Il fiore dell’Apocalisse: il thriller di Luisa Colombo

Leone Editore ci presenta un fantastico thriller psicologico di Luisa Colombo.

Sinossi: Una stanza avvolta nella semioscurità, una donna che si ritrova a essere la fragile preda di un assassino. Chi è questa donna? E perché è stata scelta come vittima di una serie di omicidi?
Maia Parodi, una dei protagonisti di questa storia e la squadra che si occuperà del caso, dovranno scoprire cosa si cela dietro al misterioso simbolo trovato sulle vittime.  Maia torna a lavorare in Questura dopo aver perso il bambino che aspettava. Lo sconforto per ciò che le è accaduto, mina il legame con il fidanzato Paolo. In questo stato di profonda tristezza subentra anche la ridistribuzione dei ruoli nei dipartimenti e lei viene trasferita alla sezione omicidi. L’impatto con il nuovo Commissario, Anika Miller, donna in carriera prepotente e autoritaria, contribuisce a aggravare la sua situazione emotiva. La squadra omicidi sta seguendo un caso sulla scomparsa di una donna che verrà ritrovata morta in riva a un fiume, con un medaglione sul petto: un fiore formato da quattro porzioni di cerchi. Un petalo è colorato di blu.  Questo indizio porterà a una verità nascosta e sconvolgente. Maia incontra Giada, una psichiatra che collabora in qualità di profiler con la Squadra e tra di loro nasce una buona intesa, sia per un passato comune – infanzia di solitudine e genitori separati – sia di interessi (filosofia orientale). Maia trova in lei un’amica e il coraggio di confidarsi. Viene rapita e uccisa un’altra donna, il cadavere è appeso ad un albero e sul medaglione il petalo è colorato di giallo.  Il Centro Namastè, dove Giada presta la sua consulenza sembra il fulcro di questi crimini. La proprietaria e i suoi collaboratori danno l’impressione di aver qualcosa da nascondere. E il medaglione inizia a essere un punto chiave nell’indagine.  Maia, su suggerimento di Giada, viene mandata al Centro sotto copertura.  Mentre le indagini languono, identifica un grossolano errore da parte della Scientifica e comprende che i colori dei petali sul medaglione corrispondono alla teoria dei Quattro Elementi. Tale intuizione fa presupporre che le vittime dovrebbero essere quattro. Intanto viene rapita una terza donna, con le medesime caratteristiche delle prime due, ma non iscritta al Namastè. Le indagini proseguono con pedinamenti e interrogatori, ma senza risultati.  Viene trovato il corpo della terza vittima, gettato in un campo dissodato. Sul medaglione il petalo è colorato di verde. L’assassino rapisce la quarta donna, questa volta una prostituta. Secondo la sua teoria, l’elemento Fuoco chiuderà il ciclo di purificazione, bruciando la vittima. Le indagini si scontrano su vari fronti, seguendo piste credibili che poi si rivelano false. Maia non demorde e riesce a incastrare tutti i tasselli del puzzle trovando il luogo dove l’ultima vittima è tenuta prigioniera.
Ma quando tutto sembra risolto, un nuovo elemento entra in gioco. La missione del killer sembra non dover rimanere incompiuta.

A Milano, nel centro esoterico Namastè, la vita appare tranquilla ma al di fuori delle sue mura, qualcosa di oscuro sta per accadere. Un serial killer, con un’ insana ossessione per le donne dai capelli rossi, rapisce e uccide due donne che frequentano il centro e lascia sul loro corpo un medaglione rotondo con all’interno un fiore dai petali colorati che rappresentano i quattro elementi: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. L’assassino vuole punire col sangue donne in carriera e dalla chioma rosso fuoco, come quella della madre che da piccolo lo trascurava e non gli dedicava amore e attenzioni che ogni figlio dovrebbe ricevere. Per l’uomo le donne sono peccatrici e devono essere sacrificate. Maia, Anika e Giada sono le donne che cercheranno di trovare il movente dei delitti e di scoprire i segreti oscuri che si celano dietro una personalità pericolosa e perversa. Maia, grazie al suo intuito e alla sua grande forza d’animo, riesce a comprendere che tutto è collegato al medaglione e che le mosse dell’assassino seguono sempre lo stesso copione: non sarà difficile capire dove vuole arrivare e dove potrebbero essere le prossime vittime. Tutto è celato da un alone di mistero e suspence, tutto è silenzioso eppure ogni movimento, parola, intuizione fa rumore. Sembra che le vittime siano in costante contatto con Maia, come se volessero suggerirle la soluzione a questi oscuri e macabri omicidi. Cosa succede? Qual è la prossima mossa dell’assassino?

 

Il thriller scritto da Luisa Colombo possiede una forza inspiegabile che riesce a rapire la mente del lettore facendolo immedesimare completamente nella storia. Parola dopo parola, pagina dopo pagina, sembra che il tempo scorra velocemente eppure a volte tutto sembra fermo, come se tra una pagina e l’altra, tra un capitolo e l’altro ci fosse necessità di respirare per invitare a capire cosa potrebbe accadere. Intuizioni, indagini, segreti: un thriller affascinante e travolgente, con gli ingredienti giusti per rapire l’attenzione di un pubblico di lettori, una storia racchiusa tra passato e presente, donne in gamba e vittime dei ricordi, di amori tormentati, di perdite, di dolori. Donne rapite, uccise, vittime di una mente malata. Un carnefice assetato di una strana vendetta verso sua madre, incosciente del male che provoca alla società. Le donne sono le protagoniste di questo libro e la scrittrice ha saputo fare di loro un ritratto preciso, in grado di delinearne la personalità, il carattere e i comportamenti. Vite diverse si intrecciano tra loro. La scrittura è diretta, scorrevole, intrigante. Vi è un impianto narrativo solido, dei dialoghi veloci e coinvolgenti che sembrano accogliere anche il lettore nella conversazione e nella partecipazione alle indagini del caso. Violenza, crimine ma anche vite professionali, private, astio tra colleghi. Tutto questo è “Il fiore dell’Apocalisse”, un libro che va letto perché coinvolge e scatena molteplici emozioni, è ben scritto ed è un thriller che lascia col fiato sospeso, scoperta dopo scoperta. Il fiore dell’Apocalisse simboleggia un equilibrio universale, l’armonia che tiene in piedi l’universo e che è tanto fragile da spezzare proprio come fragile è la vita umana. Assolutamente consigliato!

 

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Dati:

Genere: Thriller psicologico

Lunghezza: 414 pagine

Editore: Leone Editore

POV: terza persona

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