Eros Gritti

“Mi chiamo Eros Gritti, anzi, Eros Alberto Gritti,
Ho appena compiuto 60 anni. Vivo nei pressi del lago di Garda a Lonato”

“La passione per la fotografia l’ho sempre avuta ma l’ho coltivata, anzi sarebbe meglio dire, l’ho assecondata a fasi alterne. Penso che tutto derivi dalla mia pigrizia. Mi piace disegnare, ma la fotografia è più immediata.
Ora, che non sono più giovane, almeno fuori, e non avendo mai fatto nella mia vita il calcolo “costi benefici”, mi ritrovo con un carico di creatività inespressa e alimentata da rimpianti, rimorsi e sensi di colpa. Quindi ho ricominciato a fotografare. ”

“Certo, perché per creare non puoi essere neutro, devi essere molto felice o molto triste, è lì che senti il bisogno, che hai la necessità di “buttar fuori tristezza” o di condividere “felicità”.

“Io son di quelli che pensa che l’emozione della fotografia sia nel far trasparire quello che sente l’anima in quel momento, non quello che vedono i tuoi occhi o l’obiettivo. Il vero lavoro comincia dopo al PC o allo smartphone. È così che l’immagine di un bambino che gioca diventa una momento triste, un temporale un momento di rabbia o un sasso sulla spiaggia un momento di riflessione.
Quando ti siedi, e da quell’istante congelato, mettendo o levando, esposizione, colore, vividezza, saturazione ecc ecc, esce quello che la tua anima in quel momento era, è come se la tua rabbia, la tua tristezza, la tua malinconia stiano letteralmente traslocando da te all’immagine.
Naturalmente ci vogliono anche una buona dose di narcisismo ed elevata autostima, perché in fondo “i compimenti, i like, i cuoricini” fanno piacere “.

“Come sono io? E chi lo sa? Penso di essere una persona onesta, onesta nei sentimenti ma che ha il difetto di non capire che questo, quando sentimenti ed emozioni sono sempre, perennemente in vista, qualcuno prima o poi si farà del male, e probabilmente quel qualcuno sarai tu.
Sono un onesto ciarlatano. Come dico nel mio profilo Instagram, “vivo alla giornata, fermando attimi”.

RINGRAZIAMENTI :
“Se voglio ringraziare qualcuno? Molte persone mi hanno voluto e mi vogliono bene, 2 persone in particolare dovrei ringraziare, ma non voglio ringraziare nessuno scrivendolo, i ringraziamenti plateali non sono mai sinceri e poi, triste e malinconico penso basti, non voglio diventare anche patetico”.

Grazie da Life Factory Magazine ❣️

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