Einsatzgruppen: le “Squadre della morte” e i Gaswagen

Le Einsatzgruppen erano dei reparti speciali voluti da Hitler, composti da uomini delle SS, della polizia tedesca e della Wehrmacht, che operarono nel corso della Seconda guerra mondiale. Furono impiegate prevalentemente in Unione Sovietica, Polonia, Ungheria, Ucraina e Paesi Baltici, dove svolsero un ruolo fondamentale nello sterminio degli ebrei. Infatti, il loro compito principale, come da testimonianza resa nel corso del processo di Norimberga, era l’eliminazione di ebrei, zingari e avversari politici, mediante fucilazioni di massa, l’utilizzo di autocarri convertiti in camere a gas e di lager per l’uccisione di massa.

Varsovia

Prendono origine dalla creazione di un apposito Einsatzkommando, con a capo Reinhard Heydrich, per salvaguardare gli edifici governativi durante l’annessione dell’Austria da parte della Germania. In seguito, quando Adolf Hitler decise l’invasione della Polonia, Heydrich riunì nuovamente le Einsatzgruppen per seguire l’avanzata delle armate tedesche, ma questa volta diede ai comandanti l’ordine di uccidere tutti gli appartenenti a quei gruppi che i tedeschi consideravano ostili. E dalla Polonia, le Einsatzgruppen iniziarono quella carriera nota come “Squadre della morte” decapitando la forza culturale e intellettuale polacca, uccidendo politici, studiosi e tutti gli appartenenti al clero.

Con l’Operazione Barbarossa, addirittura furono impiegate quattro Einsatzgruppen motorizzate, in grado di spostarsi rapidamente su ogni zona dell’esteso fronte orientale. Le aree di competenza venivano suddivise in: Einsatzgruppe A per le repubbliche Baltiche; le Einsatzgruppe B impiegate in Bielorussia e in direzione di Mosca; le Einsatzgruppe C nelle zone dell’Ucraina e le Einsatzgruppe D in Moldavia, Ucraina meridionale, Crimea e Caucaso.

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Ogni Einsatzgruppen era divisa a sua volta in unità operative chiamate Einsatzkommandos e Sonderkommandos. Appartenevano a gruppi di armate dell’esercito tedesco, ma liberi di poter eseguire i compiti speciali che le erano affidati. E riferivano direttamente al RSHA (Reichssicherheitshauptamt), ufficio centrale per la sicurezza del Reich delle SS, al suo comandante supremo Heinrich Himmler e al Führer.

Gli ordini precisi del comandante Heydrich, erano: l’eliminazione dei quadri del partito comunista, dei commissari politici e di coloro che si opponevano all’ideologia nazista. Avevano anche il compito dell’istigazione di pogrom contro la locale popolazione di origine ebraica. Gli ebrei andavano eliminati senza alcuna speranza di salvezza perché certamente a capo delle strutture sovietiche. Le Einsatzgruppen appena arrivavano nelle città emanavano decreti con l’ordine a tutti i cittadini ebrei di presentarsi in un punto di raduno dove sarebbero stati ricollocati in altre località per adempiere al servizio di lavoro obbligatorio. E per chi non si fosse presentato sarebbe stato ucciso. Così, gli ebrei furono ingannati dalla speranza del reinsediamento per sopravvivere.

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Quindi venivano radunati e trasferiti in zone già selezionate dagli uomini delle Einsatzgruppen. Dopo di che si procedeva all’eliminazione di piccoli gruppi e alla sepoltura in fosse comuni di migliaia di persone. Le vittime quando venivano condotte nelle fosse già scavate, gli ordinavano di spogliarsi completamente, in modo da inviare i vestiti agli enti assistenziali tedeschi e alla popolazione non ebrea. Rimanevano nudi al bordo delle fosse dove i tedeschi spesso ubriachi li uccidevano a colpi di mitragliatrice o di pistola. Gli ordinavano pure di sdraiarsi sopra altri cadaveri prima di destinarli alla stessa sorte. I neonati venivano lanciati in aria come bersagli per essere uccisi, perchè secondo i nazisti non erano in grado di trattenere la pallottola e ciò avrebbe causato pericolosi rimbalzi sul terreno.

I massacri chiamati Aktion venivano cosparsi di calce viva per impedire lo svilupparsi di epidemie e ricoperte di terra per cancellare ogni traccia. A volte alcune vittime non morivano subito, ma venivano solo ferite e quindi si seppellivano ancora vive quando la fossa veniva ricoperta. Alcuni fortunati fingendo di essere morti e trovandosi sepolti vicino alla superficie delle fosse comuni riuscirono a fuggire durante la notte.

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Durante le uccisioni di massa si riscontrarono alcuni crolli psicologici nelle file delle Einsatzgruppen. I vertici nazisti per combattere tale fenomeno inviò razioni supplementari di alcolici, così da renderli completamente ubriachi mentre eseguivano gli ordini. Ma non impedì numerosi casi di internamento presso case di cura psichiatriche e diversi suicidi tra le unità operative. Himmler preoccupato per l’emergere di molti casi nelle SS, diede ordine di trovare nuovi metodi di sterminio.

Così, affidò l’incarico ad Arthur Nebe, comandante dell’Einsatzgruppe B, insieme al dottor Hess, per studiare una soluzione basata su autocarri con il piano di carico collegato ai fumi di scarico prodotti dal motore. In questo modo si sarebbero create vere e proprie camere a gas mobili: i Gaswagen. Dopo l’approvazione di Heydrich, e con l’aiuto di Walter Rauff, capo del dipartimento tecnico dell’RSHA, costruirono i primi autocarri camuffati da ambulanze di due diverse dimensioni, una da 140 e l’altra da 90 persone. Si caricavano le vittime sul piano di carico e si trasportava l’orribile carico fino al luogo della sepoltura. La morte sopraggiungeva generalmente dopo 15/30 minuti ed eventuali superstiti venivano freddati con un colpo alla nuca.

Doctors'_trial,_Nuremberg,_1946–1947

L’8 dicembre 1941 a Chelmno ci fu il primo campo di sterminio operativo con tre camere a gas mobili. Successivamente il metodo fu perfezionato dalle camere a gas fisse per i nuovi campi dell’Operazione Reinhard.

Quando la Germania ormai stava perdendo la guerra, le SS preoccupate per i crimini commessi si attivarono per eliminare definitivamente le prove mediante l’esumazione e la cremazione dei cadaveri. L’operazione in codice “Sonderaktion 1005”, vide l’impiego di numerosi prigionieri ebrei che dopo aver effettuato il lavoro, furono anch’essi assassinati per mantenere il segreto.

German_Nazi_SS_officer_Otto_Ohlendorf_at_Nuremberg_Trials_1945

Il processo di Norimberga per crimini di guerra tenuto dagli statunitensi contro gli Einsatzgruppen, prenderà il nome di: “The United States of America vs. Otto Ohlendorf”. Ventiquattro ufficiali degli Einsatzgruppen saranno accusati nel processo. Nonostante le 14 sentenze di morte, ne furono eseguite soltanto quattro e le altre furono commutate in prigionia con l’amnistia del 1951. E nel 1958 tutti i detenuti furono rilasciati.

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