Virginio Aiello

PARLAMI UN PO’ DEL TUO LAVORO: “Il mio lavoro ha molte sfaccettature e varie definizioni. Sono un musicista, pianista e fisarmonicista, sono un docente, insegno pianoforte alle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale, sono un didatta-scrittore: scrivo metodi didattici per pianoforte e fisarmonica ad indirizzo moderno (Pop/Jazz) rivolti ad un pubblico giovane e desideroso di studiare questi generi musicali.”

PARLAMI DI COME È NATA LA TUA PASSIONE PER LA MUSICA: “È nata sin da bambino. Intorno ai sei anni. Mio nonno era una valido suonatore di organetto (uno strumento molto diffuso in Calabria) ed io ricordo che rimanevo incantato ogni qualvolta lo sentissi suonare. Mi piacevano quei suoni intrisi di ritmo che invitavano alla danza. Il mio papà poi è stato sempre un grande appassionato di musica ed è stato determinante per il miei primi approcci alla musica. A dir la verità già da bambino improvvisavo ma non sapevo ancora cosa fossero quei suoni che provenivano spontaneamente dal mio primo strumento (la fisarmonica).”

PROGETTI PER IL FUTURO: “Fortunatamente tanti progetti in cantiere. Il prossimo autunno è prevista l’uscita del mio nuovo disco in Piano Solo con mie composizioni. Sul fronte didattico sto lavorando a nuovi libri che riguardano vari aspetti del pianoforte ad indirizzo didattico moderno. Sto lavorando anche sul versante delle composizioni per pianoforte che faranno parte di una raccolta di prossima pubblicazione”.

PROGETTI PASSATI A CUI SEI LEGATO: “Sono tantissimi i progetti che hanno contribuito alla mia crescita umana e musicale. Ricordo in primis la mia carriera da pianista classico e successivamente, da circa 20 anni a questa parte le innumerevoli formazioni musicali che mi hanno visto protagonista. Dal Duo alla Big Band nei più svariati contesti, dal jazz, al tango, al pop, alle musiche tradizionali. Sul fronte musicale il più recente ma anche quello che mi ha dato grande soddisfazione in termini di riscontro di pubblico e critica è stato il Progetto “Sertango” nato nel 2011 ed attivo tutt’ora. Di questo progetto nel 2015 è uscito un disco “El Barrio” che ha avuto rilevanza nazionale, ricevendo la menzione tra i migliori dischi dell’anno dalla rivista Musica Jazz. Sul fronte editoriale, il mio ultimo libro “Il Pianista Accompagnatore Pop/Jazz”, che ha riscosso un grande successo di pubblico in tutta Italia, per me quasi inaspettato.”

EMOZIONI CHE PROVI QUANDO SUONI O SCRIVI UN BRANO: “le emozioni passano dal mio vissuto umano e musicale. Cerco di essere me stesso e coerente con chi sono musicalmente ed umanamente. La mia musica rappresenta il mio essere, è un bisogno di esprimere ciò che ho dentro, soprattutto un bisogno di comunicare. ”

COS’È CHE TI ISPIRA: “Le fonti di ispirazione possono essere tante. L’arte, il cinema, il teatro, un buon libro, i suoni della natura. Cerco di trovare soprattutto un mio linguaggio che sia la giusta mediazione tra l’ispirazione delle musiche della mia formazione e ciò che sento a me più vicino”.

I TUOI STUDI PERSONALI PER ARRIVARE FINO A QUI: “Ho iniziato da piccolissimo lo studio della fisarmonica, uno strumento ancora oggi molto amato dal pubblico, successivamente ho intrapreso gli studi di pianoforte classico in Conservatorio ed ho portato a termine il percorso decennale con il massimo dei voti. Intorno ai vent’anni mi sono appassionato al jazz e ho scoperto l’improvvisazione. Mi sono poi specializzato in Musica Jazz presso il Conservatorio di Cosenza ed ho seguito numerosi stage e seminari con grandi artisti del panorama jazzistico italiano ed internazionale.”

COM’È VIRGINIO COME PERSONA: “Sono comunque una persona molto curiosa, interessata alla vita e alle sorprese che ci riserva questa straordinaria avventura. Sono molto esigente con me stesso, e mi piace portare a termine i progetti che intraprendo. Mi piace stare con le persone cui voglio bene e le persone che stimo. Mi piace molto imparare dagli altri, ed in questo cerco sempre di migliorare gli aspetti di me stesso che meno mi piacciono. Amo la natura e la pace del vivere in campagna”.

E VIRGINIO COME ARTISTA COM’È: “Credo di essere molto ricettivo verso il mondo musicale che mi circonda, sono molto curioso ed amo conoscere la musica a 360 gradi. Non faccio distinzioni di generi musicali o altre preferenze. Amo tutta la musica che riesce a comunicarmi qualcosa e che porta dei contenuti. Tutto ciò cerco di trasferirlo nel mio modo personale di fare musica.”

SE UN RAGAZZO VOLESSE INTRAPRENDERE IL TUO LAVORO COSA CONSIGLI: “Di sperimentare, di curiosare, di mettersi in gioco, cercando di affrontare lo studio con serietà e passione e trovare la propria strada. Consiglio di non avere steccati o barriere mentali, vivere nella maniera più aperta possibile e cercare di prendere tutto il meglio dagli incontri professionali che la vita ci propone. Studiare con passione ed essere curiosi.”

VUOI RINGRAZIARE QUALCUNO?: “La mia famiglia, i miei insegnanti, i miei tanti allievi, i compagni di tante avventure musicali, tutti coloro che mi hanno trasmesso e lasciato qualcosa.”

Grazie da Life Factory Magazine ❣️

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