

Grazie a voi per avermi invitato

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